Aggiornamento ore 19:
LE REPLICHE – Successivamente, alle 16.23 alle 16.34, si sono verificate altre due scosse rispettivamente di magnitudo 2.7 e 3.2, a 63,6 e 65,6 chilometri di profondità. Al momento non risultano danni particolarmente ingenti o feriti. «Abbiamo notizie di cornicioni caduti da palazzi, le nostre squadre stanno facendo sopralluoghi», spiega un funzionario del Comando nazionale dei vigili del fuoco. La circolazione dei treni ad alta velocità è stata interrotta tra Bologna Centrale e Milano Centrale per un breve periodo. Poi alle 17 è ripresa regolarmente. Le Fs infatti avevano ridotto a scopo precauzionale la velocità dei convogli in transito in tutta l’Emilia-Romagna, in conseguenza della scossa. Controlli anche sulle dighe e sulle linee telefoniche.
Video amatoriale, fonte: la repubblica.it
httpv://video.repubblica.it/edizione/parma/terremoto-a-parma-video-amatoriale/86788/85178
Video amatoriale, fonte: cronacalive.it
httpv://www.cronacalive.it/terremoto-video-da-poviglio.html#axzz1kgPFVFlk
httpv://www.youtube.com/watch?v=TxpDc1tsQTY&feature=fvst
PARMA – Sono consistenti i danni registrati nella nuova scossa alla Reggia di Colorno, nel Parmense, già lesionata nel terremoto di due giorni fa. Le statue cadute dalla facciata al suolo sarebbero almeno tre, così come delle balaustre di balconate già danneggiate dal precedente sisma. Ora i tecnici dei vigili del fuoco e della protezione civile stanno verificando le volte e i solai per capire se ci sono lesioni profonde. A Berceto sono in corso sopralluoghi nella cattedrale romanica, così come nell’abitato di Corchia, borgo medievale dove abitava il poeta Attilio Bertolucci. È stata subito convocata una riunione della Protezione civile in prefettura a Parma per fare il punto della situazione. Il vice prefetto di Parma, Vincenzo Pasqua, ha assicurato che al momento non ci sono segnalazioni di persone ferite nè gente in strada a Parma. «È stato un episodio diverso da quello dei giorni scorsi, le due cose non vanno collegate», ha aggiunto.
CARRARA - A Carrara sono caduti alcuni cornicioni: il Comune ha deciso per sabato la chiusura delle scuole per fare accertamenti sugli edifici. A Massa le verifiche sono in corso, mentre a Pontremoli sono state evacuate le scuole. Si segnalano poi evacuazioni precauzionali di alcune scuole anche a Firenze, Pistoia e Borgo San Lorenzo. La Regione spiega che il terremoto è stato sentito più nettamente a Bagnone, Filattiera e Pontremoli in Provincia di Massa; ma anche nelle province di Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze e Arezzo le case hanno tremato, come pure nel sud della Toscana.
SCIAME SISMICO – Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano, «ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti». Lo dice all’Agi il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba, commentando la scossa di magnitudo 5.4 di venerdì nel parmense. «È stato un terremoto particolarmente profondo – spiega il sismologo – molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri (questo è localizzato a oltre 60 chilometri di profondità, ndr), e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi Richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona – ribadisce il sismologo dell’Ingv – è possibile che ce ne siano altre».
«CHE PAURA» – «È durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l’epicentro. Una grande paura…». È il racconto di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull’ Appennino parmense epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale. «Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni – ha continuato – Ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del ’700 e a Corchia (frazione di Berceto, ndr) c’e una chiesetta che non è aperta al culto anche perchè aveva bisogno di manutenzione».
ONDULATORIA - Grande paura dunque nelle principali città del Nord. La scossa di terremoto ondulatoria è stata sentita fino in Trentino. Si tratta dell’ultimo fenomeno sismico di una serie iniziata due giorni fa nel Nord Italia. Infatti nell’emiliano, c’era stata un’altra forte scossa di magnitudo 4.9, ma con una profondità molto minore, 33.2 chilometri.
MILANO – La scossa a Milano è stata avvertita soprattutto ai piani alti delle abitazioni. La situazione è tranquilla; nessuna scena di panico ma una pioggia di telefonate ha invaso il centralino dei Vigili del fuoco. È stata evacuata brevemente anche la Borsa di Milano. I dipendenti di Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, qualche centinaio all’ora del sisma, hanno lasciato l’edificio per circa un quarto d’ora. Non risulta comunque che ci sia stato alcun impatto sulla normale attività.
