Nonostante il buco nel bilancio di migliaia di euro, e la corsa al risparmio, ai tagli, al racimolare denari per coprire le falle aperte dalla precedente disastrosa amministrazione comunale, anche quest’anno la comunità ternana si deve accollare le spese di una rassegna teatrale cosiddetta d’avanguardia, pensata non certo per la cittadinanza ma per una elite, se cosi’ possiamo chiamarla di pochi estimatori. Lo scorso anno, infatti, la rassegna denominata ES Terni, Festival Internazionale della creazione contemporanea, è stata completamente snobbata dal grosso pubblico ed è passata sulla testa di tutti, compreso lo show di cui si è reso protagonista un gruppo teatrale denominato “Via Negativa”, (un nome un programma), gente della Slovenia, che al culmine del loro spettacolo “Viva Verdi”, (nella foto un momento della performance, fonte: Civita.it), presentato proprio al teatro Verdi, hanno urinato e vomitato sul palco.
Non vogliamo entrare nel merito delle capacità artistiche di questi gruppi, ma quest’anno la rassegna è costata oltre i 100 mila euro, la domanda che i cittadini di buon senso si pongono è la seguente: “perché il Comune non organizza queste rassegne a spese degli estimatori di talì “spettacoli”?




