GRANDE EVENTO RELIGIOSO: LE RELIQUIE DI SANTA BERNARDETTE DI LOURDES A TERNI

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S Bernadette 171x250 GRANDE EVENTO RELIGIOSO: LE RELIQUIE DI SANTA BERNARDETTE DI LOURDES A TERNIDal 17 al 20 gennaio 2013 la Diocesi di Terni accoglierà l’Urna con le reliquie di Santa Bernardette la veggente della Madonna di Lourdes. Si ytratta di un evento religioso di grande rilevanza. Le reliquie saranno ospitate da tre Parrocchie cittadine intitolate alla Madonna, per poi concludere la sua visita in Cattedrale, presso la tomba di Giunio Tinarelli. Santa Bernardette è una delle poche se non l’unica veggente, testimone oculare di un’apparizione riconosciuta dalla Chiesa ad essere stata elevata agli onori degli altari. La sua fama si estende da un confine all’altro della terra, i devoti che chiedono la sua intercessione sono disseminati  a milioni in tutto il mondo, la terra teatro del miracoloso prodigio mariano è meta di centinaia di migliaia di pellegrinaggi ogni anno. Nel piccolo centro francese, nella Lourdes di allora, presso la grotta di Massabielle giungono da ogni dove milioni di pellegrini per raccogliere le grazie materiali e spirituali che ancor oggi la Madonna, a distanza di più di cento anni dalla sua prima manifestazione, va compartendo a chi la invoca con fede. Lourdes è la località mariana più conosciuta del mondo, è il luogo di spiritualità dove si sono registrate più guarigioni fisiche e dove si sono riscontrate più guarigioni spirituali e conversioni. Dopo Lourdes, Fatima è la seconda in classifica, nell’ordine potremmo mettere Guadalupe, Medjugorje, Garabandal, La Salette, Kibheo, e tutte le apprizioni minori come San Damiano, Schio, Montichiari e Fontanelle, ecc. La storia della piccola pastorella talvolta si è colorata di leggenda quasi fiabesca, ispirando scrittori, registi, teatranti, che hanno dato vita ad una letteratura e ad un arte mistica, ma non sempre corrispondente ai fatti storici. Molti hanno parlato di lei, della piccola Bernardette Soubirous, che nel 1858, tra l’11 febbraio e il 16 luglio, fu testimone dell’evento mariano più importante del XIX secolo. Pur collocato intorno alla metà del secolo scorso, Lourdes, l’apparizione, l’avvenimento specifico, avrà una grandissima ripercussione dopo le apparizioni di Fatima. La sua eco e il suo messaggio si trascinerà nei decenni collocandosi come uno dei più importanti interventi di Dio nella storia dell’uomo, dopo l’avvento del Figlio Gesù.  Bernardette è fra i carismatici e i veggenti del ventesimo secolo, perchè le ripercussioni di Lourdes a livello spirituale si sono fatte sentire soprattutto durante questo secolo, da qualcuno definito il secolo della svolta, un periodo corrispondenete ad una profonda metamorfosi dei valori spirituali dell’uomo e ad un accoglimento maggiore a livello interiore del messaggio evangelico di Gesù Cristo. Come avverrà però questo cambiamento, questa trasformazione dell’uomo? Attraverso Maria, il suo intervento diretto, le sue apparizioni. In momenti Dio ha sempre mandato aiuti spirituali al suo popolo. L’inizio del Terzo millennio è uno di quei periodi bui in cui il dualismo fra il bene e il male si fa sentire più forte rispetto ad altre epoche. Dal Cielo gli aiuti non mancano, ma c’è un pericolo: quello di mal interpretare i segni dei tempi, considerarli con enfasi eccessiva, con una sorta di atteggiamento millenaristico che non giova alla fede, oppure ignorarli del tutto. La soluzione come sempre non stà in questi due estremi, ma nel saper mediare i due opposti e riconoscere realmente che il mondo si trova in una tenebra più o meno diffusa, ma che è sempre tempo di misericordia e finchè c’è vita c’è la speranza del perdono. Il Figlio di Dio nel predicare la