NAVE CONCORDIA – «Gli strumenti sismici sono andati in saturazione ma solo perchè sono tarati per segnalare i movimenti millimetrici. La nave non si è mossa se non di quei movimenti millimetrici che non dipendono dal terremoto» ha detto il docente di geomorfologia all’università di Firenze, Sandro Moretti, membro del comitato tecnico- scientifico per l’emergenza al Giglio.
FACEBOOK – La paura per le scosse di terremoto che si stanno ripetendo al centro Nord corre sul web. Subito dopo la nuova forte scossa si è scatenato il tam tam di commenti sul social network da chi lo ha vissuto in diretta. Da Bologna a Bergamo, da Milano a Genova, ci sono voluti pochi istanti e le bacheche di chi vive nelle città in cui la scossa si è sentita sono già inondate di commenti diffondendo la notizia da un capo all’altro dello stivale
(Fonte: Corriere.it)
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E’ di magnitudo 5,4 ed è avvenuto a circa 60 chilometri di profondità, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto. ll sisma è avvenuto in una zona nella quale i terremoti molto profondi, fino a 70 chilometri, sono avvenuti anche in passato. Secondo gli esperti dell’Ingv un terremoto avvenuto così in profondità viene facilmente avvertito in un’area molto estesa.
Ansa
17.11 «La gente è uscita lì per lì di casa, ma è subito rientrata. I cittadini avevano già sentito la scossa dell’altro giorno, e questa l’hanno, diciamo così, assorbita». Lo ha spiegato Claudio Moretti, sindaco di Monchio delle Corti, uno dei Comuni dell’Appennino parmense epicentro del terremoto, raggiunto al telefono dall’ANSA. «Questo l’abbiamo avvertito forte. Non ci sono notizie di crolli, nè di danni a persone», ha confermato. «Ora sono in stretto contatto con i tecnici del Comune. Faremo verifiche nelle scuole, prima di mandare i bambini a scuola domani, per vedere se ci sono lesioni», ha aggiunto.
17.00 La circolazione ferroviaria in Emilia Romagna è stata sospesa dalle 15.55, in via cautelativa, sulle linee Milano -Bologna sia convenzionale sia Alta Velocità. La sospensione è stata necessaria per permettere alle squadre tecniche di Rfi la verifica dei binari, ponti, viadotti. Alle 16.15, verificata la perfetta tenuta dell’infrastruttura, il traffico ferroviario è ripreso sulla linea AV con una riduzione di velocità a 100 km/h per 60 km, da Reggio Emilia a Fidenza.
16.57 «Gli strumenti sismici sono andati in saturazione ma solo perchè sono tarati per segnalare i movimenti millimetrici. La nave non si è mossa se non di quei movimenti millimetrici che non dipendono dal terremoto». Lo ha detto il docente di geomorfologia all’università di Firenze, Sandro Moretti, membro del comitato tecnico- scientifico per l’emergenza al
Giglio.
16.50 Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano, «ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti». Lo dice all’AGI il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba, commentando la scossa di
magnitudo 5.4 di oggi nel parmense.
16.48 La scossa di terremoto delle 15.53 è stata avvertita in gran parte dell’Italia settentrionale e in parte di quella centrale:
numerosissime le chiamate arrivate ai centralini dei Vigili del fuoco, ma per ora nessuna richiesta di soccorso.
16.40 Grande paura, ma, per il momento almeno, non si registrano danni a cose e persone a Lucca per il terremoto di questo
pomeriggio. La scossa è stata avvertita in tutta la provincia di Lucca e, in particolare, in Garfagnana, come testimoniano dalla Prefettura e dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
16.39 Una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 è stata avvertita alle 15.53 dalla popolazione in provincia di Parma e in tutto il centronord. A confermarlo è la Protezione civile, secondo cui le località prossime all’epicentro sono Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. In corso le verifiche della «Sala Situazione Italia» del dipartimento della Protezione civile «rispetto a eventuali danni a persone e/o cose».
16.35 È stata avvertita anche a Perugia e provincia la scossa di terremoto che ha interessato il Centro-Nord Italia poco prima delle 16.
16.32 «Questa scossa era di magnitudo 5,7 della scala Richter, più forte di quella dei giorni scorsi». Così Roberto Formigoni ha commentato il terremoto avvertito, in modo lieve, anche a palazzo Lombardia, sede della Regione. Il presidente della regione ha spiegato che «la protezione civile si è subito allertata».
16.27 La scossa di terremoto, più intensa di quella avvertita mercoledì mattina, è stata sentita anche a Cremona. Il movimento è stato percepito in particolar modo ai piani alti e nel casalasco.
16.24 La scossa di terremoto con epicentro in Emilia Romagna è stata avvertita anche in tutto il Friuli Venezia Giulia, da Pordenone e Udine a Trieste.
