LA PREGHERA DEL PAPA, LE REAZIONI DEI PRINCIPALI ESPONENTI POLITICI

17 settembre 2009
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PregPapa1 169x250 LA PREGHERA DEL PAPA, LE REAZIONI DEI PRINCIPALI ESPONENTI POLITICIIl Papa, informato dell’attentato in Afghanistan, ”assicura la sua vicinanza nella preghiera per le vittime e manifesta la sua vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte”. Lo ha riferito all’ANSA il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Anche il Presidente dela Repubblica Giorgio Napolitano è stato informato a Tokyo dell’attentato; il premier Silvio Berlusconi ha espresso il suo profondo cordoglio personale e quello dell’intero Governo al Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Camporini e al generale Castellano che comanda il nostro contingente a Kabul.
“Il Governo italiano – si legge in una nota – è vicino alle famiglie delle vittime, condivide il loro dolore in questo tragico momento ed esprime la sua solidarietà a tutti i componenti della missione italiana in Afghanistan impegnata a sostegno della democrazia e della libertà in questo sfortunato paese. “I militari italiani hanno pagato un ulteriore tributo di sangue per la causa della libertà e della democrazia dei popoli”, ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini nell’Aula di Montecitorio prima di far osservare al’Assemblea un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato a Kabul. “Il sacrificio di questi eroi – ha sottolineato dal canto suo il Presidente del Senato, Renato Schifani – costituisce un ulteriore doloroso contributo che i nostri militari, con grande coraggio e professionalità, continuano a dare per difendere la democrazia, la pace e la sicurezza internazionale. L’Italia si inchina davanti a questi nostri ragazzi e si stringe commossa intorno alle loro famiglie”.

NAPOLITANO: IMPERATORE HA ESPRESSO SUO CORDOGLIO – Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha espresso “profonda emozione” per la perdita dei sei militari italiani, ed il ferimento degli altri, in Afghanistan.”Voglio anche indirizzare ai nostri valorosi, che rappresentano l’Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilità, l’espressione della nostra riconoscenza e della nostra vicinanza”.  Anche l’imperatore del Giappone Akihito ha espresso il suo cordoglio per la morte dei militari italiani in Afghanistan al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano insieme al quale ha assistito alla rappresentazione del ”Don Carlo” di Verdi in un teatro di Tokyo. BERLUSCONI:  DOLORE, SOSTENIAMO DEMOCRAZIA – Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso il suo profondo cordoglio personale e quello dell’intero Governo al Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Camporini e al generale Castellano che comanda il nostro contingente a Kabul. Il Governo italiano- si legge in una nota- e’ vicino alle famiglie delle vittime, condivide il loro dolore in questo tragico momento ed esprime la sua solidarieta’ a tutti i componenti della missione italiana in Afghanistan impegnata a sostegno della democrazia e della liberta’ in questo sfortunato paese.  LA RUSSA: VIGLIACCHI NON CI FERMERANNO – ”Agli infami e vigliacchi aggressori che hanno colpito in maniera subdola” a Kabul ”va la nostra ferma convinzione che non ci fermeremo” e in accordo con le istituzioni internazionali ”questa missione continuera”. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa riferendo in Senato sull’attentato a Kabul. FRATTINI: PREZZO ALTO MA DOBBIAMO RESTARE – ”I soldati italiani hanno pagato un prezzo alto per la liberta’ e la sicurezza dell’Afghanistan, dell’Italia e dell’Europa: dobbiamo restare per dimostrare che l’orgoglio dell’Italia e’ sempre alto”. Questo il primo commento del ministro degli esteri Franco Frattini ai microfoni del Tg1 dopo la strage di questa mattina a Kabul.

 

 

 

 

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