buona notizia disse in ostanza che il centro, il nocciolo della buona novella è che il Regno di Dio si manifesta agli uomini e li libera dalla schiavitù del peccato. Non si aprla di coriispettivi materiali e temporali nel Vangelo, ma di ricompensa futura, non di premi terreni, ma di gioie oltremondane. Ciò che diceva Gesù duemila anni fa, lo ripete la Madre adesso, in ogni tempo e ripete ciò che disse a Cana: “Fate quello che egli vi dirà”. In Lourdes poi ci sono evidenze ancor più pressanti che bene vengono messe in evedenza da alcuni studiosi e teologi. Vittorio Messori mette in luce l’aspetto della semplicità e dell’umilità della veggente e come di nuovo Dio si manifesti agli umili e ai semplici. Egli non va alla ricerca dei dotti e dei sapienti, ma si manifesta agli ignoranti, agli oppressi, ai poveri di spirito. Gesù duemila anni fa si rivolse alle stesse categorie di persone e quando itinerante andava a predicare la buona novella del Regno di Dio egli si rivolgeva ai poveri, non solo nel senso materiale del termine (essi infatti sono più predisposti ad assimilare ed accogliere il lieto messaggio proprio per la loro condizione di indigenza), ma soprattutto ai poveri in spirito. Per Gesù la ricchezza materiale era indipendente da quella spirituale, poteva altresì essere possibile che un ricco accogliesse nella stessa maniera il Regno di Dio, ma solitamente l’agiatezza e il lusso costituivano ostacoli insormontabili all’accogliemento del Regno di Dio che è già fra gli uomini. La Famiglia Soubirous è povera, sia materialmente che spiritualmente. Dio, attraverso la sua ancella Maria si manifesta proprio a lei. Vittorio Messori non dimentica questa particolarità e per non scordarselo ha appeso l’immagine della santa di Lourdes davanti alla scrivania del suo studio. La sobrietà e la semplicità della pastorella Bernardette è lì da monito a da richiamo a quello che dovrebbe essere l’atteggiamento di ciascun cristiano. Per chi ha letto la storia delle apparizioni oppure l’ha conosciuta attraverso qualche opera d’altro genere, non è un mistero rioconoscere che intorno alle apparizioni si sono scatenate numerose polemiche e si sono manifestati molti atteggiamenti di ostilità se non di persecuzione vera e propria. Il volune sugli atti giudiziari di Lourdes ne è una prova esplicita, ed un’articolista dell’Avvenire definisce gli avvenimenti della grotta di Massabielle con un termine più moderno e cioè come un accanimento giudiziario non dissimile da quelli registrati anche nella giustizia d’oggi.. Il libro di Jean Paul Lefebvre-Filleau, ripropone questa vicenda soprannaturale con una chiave di lettura più attuale e mette in rilievo “il furore straordinario, furore che cresceva parallelamente alla sua serenità, e al suo distacco” che ha colpito di più la scrittrice Suasanna Tamaro che è l’autrice della prefazione di quest’ennesima opera su Lourdes. Intensi e degni di nota le riflessioni della scrittrice che evidenzia come coloro che credono di sapere non ammtteranno mai che “la Verità venga rivelata a una persona piccola, di poco conto, per di più analfabeta”. E purtroppo, “nonostante siano passati duemila anni dall’Incarnazione, non abbiamo voluto arrenderci all’idea che lo Spirito non ordina, ma stravolge, cancella le sovrastrutture, butta sotto sopra ogni cosa, affinchè compaia l’unica Verità e non quella comoda e domestica che abbiamo creato per tacitarela paura e l’inquietudine”.(Prefazione “Il caso Lourdes”, op.cit. ed.San Paolo).  