FINANZIERI SCOPRONO 19 LAVORATORI IN NERO IN UN RISTORANTE DI AMELIA: QUATTRO ERANO DIPENDENTI PUBBLICI

23 settembre 2009
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CAQTRHMOCALEBCD5CAHN0CODCAWQK6G4CAO1F2JOCALWMF31CA6MRLLNCAJ3WPE3CA04QZH3CAZ6GE0GCAXQMD2SCA9SU358CA3399WJCAFIFIANCA8FE6KGCARJRWZ3CA3ALS5MCA1RF4JOCAKDXFDL FINANZIERI SCOPRONO 19 LAVORATORI IN NERO IN UN RISTORANTE DI AMELIA: QUATTRO ERANO DIPENDENTI PUBBLICI La Guardia di Finanza di Amelia al termine di una verifica nei confronti di un ristorante del circondario, ha contestato all’azienda l’avvenuto utilizzo di 19 lavoratori in nero. 4 erano dipendenti pubblici che facevano doppio lavoro. L’esercizio commerciale noto anche per l’effettuazione di banchetti matrimoniali e ricevimenti per cerimonie , veniva sottoposto a controllo dopo una serie di investigazioni delle fiamme gialle e nel quadro di un intensificazione dei servizi che la Guardia di Finanza sta operando da due mesi in tutta la Regione a contrasto del fenomeno del lavoro nero.Più nel dettaglio, i finanzieri accedevano presso il ristorante il sabato sera verso le 22 e sorprendevano 5 persone, che senza essere in regola sotto il profilo lavorativo, svolgevano il proprio servizio di cameriere. Contemporaneamente veniva eseguita una attività di ricerca di documentazione che consentiva di acquisire una serie di agende riepilogative della attività dell’azienda. Dall’esame del carteggio, i finanzieri individuavano altre 14 persone che tra il 2008 e il 2009 avevano prestato la propria attività lavorativa come camerieri, a più riprese senza essere iscritti nelle prescritte scritture contabili. I lavoratori così individuati venivano anche sentiti dai finanzieri e al termine della attività di indagine, emergeva un quadro che consentiva complessivamente di segnalare all’Ufficio del Lavoro l’avvenuto impiego di 19 lavoratori in nero per un complessivo impiego di oltre 400 giornate lavorative. Scattavano quindi sanzioni pesanti a carico dell’azienda anche con risvolti fiscali in quanto venivano contestate ritenute Irpef non applicate per circa 14mila euro. Ulteriori approfondimenti permettevano poi di verificare che tra i 19 lavoratori in nero, quattro sono dipendenti di enti pubblici; per quest’ultimi scattavano quindi gli accertamenti presso gli enti di appartenenza che porteranno, nei loro confronti alla applicazione delle sanzioni, qualora risulti che il “”doppio lavoro”” sia stato svolto senza alcuna autorizzazione dell’ufficio di appartenenza. Dall’inizio dell’anno la Guardia di Finanza della provincia di Terni ha individuato 57 lavoratori in nero nel corso delle attività di contrasto al fenomeno.

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