NIENTE BURQA PER LE STUDENTESSE MUSULMANE TERNANE, OFFENDONO LA DIGNITA’ DELLA DONNA

13 ottobre 2009
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Vietare burqa e niqab nelle scuole: la proposta è del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, che ha intenzione di parlarne con i colleghi dell’Interno Maroni e dell’Istruzione Gelmini. «Sono assolutamente favorevole a una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab (velo che copre la donna lasciando scoperti solo gli occhi, ndr), simboli di sottomissione della donna e ostacolo a una vera politica di integrazione – ha spiegato il ministro -. Non in quanto simboli religiosi, bensì per le storie che nascondono, storie di donne cui vengono negati diritti fondamentali come l’istruzione o la possibilità di lavorare, storie di violenza e di sopraffazione. Vietare burqa e niqab nelle scuole, luogo primario di integrazione ed emancipazione, può essere un segnale importante». – La condizione delle donne immigrate in Italia, ha spiegato la Carfagna intervenendo alla presentazione dei risultati di un anno di attività del numero verde «Mai più sola» promosso dall’Acmid donna onlus, «ci preoccupa e ci allarma» a causa di «tradizioni, culture e modi di trattare le donne che spesso sono incompatibili» con quelli italiani. «Occorre far capire alle donne che vengono nel nostro Paese che da noi le donne godono di pari diritti e di pari dignità rispetto agli uomini, e che non c’è spazio per culture, tradizioni o religioni che vogliono confinare la donna in uno stato di soggezione e di inferiorità. La tolleranza non può diventare una minaccia alla nostra civiltà. Il tempo sta per scadere, è in atto un tentativo di sopraffare secoli di civiltà, di instaurare un regime che nega i diritti». Il problema del burqa esiste non solo nelle scuole”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha commentato la proposta del ministro Carfagna di vietare il burqa nelle scuole. La Gelmini ha partecipato all’incontro ‘Scuola e universita’ una riforma che premia l’eccellenze’ all’Hotel Marriott di Milano. “Gia’ la Costituzione impone di essere riconoscibili e di presentarsi a viso aperto. Il problema del burqa esiste non solo nelle scuole, credo sia un problema che riguarda la riconoscibilita’ di ogni soggetto che deve essere garantita in tutti i luoghi pubblici, quindi anche a scuola”.

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