TerniOltre , in un comunicato informa che, fin dai prossimi giorni attiverà una serie di iniziative per denunciare i tempi biblicid’attesa per visite specialistiche e per prestazioni sanitarie e avanzerà proposte in grado di superare questa scandalosa situazione. La sanità umbra deve porsi questo problema senza ulteriori tentennamenti e rinvii. Oggi appare distante da tali problematiche, molto più impegnata a definire organigrammi e inserire elementi ulteriori di burocrazia che produrranno più costi e meno risorse da destinare alla tutela della salute delle nostre comunità. I cittadini della nostra regione non sono in grado di sostenere i costi della sanità che assorbono il 70% delle risorse regionali. Le istituzioni, anziché sviluppare un’azione incisiva per garantire i servizi e attivare una prevenzione capace di incidere positivamente sullo stato di salute della comunità, continuano a sperperare risorse che in gran parte servono a duplicare strutture al solo fine di garantire carriere e privilegi alle lobby interne a questo settore. Ne sono un esempio il numero “ingiustificato” di dirigenti e primari che popolano il mondo della sanità e che a volte rischiano di superare il numero dei pazienti mentre si registrano carenze del personale infermieristico e ausiliario, la determinazione nella realizzazione un nuovo ospedale fra Narni ed Amelia, svendendo fra l’altro il patrimonio della collettività per reperire le risorse necessarie, a dispetto dei cittadini che sono invece costretti a sostenere tempi d’attesa biblici per le prestazioni sanitarie e ad utilizzare strutture come l’ospedale Santa Maria che sta ai limiti dell’agibilità e che appare ormai “archeologia industriale”. TerniOltre, unitamente ad altre liste civiche presenti nella nostra regione, alimenterà un’azione di sensibilizzazione delle comunità su queste tematiche e solleciterà le istituzioni competenti ad operare una radicale svolta all’attuale gestione della sanità in Umbria. Su questo tema nei prossimi giorni, attraverso una conferenza stampa, verranno rese pubbliche le iniziative che TerniOltre promuoverà sul territorio.
Ma, aggiungiamo noi di Terni Magazine, è uno scandalo continuo: per un doppler i tempi di attesa sono da qui al prossimo settembre. Ma ad Orvieto, a Terni i tempi sono ancora più lunghi Uno può anche morire. Cosa fa il servizio pubblico? Cosa fanno i dottoroni dell’Ospedale Santa Maria. Gli ambulatori della struttura pubblica potrebbero solo eventualmente essere i centro di prenotazione per gli studi privati dei baroni dal camice bianco? Puzzano lontano un miglio queste storie di malasanità in odor di consorteria. Meccanismi perversi consentiti dalle strutture di potere della sanità umbra gestita dai soliti uomini e donne della nomenklatura che osannano tanto il pubblico ma che poi creano le condizioni per riempire le tasche degli studi privati se uno si vuol tutelare la salute. Vergognoso! 60 giorni per una visita cardologica all’Asl, un centinaio di giorni per una visita oculistica, dermatologa e ortopedica in Ospedale. Otto mesi per una mammografia, quasi un anno per la colonscopia e la risonanza magnetica nucleare della colonna vertebrale.Se pero’si sceglie la strada per il privato, tutto cambia, miracolosamente. E ancora: quando entrerà in funzione il repartino adiacente al Centro geriatrico destimato ai malati terminali e alla Guardia medica, dove tutte le sere devono tenere le luci accese per non far entrare i ladri, con sprechi enormi da parte dell’Azienda ospedaliera?

