Terni/ Clima politico rovente: Fuoco a volontà nella maggioranza. De Sio proveniente da “Marte” propone un patto di governo fino a fine legislatura

27 gennaio 2012
By

PICCININI 187x250 Terni/ Clima politico rovente: Fuoco a volontà nella maggioranza. De Sio proveniente da Marte propone un patto di governo fino a fine legislatura

-di Giancarlo Padula-

Sono due le vicende che nonostante l’anticiclone russo e il freddo pungente, hanno fatto diventare rovente l’aria che si respira a Terni: l’ennesima guerra all’interno del Pd, che davvero stavolta potrebbe portare ad elezioni anticipate, (a meno che come sempre tutto non finisca a “tarallucci e vino”), e la proposta di Alfredo De Sio, proveniente da Marte (ovviamente è una battuta), che a nove giorni dal congresso del Pdl lancia una proposta che è come un fulmine a ciel sereno: governare in Umbria con l’attuale maggioranza, almeno su cinque punti. O comunque mettersi d’accordo, insomma fare un “patto comune per Terni e l’Umbria”. Si vede che con la faccenda del governo Monti c’hanno preso gusto ad una maggioranza anomala e balorda come quella Pd-Pdl. Ma andiamo per ordine cominciamo con i dardi e le saette nell’ambito del Pd ternano.
Il Consiglio comunale, nei giorni scorsi aveva effettuato la votazione a scrutinio segreto per l’elezione del presidente e del vicepresidente della seconda commissione. Erano risultati eletti Sandro Piccinini (Pd), (Nella foto), con 16 voti e Fabio Biscetti (Pdl) con 4 voti. Dario Guardalben (Pdl) aveva ottenuto 2 voti, mentre le schede bianche erano state tre. Appreso dell’esito del voto Sandro Piccinini aveva annunciato le sue immediate dimissioni, considerando insufficiente il numero dei voti ottenuto dalla maggioranza. Piccinini ha parlato di “un atto vile” e di un “vero attentato alla sua persona”. “Nella riunione di maggioranza, dopo la lettera che mi era pervenuta da tutti i presidenti dei gruppi del centro-sinistra per la mia ricandidatura, avevo chiesto un appoggio qualificato di almeno 21 voti”. Il presidente del gruppo del Pd Giampiero Amici aveva espresso solidarietà a Piccinini ed aveva parlato di un problema politico più ampio che andrà affrontato. Federico Salvati del Pdl aveva detto che sono in corso “giochi politici nel centro-sinistra” che “paralizzano non solo il consiglio, ma l’intera città”. “Invito il presidente Piccinini, che a norma di regolamento è stato correttamente eletto, a ritirare le dimissioni annunciate in consiglio così da mettere il consiglio comunale stesso nelle condizioni di una completa e organica funzionalità”. Lo dichiara, il presidente del consiglio comunale Giorgio Finocchio, a margine di quanto accaduto nella seduta di ieri sera. “A termini di regolamento – sottolinea Finocchio – l’elezione del presidente e del vicepresidente della seconda commissione consiliare è valida. Il problema è politico e non riguarda, chiaramente, né la persona di Sandro Piccinini, né il suo ruolo istituzionale come presidente”. “I problemi – conclude il presidente del consiglio comunale – riguardano piuttosto la maggioranza e per questo invito il sindaco e la maggioranza stessa a risolverli nelle sedi opportune e nel più breve tempo possibile”. Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Quanto accaduto in Consiglio comunale in occasione del voto sul rinnovo della Presidenza della II^ Commissione consiliare è inqualificabile. Tanto più in quanto ha interessato un consigliere quale Sandro Piccinini che gode di stima e rispetto unanime per la correttezza, la competenza e la dedizione con cui esercita il suo mandato ed a cui era stato chiesto, da tutta la maggioranza, di mettere nuovamente la sua persona a disposizione per un ruolo difficile e di grande responsabilità quale quello di Presidente di commissione. E’ stata perpetrata, vigliaccamente e cinicamente, una vera e propria imboscata, giocando sulla pelle delle