Diverse, infatti, sono state le telefonate ai centralini dei Vigili del fuoco e della Protezione civile regionale.
16.22 Anche la Protezione Civile della Liguria conferma che al momento non si registrano danni o feriti. (Alessandra Pieracci)
16.21 È di magnitudo 5,4 ed è avvenuto a circa 60 chilometri di profondità, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto.
16.19 C’è paura tra la popolazione a Genova. Molte delle persone fuggite all’aperto, soprattutto dagli uffici del centro, non sono ancora rientrate, pallide e spaventate. I volti sono tesi, quanlcuno ha gridato. Anche all’interno dell’area portuale si è registrata la fuga dagli uffici sia di Palazzo San Giorgio, sia della Stazione Marittima. Migliaia le chiamate tra familiari per rassicurazioni. Ci sono difficoltà nelle comunicazioni con i cellulari. Al momento nessuna segnalazione di danni. (Alessandra Pieracci)
16.14 Scossa avvertita anche a Bologna.
16.10 La scossa è stata avvertita anche in Trentino Alto Adige, Piemonte, Liguria, Toscana.
16.05 La scossa di terremoto di poco fa è stata avvertita distintamente lungo la costa toscana e, ai piani più alti delle
abitazioni, anche a Firenze.
15.58 Un terremoto di magnitudo 5.1, secondo le primissime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è avvenuto nella zona confine fra la provincia di Parma e Appennino tosco emiliano.
15.55 Una violenta scossa, durata alcuni secondi, è stata avvertita a Genova. La stessa scossa è stata avvertita anche a Milano verso le 15.55.
(Fonte: La Stampa)
E’ stato avvertito distintamente in tutto il nord Italia.
A MILANO EVACUATI ALCUNI UFFICI - Evacuati alcuni uffici a Milano, dove è scattato automaticamente il piano di sicurezza messo a punto dalle ditte, dopo la scossa di terremoto. Ai vigili del fuoco non risultano evacuazioni delle scuole ancora aperte nel pomeriggio (in particolare gli asili), ma non escludono che gli istituti abbiano deciso autonomamente. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull’entità della scossa.
LIGURIA: TANTA PAURA, MA NESSUN DANNO SEGNALATO - Tanta paura, in Liguria, dove è stata avvertita una violenta scossa di terremoto. Centinaia le telefonate a vigili del fuoco e vigili urbani di cittadini allarmati. Al momento, però, non sono segnalati danni a persone o cose.
PROTEZIONE CIVILE NON SEGNALAZIONE DANNI - “Non sono segnalati danni, sulla base delle prime verifiche che abbiamo fatto assieme ai vigili del fuoco e agli enti locali”. Lo ha detto l’ingegner Demetrio Egidi, responsabile della Protezione civile della Regione Emilia Romagna. L’epicentro della scossa con magnitudo 5.4 – ha ribadito Egidi – è stato rilevato tra Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti, nel Parmense. “La grande profondità della scossa, 60,8 chilometri, ha fatto sì che fosse spalmata su un territorio molto ampio, attutendo la forza del sisma”, ha aggiunto il capo della Protezione civile regionale.
Emilia. Per l’Emilia Romagna parla il capo della protezione civile regionale Demetrio Egidi secondo cui in base alle prime verifiche la scossa non avrebbe avuto nessuna grave conseguenza nella regione. Le Ferrovie dello Stato hanno ridotto a scopo precauzionale la velocità dei convogli in transito in tutta l’Emilia. «È durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l’epicentro. Una grande paura…», racconta Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull’Appennino parmense, epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale. «Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni – ha continuato – Ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del ’700 e a Corchia (frazione di Berceto, ndr) c’e una chiesetta che non è aperta al culto anche perché aveva bisogno di manutenzione».
Dopo il terremoto la linea dell’Alta velocità Bologna-Milano è stata sospesa per un piccolo lasso di tempo. Il servizio è tornato già in funzione.
Liguria. Il sisma è stato sentito in modo violento dagli abitanti di Genova e anche a La Spezia. Anche qui, al momento, non si segnalano danni.
Veneto. Anche la Protezione civile regionale del Veneto non ha ricevuto segnalazioni di danni. In base alla stima del sistema automatico di allertamento, hanno spiegato i tecnici, l’evento tellurico in Veneto ha solo raggiunto il livello della percezione da parte della popolazione, senza altre conseguenze per edifici e strutture.
Milano. Evacuati alcuni uffici a Milano. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull’entità della scossa.
