I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Città di Castello, a conclusione di articolata attività di indagine, questa notte hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettante persone. Le accuse sono di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I militari, partendo da annunci presenti su quotidiani locali, sono risaliti ad alcuni appartamenti all’interno dei quali alcune lucciole e transessuali si prostituivano. Grazie ad accertamenti, pedinamenti e prolungati servizi di osservazione, i Carabinieri hanno individuato quattro persone, tre donne ed un uomo, che gestivano di fatto un discreto giro d’affari. Sono indagati anche altri soggetti, non destinatari di ordinanze. Gli appartamenti in uso al gruppo erano situati in San Giustino (PG), Jesi (AN) e Fabriano (AN). Gli elementi investigativi raccolti dai militari hanno permesso al Sost.Proc. della Repubblica di Perugia Dr.Mignini, che ha coordinato le indagini, di richiedere al G.I.P. Dr. Ricciarelli l’emissione dei provvedimenti di cattura. Alle prime luci dell’alba i militari di Città di Castello, insieme ai colleghi di Jesi e Fabriano, hanno eseguito le ordinanze sorprendendo nel sonno gli arrestati. Nel corso dell’operazione sono stati perquisiti diversi appartamenti, di cui 3 sono stati posti sotto sequestro (n°1 a San Giustino e n°2 a Jesi) in quanto stabilmente utilizzati per favorire e sfruttare la prostituzione.
(Fonte Umbria Journal)