persone. Voglio porgere pubblicamente le mie scuse a Sandro per lo spettacolo indegno che abbiamo dato come maggioranza, gli voglio rinnovare la mia profonda stima e solidaretà ed invitarlo a non mollare, a rimanere sul posto che 16 consiglieri di maggioranza hanno inteso confermargli, senza darla vinta a chi interpreta la politica nel senso più deteriore, la squalifica e fa crescere l’antipolitica. Quanto accaduto naturalmente non potrà non avere conseguenze sul proseguio dell’azione amministrativa.”” Il Partito Democratico di Terni intende esprimere piena solidarietà e vicinanza al Consigliere Sandro Piccinini”, scrive Andrea Delli Guanti in una nota del Pd ternano, “quanto avvenuto in queste settimane ha dimostrato ancora una volta la coerenza e l’onestà politica ed intellettuale di Piccinini, che non da oggi interpreta il suo ruolo con dedizione per il suo territorio e per la città tutta. Le sue dimissioni da Presidente di Commissione sono state avvertite dai più come un segnale di disagio da non sottovalutare; le forze politiche e molti esponenti della maggioranza avevano opportunamente richiesto a Piccinini di ritirare le sue dimissioni e continuare a svolgere con il consueto impegno di Presidente della Commissione. Il voto di ieri e le defezioni di quattro consiglieri di maggioranza sono incomprensibili ed ancor meno giustificabili, ulteriore prova plastica della necessità di affrontare in modo complessivo e risolutivo i ritardi e le difficoltà di una maggioranza consiliare che, per l’inammissibile irresponsabilità di pochi consiglieri della maggioranza stessa, di fronte all’opinione pubblica ed alla città ha dato pessima prova di sé.
Il Partito Democratico ritiene più che urgente superare lo stallo e trovare le condizioni politiche ed amministrative per permettere al Consigliere Piccinini di tornare a svolgere il suo ruolo di Presidente di Commissione, in vista di appuntamenti e discussioni che coinvolgeranno lo sviluppo strategico della città e dei suoi territori”. Insomma, l’ennesima bagarre all’interno del centro sinistra che governa la città. Di ritorno invece da un viaggio da Marte, o chissà da quale altro pianeta Alfredo De Sio, coordinatore uscente di terni e consigliere regionale del Pdl, si dichiara pronto ad “affrontare le emergenze insieme alla maggioranza, cinque punti da condividere da qui alla fine dei mandati: “Servono un paio di punti strategici e di lunga prospettiva”, sogna De Sio, intervistato da Il Giornale dell’Umbria “a partire dal ruolo di Terni come cerniera tra territori su cui investire anche le poche risorse che ci sono, ad esempio in termini di infrastrutture. Altri più di dettaglio. Le Aziende municipalizzate, per le quali creare un sistema agile che funzioni e non depauperi un patrimonio come l’Asm. La riorganizzazione della macchina amministrativa: c’è troppa gente che fa le stesse cose, il che non significa licenziare il personale, ma ottimizzare le risorse. Il rapporto con Perugia che non è un problema di riequilibrio territoriale ma di riequilibrio di opportunità. E qui servono impegni concreti della Regione: sulla sanità, ad esempio, va bene l’ospedale di Narni-Amelia, anche se non so dove prenderanno i soldi, ma occorre un progetto serio anche per l’azienda ospedaliera di Terni. Sull’Università stendiamo un velo pietoso sugli errori del passato, su tutti quei corsi autoreferenziali che non erano sostenibili e che hanno sottratto risorse ai poli di eccellenza come Medicina, Economia e Ingegneria da cui dobbiamo ripartire. Eppoi il lavoro, i problemi non sono solo la siderurgia e la chimica, vanno date risposte alla sofferenza di commercio e artigianato, individuare come si dà sostegno alle piccole e medie imprese, in particolare nell’accesso al credito”. E il congresso, fissato per il 5 Febbraio 2012, come reagirà?

Tags:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Il Fatto

Dall'Italia