SESSO A SCUOLA IN CAMBIO DELL’iPOD

3 settembre 2009
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BACIO vert 186x250 SESSO A SCUOLA IN CAMBIO DELLiPODGiochi erotici a 13, 15 e 17 anni, in cambio dell’ultimo modello di iPod (o iPhone o scarpe, vestiti, borse griffate). Succede sempre più spesso nelle scuole senza distinzione tra i prestigiosi licei  e gli istituti della periferia, tra le scuole pubbliche e quelle private. Ci sono le liste di baby-escort che circolano via internet o sui cellulari dei ragazzi, il ragazzino ne contatta una via sms e le dà appuntamento in un angolo appartato della scuola. Rigorosamente al di fuori dell’intervallo quando l’attenzione di docenti e personale scolastico è più alta.
Ma l’importante è: “Non far finta di niente, dimenticare la cosa come se riguardasse sempre e solo gli altri”, ammonisce Luca Bernardo, primario della struttura di Pediatria e dell’area adolescenza al Fatebenefratelli, il primo esempio in Italia di osservatorio pubblico sul mondo giovanile. La prima segnalazione si è avuta nel 2008, ma è nel corso di quest’anno che il fenomeno ha assunto una rilevanza preoccupante con 12 segnalazioni giunte dagli adolescenti in cura presso la struttura milanese. “Quasi mai un adolescente viene da noi per denunciare questi episodi” chiarisce il professor Bernardo, “noi abbiamo avuto notizie di questi episodi attraverso alcuni adolescenti che volevano uscire da storie di bullismo e alcol. È molto difficile che a quell’età parlino di sessualità”. Fenomeno tanto inquietante quanto trasversale: dai casermoni anonimi della periferia ai palazzi dei quartieri “bene”, gli adolescenti – almeno a scuola – finiscono tutti negli stessi bagni, a vendere e comprare piacere senza alcuna inibizione: “Lo fanno per noia, per apparire, per voler essere sempre più oggetto del desiderio” Il fenomeno è sotterraneo e difficile da fare emergere.
Finora, dalle testimonianze raccolte tra gli adolescenti, non si sono scoperti episodi di sesso in cambio di denaro, mentre è prassi “ricambiare” la prestazione con oggetti di valore come può essere un lettore mp3. “Si tratta” racconta ancora il professor Bernardo “di uno scambio di atti sessuali tra ragazzi in cambio di oggetti di pregio che una volta sono l’iPod un’altra un capo di abbigliamento firmato. Per ora non ci sono segnali di giri di denaro: stanno molto attenti a non entrare nell’illegalità”.Una vicenda che è iniziata nelle scuola milanesi ma che si sta propagando in tutta Italia

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