Dall’Italia/ Muore nel tir bloccato Gas, situazione critica. Altre vittime del maltempo. Nuovo allerta meteo. Valanga in Val Venosta, un disperso: situazione da “The day after tomorrow” (Guarda il video)

6 febbraio 2012
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FOTO GELO 250x183 DallItalia/ Muore nel tir bloccato Gas, situazione critica. Altre vittime del maltempo. Nuovo allerta meteo. Valanga in Val Venosta, un disperso: situazione da The day after tomorrow (Guarda il video)

 Una valanga è caduta in val di Slingia, poco lontano da passo Resia in Alto Adige. Vi sarebbe un disperso. Si aggrava il bilancio delle vittime del maltempo. Un camionista è stato trovato morto all’interno del suo mezzo, in Abruzzo, lungo la strada statale 690 Avezzano-Sora. Un uomo è stato trovato morto stamani in un casolare nel Mantovano. La vittima sarebbe un extracomunitario di una quarantina d’anni, forse morto di freddo.  C’e’ poi un anziano trovato morto solo ieri sera, a Campomarino Lido: e’ un pensionato di 84 anni, Michele Figliola, residente del paese. Il vecchietto viveva da solo da alcuni anni: i figli sono in Germania. Secondo i medici del 118 Molise che l’hanno soccorso, il decesso è avvenuto da qualche giorno per un malore.

Video Ansa:

httpv://www.ansa.it/web/notizie/videostory/curiosita/2012/02/01/visualizza_new.html_72857712.html

La perturbazione che sta assediando l’Italia non accenna a mollare la presa, da nord a sud. Il capoluogo lombardo si è risvegliato con una temperatura di -10 gradi e ghiacchio su auto e strade. Piccoli tamponamenti e due incidenti più seri, ma senza feriti gravi. Per quanto riguarda la capitale, il sindaco Alemanno ha fatto sapere che “Roma è funzionante, ci prepariamo a riaprire tutto domani mattina”. Comincia a diventare critica la situazione sul fronte del gas.  “Dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi, ma la situazione è ben monitorata”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. “Siamo in emergenza e abbiamo reagito aumentando le importazioni di gas dall’Algeria e dal nord Europa attraverso la Svizzera. Quindi non abbiamo problemi fino a mercoledì”, ha detto a Radio 24 l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni.  La Protezione civile ha diramato un nuovo allerta meteo per segnalare l’arrivo di piogge al Sud e neve fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Marche, Campania e Puglia. Più a lungo termine, a partire da venerdì prossimo, nuova ondata gelida in arrivo dalla Russia. E ancora rischio neve a Roma. LE VITTIME - A pagare soprattutto senzatetto ed anziani, le categorie più a rischio. I cadaveri di clochard sono stati rinvenuti in un parco ad Ostia (Roma), alla Stazione Termini, sempre nella Capitale (una donna di 78 anni), in un capannone abbandonato a Lucca (un cingalese di 37 anni). Anche lo sforzo di spalare neve è costato caro a qualcuno: sono stati stroncati da infarto un 51enne di Mosciano (Teramo), un 87enne di Archi (Chieti), un 79enne di San Severino Marche (Macerata). Una novantunenne è poi morta a Trieste dopo essere caduta per una raffica di bora. Infine oggi sono stati trovati morti un camionista in Abruzzo e un anziano di 84 anni in Molise.

CLASS ACTION CONTRO ENEL ED FS – Come sempre in questi casi, non sono mancate le polemiche. A protestare, minacciando class action, chi è rimasto senza elettricità. Ieri erano 190mila utenze, oggi sono calate a 59mila. L’Enel ha messo in campo mille uomini ed anche elicotteri per risolvere i blackout causati soprattutto da alberi caduti per la troppa neve o smottamenti del terreno. Ma c’é chi non ci sta. La Provincia di Siena sta pensando ad una class action contro la società per le 24mila utenze rimaste al buio nei giorni scorsi. “La Provincia – assicura il presidente Simone Bezzini – di concerto con i Comuni interessati, valuterà tutte le azioni da intraprendere a tutela delle nostre comunità. Quello che è certo è che per noi la storia non finirà qui”. Il Comune di Arezzo ha annunciato una class action per i disagi che hanno riguardato circa 12mila utenze. La Regione Abruzzo ha sollecitato l’Enel al ripristino delle linee elettriche danneggiate. Sul fronte treni, ancora Fs nel mirino per i convogli rimasti bloccati ieri sulla linea Roma-Pescara, riattivata in mattinata.