Piemonte. Il terremoto è stato avvertito in tutto il Piemonte, in modo più o meno intenso. Sempre, comunque, ai piani alti degli edifici e senza provocare danni né a cose né a persone. Tra tutte le province quella di Alessandria ha registrato il maggior numero di segnalazioni. Il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto da cittadini preoccupati. A Vercelli le scosse – secondo l’Osservatorio del Santuario di Oropa – ha avuto una durata di circa 20 secondi. Analoga situazione a Mondovì, Asti, Biella.
Toscana. In Toscana la scossa è stata sentita a Firenze e in tutto il Valdarno, a Pisa, Pistoia, Livorno.
Umbria. Il forte terremoto è stato registrato anche dagli strumenti dell’istituto simologico Bina di Perugia. Alcune persone hanno anche telefonato alla struttura per chiedere informazioni dopo avere avvertito la scossa nelle zone di Città di Castello e nel sud della Toscana. «Il terremoto è stato provocato da una struttura sismo-tettonica attiva da secoli» ha spiegato il direttore dell’osservatorio padre Martino Siciliani. «L’epicentro – ha aggiunto – è stato molto profondo e quando avviene così normalmente non ci sono danni. Si genera un boato ma la frequenza del movimento della terra è molto bassa e quindi la popolazione non lo avverte come un vero e proprio terremoto». Qualcosa di simile accadde proprio in Umbria. «Un anno dopo le scosse che provocarono i danni – conclude padre Martino – ce ne fu una molto forte ma profonda che non causò ulteriori dissesti».
Marche. La scossa è stata lievemente avvertita anche a Pesaro, il capoluogo più a nord delle Marche. Ai centralino dei vigili del fuoco pesaresi sono giunte alcune chiamate di persone residenti ai piani superiori di edifici più alti. Non si segnala alcun danno a persone o a cose.
Twitter. Molte le testimonianze del sisma finite subito sul web. Su Twitter, in particolare. C’è chi è preoccupato «Magnitudo 5.4 scala Richter. Che non è poco, dicono» e chi sdrammatizza: «Da quanto mi pare di capire, la gente si ripara dal #terremoto twittando» e ancora «non ho sentito il #terremoto ma esigo lo stesso qualcuno che mi abbracci e mi dica «su su non è successo nulla», «La gente anzichè ripararsi sotto il tavolo…twitta…». La nuova forte scossa avvertita in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana spaventa alcuni e ispira altri con tweet irriverenti: «Non ho sentito il #terremoto, ero troppo impegnato a leggerlo su Twitter».
(Fonte: Il Messaggero)
A Milano è scattata l’evacuazione. “Stiamo ricevendo moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente – spiegano dal comando dei Vigili del fuoco – Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali stiamo dicendo di far evacuare le strutture finché non avremo chiara la situazione di cosa è successo”.
“Stiamo facendo le verifiche per capire se si tratta della stessa faglia interessata dalla scossa di mercoledì scorso con epicentro nel reggiano oppure no – ha detto all’AdnKronos il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile dell’Emilia Romagna, Demetrio Egidi – Comunque, quella delle 15,53 del pomeriggio è stata una scossa molto profonda e per questo motivo è stata avvertita distintamente in un raggio fino a 100 chilometri”.
Le Ferrovie dello Stato alle 15,55 hanno sospeso in via cautelativa le linee Milano – Bologna. Alle 16,15, una volta verificata la perfetta tenuta dell’infrastruttura, il traffico ferroviario è ripreso sulla linea Alta Velocità ma con una riduzione di velocità a 100 km/h per 60 km, da Reggio Emilia a Fidenza. Attualmente, sono in corso i controlli sulla linea convenzionale Milano – Bologna e sulla linea Pontremolese. Controlli anche sulle dighe e sulle linee telefoniche.
Una nuova scossa di terremoto in provincia di Parma è poi stata avvertita alle 16,23 ma di intensità inferiore: magnitudo 2.7. Replica alle 16,34 di magnitudo 3.2. Il sismologo dell’Ingv, Salvatore Barba annuncia: “E’possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti. Siamo in presenza di uno sciame sismico
nell’appennino emiliano”. Un terremoto particolarmente profondo – secondo l’esperto – molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri e questo ha sicuramente attutito l’effetto.
Il terremoto è stato avvertito dagli strumenti anche all’Isola del Giglio, ma la Costa Concordia non si è mossa. Lo ha detto assicurato il professor Sandro Moretti, docente di geomorfologia all’università di Firenze, membro del comitato-scientifico per l’emergenza per il naufragio della nave.
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli ha deciso di convocare il comitato operativo per fare il punto sulle scosse di terremoto che stanno interessando l’Italia e in particolare il Nord in questi giorni. La riunione è convocata alle 19.30 nella sede del Dipartimento a Roma.
(Fonte: La Repubblica)


