![giunta1[1] giunta112 249x166 CONSIGLIO COMUNALE A TERNI: APPROVATA LA VARIANTE AL PRG PER CORSO DEL POPOLO, RINVIATA LA VICENDA AFM](http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/giunta112-249x166.jpg)
Approvata dal consiglio comunale con due voti d’astensione, Carlo Orsini e Francesco Ferranti, la variante parziale al Prg per Corso del Popolo. La variante che è stata illustrata al consiglio dall’assessore Marco Malatesta e che era stata esaminata dalla prima commissione consiliare, prevede l’aumento della cubatura disponibile nel palazzo destinato agli uffici del Comune: si tratta di 700 metri cubi all’ultimo piano inizialmente destinati alla centrale termica. La terza parte dell’atto riguarda gli edifici ex Dicat di proprietà del Comune, sul lato verso il fiume. In questo caso la variante prevede il cambio di destinazione d’uso da residenziale a direzionale e l’aumento della cubatura del 50%. Carlo Orsini (Pdl) motivando la sua astensione, ha detto che non c’è stata chiarezza sulla destinazione futura dell’ex Dicat “se cioè il Comune utilizzerà gli edifici per venderli e fare cassa”. Nella seduta del consiglio comunale si è deciso di rinviare, con 4 voti contrari, il punto all’ordine del giorno sulla vicenda AsFM. E’ stato necessario per giungere a tale decisione una lunga sospensione, di oltre quaranta minuti, del consiglio comunale, per procedere ad una riunione di maggioranza e dei presidenti dei gruppi consigliari, segno che non c’era accordo. La questione riguardava il commissariamento permanente dell’Asfm e l’atto d’indirizzo proposto dalla Lista Baldassarre sulle responsabilità degli amministratori circa la disastrosa gestione economica dell’azienda. Il rinvio della decisione, di irca una settimana, al 24 novembre per dettare delle linee guida per il rilancio dell’azienda farmaceutica municipalizzata si inquadra nella necessità di aspettare la scadenza naturale di 60 giorni per la conversione del decreto legge nazionale che fa riferimento al servizio farmaceutico. All’ordine del giorno c’era la problematica della tassa Tevere-Nera, il consigliere Venturi ha presentato un atto d’indirizzo a difesa dei cittadini ternani nei confronti di questo balzello, per far si che venga ristabilito il principio che in Umbria i cittadini devono essere trattati in ugual misura. I cittadini ternani, oltre a pagare la fiscalità generale devono pagare la tassa Tevere–Nera, deve essere ristabilito il principio di egual parità tra cittadini e far si che la fiscalità generale si faccia carico del Consorzio Tevere- Nera. Anche il consigliere Cinzia Fabrizi, Lista Baldassarre, ha presentato un emendamento in cui si chiede che il sindaco e la giunta si impegnino a chiedere una modifica della legislazione regionale per far rientrare le spese per il Consorzio nella fiscalità generale.
S.V.

