L’ATTENZIONE CERCATA E PRESUNTA DELLA PSEUDO-COMUNICAZIONE TRA I RAGAZZI DI OGGI.

12 giugno 2009
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Perché  adolescenti e giovani  sono così infelici?

Viviamo nell’era di Internet, della rete, la comunicazione facile e veloce, generalizzata e purtroppo osannata da tutti noi. I ragazzi navigano in cerca di amicizia, di attenzione, credendo di aver trovato la via per avvicinarsi gli uni agli altri.. Ma è davvero così? Quanto si è davvero interessati a quella adolescenti1 249x205 L’ATTENZIONE CERCATA E PRESUNTA DELLA PSEUDO COMUNICAZIONE TRA I RAGAZZI DI OGGI.vetrina che si mostra di noi su blog, myspace o facebook? Questi social network, modi di apparire e non di essere, ci avvicinano davvero alla gente o sono invece una barriera, un ulteriore maschera da indossare in questa società che ci bombarda ogni momento, giorno e notte, di immagini e suoni? “Oggi siamo tutti comodi, non ci sono più uomini.. Qui non sei, non sei nessuno, qui non si esiste più se non si appare mai in TV”.. per citare una nota premonitrice canzone di Vasco dal titolo significativo “Non appari mai”… Queste famose chat piene di smile ed emoticon allontanano i ragazzi da una dimensione umana, fatta di gesti, di sguardi, di sensazioni “a pelle” e rende soli in realtà, pur sembrando un modo di sfuggire alla solitudine. La solitudine poi cosa è? Una condizione persa, ma fondamentale per l’essere umano. Il mondo va veloce e noi corriamo per stargli dentro perdendo noi stessi e il nostro senso di essere. Siamo tutti individualizzati, così come lo è il mondo intorno a noi. La scuola anche si è individualizzata ed è desolante. Si tende sempre di più alla specializzazione per formare ragazzi che,una volta fuori dallo studio, siano occupati e non disoccupati, come invece poi matematicamente succede. Un ragazzo iperspecializzato, in realtà, sa fare solo una cosa, il che lo rende completamente isolato e costretto a ricominciare da zero, magari finita l’università.. e allora ci chiamano bamboccioni.. I fondamenti della cultura generale non esistono più e tutto ciò è alienante. Colpa della tv, che ci deconcentra e ci incentra su cose frivole, assurde, ma che oggi sembrano indispensabili.. Concludo citando un’altra canzone, questa volta di Fabrizio Moro, invitando ad ascoltarla, “Ci vuole un business”, per offrire uno spunto per pensare che sarebbe ora di cambiare..

                                                                                                             Ilaria Barbaccia

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