INQUINAMENTO A TERNI/ NUBI E “ODORI” NOTTURNI: COLPA DELLE FABRICHE. UNO STUDIO DELL’ARPA E POLITECNICO DI MILANO

7 ottobre 2009
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Inquinamento1 250x188 INQUINAMENTO A TERNI/ NUBI E “ODORI” NOTTURNI: COLPA DELLE FABRICHE. UNO STUDIO DELL’ARPA E POLITECNICO DI MILANO Da quasi tre anni nel territorio della Conca Ternana si sta verificando, soprattutto durante il periodo estivo, la formazione di nubi maleodoranti che recano disagio alla popolazione. La complessità del fenomeno ha indotto l’Agenzia di protezione ambientale dell’Umbria a rivolgersi al Politecnico di Milano – Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”, ed in particolare il Laboratorio Olfattometrico, che dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia nel settore dell’olfattometria dinamica, per eseguire campionamenti olfattometrici su alcune aree industriali individuate da Arpa. “ Questo studio – afferma Svedo Piccioni Direttore Generale di Arpa Umbria – compiuto in collaborazione con il Politecnico di Milano si colloca nel contesto delle collaborazioni, nel tempo sempre più numerose, che Arpa ha attivato con il mondo della ricerca,  allo scopo di costruire un circuito virtuoso che riesca sempre meglio, in un campo così complesso come quello ambientale, a coniugare teoria e prassi. La base di questo lavoro, tra i pochi effettuati nel contesto nazionale, se rapportato a scala regionale, potrà così servire alle istituzioni locali a definire delle linee guida in grado di offrire una risposta anche a questo particolare aspetto della questione ambientale che riguarda direttamente il benessere delle persone”.   Nel corso dello studio, che si è  sviluppato tra febbraio e settembre 2009, sono stati predisposti tavoli tecnici aziendali al fine di analizzare i cicli produttivi delle Aziende del territorio maggiormente significative in termini ambientali  e identificare le possibili sorgenti di odore definendone le emissioni (puntuali e areali) da campionare. Allo stesso tempo sono stati effettuati sopralluoghi presso gli impianti per verificare quanto emerso dai tavoli tecnici aziendali. Quindi sono stati prelevati campioni gassosi dalle sorgenti odorigene precedentemente individuate. I risultati di queste analisi inseriti in un modello matematico di dispersione delle emissioni di odore, hanno consentito una valutazione complessiva della situazione della Conca Ternana. “Ciò che è emerso da questa indagine  – sostiene l’ingegner Selena Sironi responsabile tecnico del Laboratorio olfattometrico del Politecnico di Milano -  è che siamo di fronte ad un problema complesso, non riconducibile ad un unico soggetto, ma frutto della concorrenza di più impianti industriali che contribuiscono in maniera determinante all’impatto olfattivo su una fascia di territorio monitorato di oltre 64 chilometri quadrati.” La ricerca ha mostrato che il 51 per cento della portata odorigena è attribuibile al polo siderurgico, il 29% proviene dal polo chimico e il 20% dal complesso degli altri impianti monitorati. “Tuttavia – precisa l’ingegner Laura Capelli del Laboratorio Olfattometrico del Politecnico di Milano – il modello matematico ha evidenziato che in ragione della tipologia di sorgenti emittenti, l’impatto generato dal 20 per cento di quelli che abbiamo definito “altri impianti”  ha un effetto pari a quel 51 per cento prodotto dal polo siderurgico”. Lo studio, seppure condotto su un numero abbastanza esiguo di casi ha mostrato una buona corrispondenza tra le segnalazioni dei cittadini e il modello matematico. “Questo studio è molto importante – sottolinea il Direttore del Dipartimento Arpa di Terni Adriano Rossi – perché oltre a fornire un quadro generale delle emissioni odorigene dei singoli stabilimenti è riuscito anche a scomporre le singole fasi del ciclo produttivo permettendo così ad Arpa, di avere punti di riferimento più certi sia in fase di autorizzazione che di controllo”. Le aziende che hanno preso parte a questo studio sono: Polo siderurgico ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni S.p.a.;Polo Chimico: Basell S.p.a., Meraklon S.p.a., Novamont S.p.a., Treofan S.p.a.; Polo energetico e rifiuti: A.S.M. S.p.a., Printer S.r.l., Terni En.A. S.p.a.; Depuratori acque reflue: Depuratore “Terni 1” gestito da A.S.M. S.p.a., Depuratore Consorzio Polymer, Depuratori IDAPIX e SIDA di TKL-AST S.p.a.; Mattatoio comunale gestito da Butcher Service S.r.

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