COMUNI ISOLATI, PROTESTE SU WEB – Si lamenta anche l’Anci, sottolineando che “tutti i Comuni, con le scarse risorse a disposizione, hanno cercato di fronteggiare il problema, pur senza aver il sostegno di tutte le istituzioni e le funzioni pubbliche preposte a farlo”. E sono diversi i paesi e le piccole frazioni rimaste isolate, soprattutto nel Lazio. Nel frusinate le richieste di aiuto corrono sul web. Da Ferentino ad Alatri, da Veroli a TorreCajetani, gli abitanti hanno comunicato su Facebook e Twitter la loro situazione. Paesi isolati anche nell’aquilano.

 

Europa

 

QUASI NORMALE TRAFFICO AEROPORTO HEATHROW – Ritorno al traffico quasi alla normalità stamani all’aeroporto di Heathrow dove la neve ha costretto ad annullare ieri notte la metà dei voli. Lo riferisce un portavoce dell’aeroporto londinese. “Staimo seguendo il nostro normale programma di voli”, ad eccezione di un paio di cancellazioni dovute alla perturbazione di ieri, ha precisato il portavoce invitando i passeggeri a contattare le varie compagnie aeree prima di recarsi all’aeroporto. Circa la metà dei 1.300 voli previsti a Heathrow ieri, è stata annullata a causa della neve caduta sulla pista durante la notte. La cancellazione dei voli ha provocato disagi a migliaia di passeggeri. Tuttavia, le autorità hanno precisato che il “piano anti-neve ha funzionato molto meglio rispetto agli anni precedenti”. Questi disagi sono stati criticati dai media, che hanno osservato che “altri grandi aeroporti in Europa, che affrontano condizioni meteorologiche ben peggiori, non adottando tali misure”.

ALGERIA SOTTO LA NEVE, MORTI E POLEMICHE – Metà Algeria resta ancora ostaggio dell’ondata di freddo e neve che si è abbattuta, ormai da tre giorni, e che ha provocato molti decessi (soprattutto causati dal malfunzionamento di stufe, oltre che da incidenti stradali per il ghiaccio) e, insieme, lo scatenarsi delle polemiche su quella che oggi il quotidiano el Watan (spesso critico verso le istituzioni) definisce la “incredibile inerzia” del governo. Secondo le ultime notizie, la situazione è critica soprattutto in Cabilia e nella regione degli altipiani, dove, in mancanza di interventi delle autorità, si fanno i conti con la perdurante mancanza di energia elettrica e con le strade bloccate. Cosa che sta rendendo impossibile l’approvvigionamento delle comunità locali di generi alimentari e del carburante, sia per gli automezzi che per i generatori. La rabbia delle gente è rivolta allo Stato che, dicono gli abitanti delle località isolate, si limita a raccogliere le lamentele e a nient’altro. Una situazione eccezionale (era dal 2005 che non si registravano temperature così base, così come nevicate di tale intensità), dicono i cittadini, richiederebbe risposte eccezionali, che invece non arrivano.

TUNISIA: SOS DA OCCUPANTI 200 AUTO BLOCCATE DA NEVE – E’ una corsa contro il tempo, in Tunisia, per soccorrere gli occupanti di almeno 200 autovetture che da ieri mattina sono bloccate dalla neve ad Ain Draham. Nonostante l’impiego massiccio di vigili del fuoco e di uomini della Protezione civile, mentre le strade d’accesso ad Ain Draham sono state liberate, la località dove si trovano intrappolati gli automezzi non è stata ancora raggiunta dalle unità di soccorso. Alcuni degli automobilisti hanno lanciato un sos attraverso le radio. Una delle persone bloccate, a Radio Mosaique, ha detto di temere per la vita dei tanti bambini che si trovano, con i genitori, intrappolati nelle vetture.

POLONIA, ALTRI 9 MORTI PER GELO – L’ondata di gelo che continua a imperversare in Polonia ha provocato altri nove morti nelle ultime ore, portando a 62 il totale delle vittime negli ultimi dieci giorni. Ne ha dato notizia stamane il ministero dell’interno a Varsavia. I morti assiderati sono per lo più senzatetto o persone sotto gli effetti dell’alcol che fanno fatica a rialzarsi dopo essere caduti nella neve. Le temperature, che restano molto basse, dovrebbero cominciare a risalire non prima della prossima settimana.

                                       Ansa

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