Costi della politica in Provincia. Il sindacato Uil-Fpl lancia alcune proposte che farebbero risparmiare circa 360mila euro l’anno. Una petizione per tagliare assessori, dirigenti, segretari e auto blu ed eliminare immediatamente della Provincia di Terni le spese non indispensabili che non ne andrebbero ad intaccare la corretta funzionalità. Il numero degli assessori è stabilito dall’articolo 26 dello statuto che ne indica in 6 il numero minimo e 8 quello massimo. A Palazzo Bazzani attualmente gli assessori sono 8, quindi si potrebbe da subito tagliare di due unità il numero degli assessori con un risparmio calcolato dal sindacato Uil, tra indennità e costo dell’apparato, in circa 150mila euro. Poi una diversa gestione delle auto di rappresentanza, favorendo l’utilizzo di auto di cilindrata più piccola, potrebbe portare un risparmio di circa 10mila euro. La Uil punta il dito contro la figura del direttore generale e del capo di gabinetto del presidente. Secondo rilevazioni del 2008 solo 18 provincie italiane avrebbero conferito al segretario anche il ruolo di direttore generale, in considerazione del fatto che anche Terni ne ha fatto a meno per lungo tempo, oggi questa indennità ci costa circa 72 mila euro. La figura del capo di gabinetto del Presidente, introdotta dal presidente Polli nel 2009, costa alla comunità circa 70mila euro. La Uil chiede la revoca dell’assunzione del nuovo dirigente, avvenuta con contratto a tempo determinato, anche se la Provincia ha sentore di smobilitazione e in contrasto con l’avvenuto prepensionamento di alcuni dirigenti, anche qui il costo aggiuntivo calcolato dalla Uil è di circa 60mila euro. Dunque il segretario Uil Gino Venturi chiede pressantemente al presidente Polli l’eliminazione di queste spese superflue e a sostegno di tale richiesta una vasta mobilitazione e una petizione con le firme dei richiedenti.
S.V.

