Speciale salute 1/ ECCO PERCHE’ E’ MORTA LA DONNA TERNANA DI 48 ANNI RICOVERATA IN OSPEDALE PER INFLUENZA A. IL VIRUS SEMBRA AVER LA CARATTERISTICA DI APRISTRADA PER ALTRE INFEZIONI. ANCORA MORTI NEL MONDO A CAUSA DEL VACCINO

14 novembre 2009
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Marina Maraca, 48enne di origini narnesi ma da anni residente in città nella zona di Ponte le Cave, a Terni è morta per complicanze dopo essere stata colpita dall’influenza A. Le sue condizioni hanno avuto un brusco peggioramento durante la notte tra venerdì e sabato. A far precipitare la situazione una complicanza emorragica, considerata dai medici sin dall’inizio una delle possibili conseguenze di questo stato clinico. Resta stabile intanto il numero dei ricoverati nelle strutture ospedaliere umbre per l’influenza A. Sono 41 secondo il bollettino della direzione alla sanità e servizi sociali della Regione Umbria. Di questi pazienti, sei sono bambini e quattro sono in rianimazione. A Perugia un uomo di 53 anni ricoverato per una polmonite è risultato affetto da legionella e pure positivo al virus. Sono saliti a otto i bambini ricoverati a Branca
Il virus sembra aver la caratteristica di apripista per altre infezioni.
Il dato è emerso nel corso del primo congresso regionale dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri, Aipo, presieduta da Maurizio Dottorini che è anche direttore dell’unità di struttura di degenza pneumologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia.
L’esperto ha evidenziato una stretta correlazione fra l’H1N1 e le malattie respiratorie.
«Un virus che colpisce le vie respiratorie – ha spiegato Dottorini – provoca, in genere, danni a livello dell’epitelio bronchiale che diminuisce le difese per altre infezioni batteriche
.
Nel caso di un nostro paziente, si è avuto un germe che ha ‘approfittato’ dei danni provocati dal virus dell’influenza A determinando una polmonite da legionella, che è stata trattata con un farmaco antivirale e antibatterici specifici.
Si tratta una polmonite molto aggressiva, e, nella nostra regione, è in aumento. È dovuta non tanto a un incremento reale, quanto a un maggiore numero di diagnosi, essendo in questa fase più elevato il livello di attenzione dei medici.
In Umbria, nel 2000, era stato segnalato un solo caso di legionella, oggi sono circa 20
Le condizioni del paziente ricoverato all’ospedale di Perugia sono buone ed è attualmente in fase di dimissione
, ha precisato la direzione dell’azienda ospedaliera perugina.
L’uomo, un nordafricano residente a Perugia, è giunto nella struttura sanitaria circa una settimana fa.
È stato subito trattato per la legionella e dagli accertamenti è emersa anche la positività al virus H1N1
Secondo la stessa direzione dell’azienda ospedaliera si tratta comunque di un caso che «non deve creare alcun tipo di allarmismo». In Cina due persone sono morte dopo essere state vaccinate contro l’influenza A H1N1. Lo rende noto il ministero della Sanita’ cinese secondo il quale, pero’, in almeno uno dei due casi il vaccino non sarebbe all’origine del decesso. In un comunicato, infatti, il ministero precisa che l’autopsia ha permesso di stabilire che uno dei decessi e’ da attribuire ad attacco cardiaco: l’uomo e’ morto mentre stava giocando a basket, 8 ore dopo il vaccino. Per gli esperti e’ da escludere una reazione al preparato vaccinale, anche se si attendono i risultati di laboratorio e quelli dell’autopsia del secondo paziente. Ad oggi, in Cina, sono state vaccinate piu’ di 13 milioni di persone contro la nuova influenza. Reazioni anomale di lieve entita’ sono state riscontrate in 1.235 casi.

 

250x2 Speciale salute 1/ ECCO PERCHE E MORTA LA DONNA TERNANA DI 48 ANNI RICOVERATA IN OSPEDALE PER INFLUENZA A. IL VIRUS SEMBRA AVER LA CARATTERISTICA DI APRISTRADA PER ALTRE INFEZIONI. ANCORA MORTI NEL MONDO A CAUSA DEL VACCINO

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