Ancora fitto mistero sulla scomparsa di Barbara Corvi, la giovane mamma 34en ne amerina scomparsa da casa ormai 10 giorni fa. Ci sarebbero però dei buchi neri nella vicenda. Perché la denuncia della scomparsa e’ stata fatta a 4 giorni di distanza? E vero che le liti tra i due coniugi fossero ricorrenti, come si vocifera ad Amelia? E’ vero che negli ultimi tempi la donna avrebbe frequentato un uomo di colore? Quale è stato il contenuto della notizia avuta per telefono che l’avrebbe turbata? Il marito avrebbe lasciato anni fa la Calabria per problemi legati alla criminalità organizzata? Tutte domande alle quali non ci sono ne’ conferme, ne smentite. La verità sul destino di Barbara potrebbe trovarsi sui tabulati delle utlime telefonate fatte dal cellulare della donna. I Carabinieri hanno messo in azione nei dintorni anche unità cinofile. Secondo indiscrezioni sembra che le oindagini si stiano estendendo nel Lazio e verso Roma. Però c’è una novità, come riferisce il portale www.tuttoggi.info: una cartolina sarebbe stata ricevuta questa mattina dai famigliari nella loro casa di Montecampano. L’avrebbe spedita la donna al figlio più piccolo (soprannominato Sassi) con la quale annuncerebbe di star bene e di aver bisogno di un periodo di tempo per riflettere. Il marito, Roberto Logiudice, ha subito informato i carabinieri di Amelia, che seguono le indagini e che hanno acquisito il documento nel quale figurerebbe il timbro postale di Firenze. Ma a quanto trapela gli stessi famigliari avrebbero dei dubbi sulla autenticità della calligrafia impressa sulla cartolina. Sarà con ogni probabilità una perizia calligrafica a stabilire se appartiene alla donna o meno. La speranza di tutti, ovviamente, è che le risultanze possano esser positive, confermando così che la Corvi è in buona salute. Un responso negativo invece potrebbe far pensare a due sole ipotesi: a quella di un disgustoso scherzo o, peggio ancora, al gesto di qualcuno che spera così di depistare le indagini. Le attenzioni dunque si potrebbero spostare in terra toscana, senza però dimenticare che quasi tutta la posta umbra viene smistata dal Centro interregionale di Firenze. La cartolina, in teoria, potrebbe esser stata spedita anche dalla stessa città di Amelia. Impossibile al momento sapere quale immagine fotografica accompagni la cartolina.Resta comunque anomalo il modo di comunicare della donna che, stando alle persone più care, avrebbe quanto meno telefonato ai due figli, a cui era legatissima. Fornendo così una prova inequivocabile. E lo avrebbe fatto nell’immediatezza del suo allontanarsi. Non certo dopo più di una settimana. Questa almeno la convinzione di alcuni.

