POLVERI SOTTILI: IL COMUNE DI TERNI SI AFFIDA ALLE TARGHE ALTERNE E TIRA A CAMPARE

24 novembre 2009
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divieto1 250x187 POLVERI SOTTILI: IL COMUNE DI TERNI SI AFFIDA ALLE TARGHE ALTERNE E TIRA A CAMPARE

L’inverno scorso, rigido e piovoso, ci ha risparmiato l’irritante divieto di circolazione a targhe alterne. Negli ultimi giorni, invece, il bel tempo, e dunque il ristagno degli inquinanti, ha portato la concentrazione di polveri sottili nell’aria a valori preoccupanti, di gran lunga superiori al valore limite di 50 microgrammi per metro cubo di aria, che non si dovrebbe superare per oltre 35 volte l’anno. Il Pm10 nell’aria va infatti da qualche giorno dagli 83,2 microgrammi per metro cubo, rilevati dalla centralina de Le Grazie domenica, ai 74,6 registrati sempre a Le Grazie venerdì, ma queste sono solo le concentrazioni più alte. Infatti troviamo i 69,3 di via Carrara il 20 novembre, o i 67 di via Verga sabato. Ma anche  a Borgo Rivo, Prisciano, Maratta sono al di sopra della soglia del valore limite di legge. E i dati non sono i picchi, ma i valori medi nell’arco delle 24 ore. I valori picco sono di fatto molto più alti in alcune ore della giornata. Per fortuna sono previste deboli piogge venerdì e sabato, e molto più consistenti domenica e lunedì, quando dovrebbe scattare l’ordinanza di divieto. Già Confcommercio e Confesercenti hanno manifestato tutta la loro avversità ad un provvedimento che, però, è reso obbligatorio dalla normativa europea e dal dovere dei sindaci di tutelare la salute. In effetti, da anni è maturata tra gli esperti e nella stessa popolazione la scarsissima incisività di tale misura. Al massimo ha un ruolo di attenuazione e di abbassamento della soglia di inquinamento, ma ha il pregio di essere la più semplice e soprattutto a costo zero. Sarebbe ben diverso andare a toccare le emissioni industriali, o anche, limitando il discorso al traffico, la sua riorganizzazione, molte più rotonde e semafori più rapidi, per non parlare del vero nodo: la dubbia efficienza del trasporto pubblico a Terni. Ha ragione anche chi si lamenta per il carattere classista del divieto di circolazione, dal quale risultano penalizzati soltanto coloro che possiedono una macchina sola o che abitano in periferie nemmeno sfiorate dai bus dell’Atc e dai pulmini a chiamata della Cosea.
Comunque ieri pomeriggio è stata annunciata l’ordinanza e c’è stato un incontro dell’amministrazione comunale con le categorie interessate: le associazioni dei commercianti e l’Aci. «Purtroppo sarò costretto - ha dichiarato l’assessore Luigi Bencivenga – se i dati delle centraline resteranno tali e non ci saranno condizioni climatiche atte ad abbassare il tasso delle polveri nell’aria, a mettere in atto le procedure di limitazione del traffico, con la possibilità per i veicoli di poter circolare solo a targhe alterne». Come dire “tiriamo a campare”.

Enrico Cardinali

 

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