La Guardia di Finanza di Milano ha scoperto 300 milioni di euro trasferiti all’estero tramite false fatturazioni, riconducibili alla lista dell’avvocato di Lugano Fabrizio Pessina. I militari delle fiamme gialle hanno effettuato questa mattina perquisizioni e sequestri nei confronti di oltre 80 societa’ italiane, situate su tutto il territorio nazionale, fra cui Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Sardegna, Umbria, Marche, Campania e Puglia. Oltre 300 militari hanno sequestrato i registri contabili di aziende inseriti nei dati contenuti nel computer sequestrato a Pessina, in occasione del suo arresto avvenuto lo scorso febbraio. Dagli elementi acquisiti e’ emerso un gruppo criminale, con base a Milano, finalizzato a fornire costi fasulli per societa’ italiane, per consentire la distrazione di capitali su conti esteri o rapporti fiduciari. Le “menti” dell’associazione sfruttavano societa’ fasulle con sede in paradisi fiscali, che emettevano fatture false a fronte di prestazioni di servizi inesistenti. In questo modo le aziende italiane pagavano meno imposte in Italia e convogliavano capitali all’estero, che poi rimanevano nella disponibilita’ personale degli imprenditori all’insaputa del fisco. I reati contestati sono associazione a delinquere, appropriazione indebita, riciclaggio, dichiarazione fraudolenta, con l’aggravante della transnazionalita’

