NARNI: UNA PILLOLA ANTICONCEZIONALE PER I PICCIONI, E A TERNI?

30 novembre 2009
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piccioni 250x151 NARNI: UNA PILLOLA ANTICONCEZIONALE PER I PICCIONI, E A TERNI?Una “pillola” anticoncezionale per i piccioni che invadono il centro storico di Narni. Un farmaco che gli esperti giudicano “miracoloso” e che nel giro di pochi mesi dovrebbe portare ad una drastica riduzione delle colonie di colombi presenti in città. Il Comune, dopo anni di tribolazioni, corre ai ripari ed ha deciso di affidarsi ad una azienda bolognese (la Acme Srl) specializzata in questo tipo di interventi. L’azienda è la titolare di “Ovostop”, il farmaco in grado di rendere sterili i piccioni. Il principio attivo della sostanza medicinale è inserito all’interno di comuni chicchi di mais, un alimento del quale i piccioni vanno particolarmente ghiotti e ne basterebbero pochi grani al giorno mangiati dai pennuti a garantire nei mesi successivi la loro sterilità. “Ci tengo a sottolineare – ha spiegato nel corso della presentazione del progetto Marco Pellizzari, titolare della Acme – che si tratta di un farmaco e non di un banale mangime. Questo per rendere chiaro il concetto che l’intervento che si andrà a fare è di natura medico-veterinario e non già solo ‘tecnico’ ”. Pellizzari ha anche detto che la Acne è l’unica azienda a livello europeo a produrre un farmaco di questo tipo; “solo in America ci sono altre ditte che producono sostanze anticoncezionali da somministrare ai piccioni”. Insomma, questa potrebbe essere davvero la volta buona per allontanare i piccioni dal centro storico di Narni e fare in modo di ridare un po’ di tranquillità ai tanti cittadini che sono stufi di vedersi imbrattare davanzali, cortili e marciapiedi dagli escrementi di questi animali. Il procedimento con il quale si intende agre è stato spiegato da Paolo Albonetti, zoologo dell’Università di Pisa, il quale è un esperto del settore. “Abbiamo fatto interventi di questo tipo in numerose altre città, grandi e piccole – ha detto Albonetti -, e posso dire che i risultati sono stati ottimi. Ai piccioni verranno somministrati pochi chicchi di mais al giorno, contenenti il farmaco; questo basterà a renderli sterili ed a fare in modo che le uova che verranno deposte dalle femmine saranno ‘fredde’, ovvero non conterranno alcun ‘pulcino’. Ci sarà così una frenata radicale delle nascite cui farà seguito la progressiva e naturale morìa degli esemplari più anziani. Questo ci permetterà di ottenere una riduzione consistente delle colonie. Ma c’è di più: i piccioni ‘giovani’, quando capiranno che la loro riproduzione è stata in qualche modo ‘frenata’, seguiranno il loro istinto naturale e si sposteranno verso zone di campagne dove ritroveranno il loro habitat”. Insomma, sulla carta sembra tutto facile. Il granturco dovrebbe ingannare gli ingenui colombi i quali mangiandolo si auto sterilizzerebbero, riducendosi di numero e allontanandosi poi definitivamente da Narni. PERCHE’ IL PROVVEDIMENTO NON VIENE PRESO ANCHE A TERNI?

                                                                                                                           (Fonte: Narni News)

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