Scandali al Cimitero di Terni/ SALMA DIMENTCATA TRA TOPI, INSETTI E RIFIUTI; 3000 CITTADINI CHE HANNO GIA’ PAGATO ASPETTANO DA ANNI LE TOMBE

27 ottobre 2009
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 cimitero1 Scandali al Cimitero di Terni/ SALMA DIMENTCATA TRA TOPI, INSETTI E RIFIUTI; 3000 CITTADINI CHE HANNO GIA PAGATO ASPETTANO DA ANNI LE TOMBE

Un altro scandalo al cimitero di Terni: una persona morta da cinque giorni, messa dentro un sacco su un tavolo di ferro arrugginito, con una scatola delle scarpe messa al posto del cuscino per sostenergli il capo, abbandonato in uno stanzino tra rifiuti, insetti e topi: questo sarebbe l’obitorio del cimitero di Terni. Nessun rispetto per i morti da parte della giunta atea. Il poveretto: Antonio Adinolfi, 51 anni, napoletano, residente a Terni da moltissimo tempo. I parenti hanno fatto una colletta per comprare una bara. Il volto però è rovinati dai morsi dei topi. E’ stato realizzato un filmino e consegnato alla Procura.della Repubblica. L’uomo era deceduto la scorsa, settimana, giovedi’. Intanto i rappresentanti del CDU al Consiglio comunale di Terni , Enrico Melasecche e Cristiano Crisostomi hanno presentato un’interrogazione sull’altro scandalo al cimitero la mancata consegna di tombe già pagate dai cittadini ternani. “Nonostante la gravità della situazione e la sentenza del TAR, sembra non sia ancora stata indetta la gara europea per la realizzazione della maggior parte dei lavori interrotti circa due anni fa. Chi pagherà i danni pesanti derivanti dal maggior costo?” Si domandano i due politici. “Premesso che la giunta liberaldemocratica cui ho avuto l’onore di partecipare”, scrive Melasecche, realizzò in pochissimo tempo il I stralcio del progetto “La buona terra” vincitore di un concorso nazionale sul tema, poi inspiegabilmente stravolto dal punto di vista architettonico come ha più volte dichiarato il Prof. Arch. Strappa, capofila del gruppo di progettazione; che tale prima realizzazione avvenne peraltro a costi per i cittadini richiedenti pari  alla metà di quelli poi praticati dall’amministrazione precedente all’attuale;che il ritardo accumulato appare ancora incredibile tenuto conto che abbiamo sollecitato fin dai primi anni 2000 quella che avrebbe dovuto essere la mera conclusione di quanto già realizzato; che circa 3.000 famiglie stanno attendendo da anni la consegna di loculi e cappelle con situazioni umane indicibili e costi ingiusti a carico dei richiedenti; che l’UDC ha ascoltato le giuste recriminazioni delle molte famiglie citate, che in numero di circa 130 hanno costituito il Comitato “La buona terra” e dato incarico ad un legale per difendere i loro diritti vilipesi; che in data 25 marzo 2009, il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria ha pronunciato la sentenza n. 296/09, relativamente all’accertamento “dell’inadempimento del Comune di Terni ai contratti stipulati con i ricorrenti per la concessione di loculi, cappelle e tombe del cimitero di Terni, con conseguente condanna del Comune di Terni a dare piena, immediata ed integrale esecuzione alle concessioni-contratto mediante l’adempimento, a beneficio degli istanti, di tutte le relative obbligazioni da esse derivanti ed a risarcire tutti i danni subiti e subendi”; tenuto conto  che durante l’ultima campagna elettorale c’è chi addirittura, con pessimo gusto, è  andato persino a farsi fotografare fra le tombe, illudendo le famiglie ignare che il problema ultradecennale è ad oggi tutt’altro che risolto; che a quanto consta non solo non è stato appaltato il grosso dei lavori necessari al completamento del progetto ma sembra non sia stato ancora approntato neanche il progetto esecutivo; Alla luce di quanto sopra esposto, i due rappresentanti dell’UDC chiedono al sindaco e alla giunta:  

1)- avendo il Comune depositato in tesoreria unica gli introti per molti milioni, frutto dei versamenti da parte dei cittadini del corrispettivo anticipatamente richiesto ed avendo tale cifra di fatto utilizzata nel frattempo per altri scopi, tenuto conto della gravissima crisi di liquidità in cui versano le casse comunali anche in ragione delle scelte errate in sede di bilancio preventivo 2009, con quali risorse pensa la Giunta di finanziare la gara europea se il ricorso al credito è di fatto precluso da una situazione del debito comunale già pesantissima?

2)- Delle quattro parti in cui l’Amministrazione comunale ha ritenuto di frazionare l’appalto, quando partiranno i lavori ed in quale anno si concluderanno il secondo e terzo cantiere bloccati sembra da pastoie burocratiche in sede di magistratura amministrativa? 

3)- Con quali ragioni è giustificabile questo incredibile ennesimo stallo, tenuto conto che le relative gare sono state espletate da molti mesi?

4)- Quando ragionevolmente sarà in grado la nuova Giunta di far partire il quarto cantiere e quando i cittadini richiedenti tali costruzioni avranno la possibilità di entrarne in possesso tenuto conto che il Comune ha loro chiesto un esborso del 100% o del 50%, a seconda dei casi, del prezzo richiesto da circa sette anni ad oggi e da cinque anni dalla data contrattualmente prevista per la consegna?

5)- E’ vero che il maggior onere di queste opere, considerato il nuovo prezziario regionale, ammonterà a ben oltre 3.000.000 di euro? E’ possibile conoscere la cifra esatta ad oggi, non potendo conteggiare le perizie di variante che nei quattro cantieri si determineranno durante la fase realizzativa? 

6)- Come pensa di finanziare questa Giunta tale maggior costo?

7)- In considerazione del fatto che tale buco di bilancio, da aggiungere agli altri che stanno emergendo, graverà sul futuro della città per un montante pari a più del doppio della cifra odierna in ragione degli interessi ventennali e delle spese varie,  non ritiene il sindaco, di fronte alla gravità di queste constatazioni, che ingenera sconcerto ed incredulità in tutti coloro che credono in una amministrazione pubblica seria ed efficiente, di aprire un’inchiesta, per accertare le responsabilità politico amministrative affinchè non siano sempre e solo i cittadini inermi a dover pagare per la incapacità degli eletti?”

 

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