Sugli avvenimenti di Lourdes si sono fatti tutti i tipi di valutazioni. Messori scrive che “si giunse al punto di sostenere che quella vista da Bernadette nella grotta era la bella moglie del farmacista locale, che, sorpresa durante un incontro clandestino con l’immancabile ufficiale di cavalleria, giocò a “fare” la Madonna, ingannando così l’ingenua paesanella e salvando la sua reputazione…la presunta scaltra protagonista dell’adulterio…quell’11 febbraio era sì a letto, ma a casa sua, avendo partorito un paio di giorni prima il suo quinto figlio…(Lourdes, cronaca di un mistero, Renè Laurentin, presentazione di V.Messori, pagg.XII-XIII Mondadori editore 1997). Le apparizioni si susseguono nell’arco di sei mesi tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858; in tutto sono 18 le manifestazioni della “Bella Signora”. Anche intorno a Lourdes, come in altre apparizioni, si creerà lo stesso scetticismo e diffidenza che aveva contraddistinto La Salette e che si sarebbe poi ripetuto anche a Fatima. Davanti ad una simile manifestazione i genitori di Bernadette e il parroco, l’abate Pomian restano increduli e vogliono verificare. Sulle prime la madre della fanciulla vieta alla figlia di visitare il posto delle apparizioni. A Lourdes, la Madonna lascia anche a Bernadette, come farà poi alla Cova de Iria, tre segreti, con l’ordine di non rivelarli a nessuno. Il messaggio lasciato alla pastorella lo conosciamo bene, alcune delle parole della Madonna e il significato profondo di quella manifestazione è noto a coloro che hanno avuto modo di approfondire lo studio dell’apparizione di Lourdes, ma ciò che la Vergine Santissima dice a Bernadette per certi versi è un messaggio innovativo, nuovo; Ella svelerà la sua identità alla piccola veggente solo alla 15° apparizione, dicendo di essere “L’Immacolata Concezione”, chiederà penitenza e preghiera per convertire i peccatori. Lascerà anche alcuni segreti alla bambina che si porterà nella tomba senza svelarli a nessuno. Il suo corpo rimarrà incorrotto. A trentacinque anni morirà devastata da ogni tipo di malattia nel convento dove entrò postulante a 22 anni e “dove il suo piccolo corpo – intatto e come misteriosamente trasfigurato dalla morte – giace, attendendo la resurrezione, in una bara di vetro, venerato da un’affluenza continua, silenziosa, discreta di pellegrini di tutto il mondo”(Lourdes, cronaca di un mistero, op.cit. pag.XXV della presentazione).A Lourdes la Vergine desidera che venga eretto un santuario in Suo onore, che l’umanità si affidi al Suo cuore Immacolato in ogni frangente della vita per vincere i mali del mondo e le forze oscure, per arrivare a Dio senza cadere nei lacci di satana. La Madonna inizia a Lourdes, per continuare poi a Fatima, Garabandal, Medjugorje, Ruanda, la sua sapiente “strategia” di salvezza come madre dell’umanità desiderosa di salvare i Suoi figli. A Lourdes, la Vergine Immacolata non annuncia profezie, ma raccomanda penitenza e preghiera e fa trasparire attraverso le Sue parole accorate, tutta la sua preoccupazione per questo mondo traviato dal peccato, che  ahimè impera sovrano nel mondo. Ella manifesta preoccupazione per come a causa del male il mondo sarebbe cambiato, preconizza i tempi oscuri della crisi della fede, la corruzione dei popoli, l’eclissi dei valori morali e spirituali, il dilagare del materialismo e dell’edonismo e mette in guardia l’umanità dal grande pericolo rappresentato dall’impuro apostata: il demonio. Le preoccupazioni e le angustie di Maria, naturalmente sono largamente anticipate in virtù di quella che è la naturale legge delle ovvie conseguenze che derivano dalle azioni dell’uomo. Per dirla in modo semplice e facilmente comprensibile: se esse sono buone saranno foriere di grazie, se sono cattive porteranno sventura. Ella quindi presagisce, con l’amarezza e la preoccupazione di una “Mamma” che ama e vuole preservare i Suoi figli dal male, come il mondo si sarebbe trasformato a causa della seduzione di satana e anticipa, le maggiori piaghe che avrebbero corrotto il vicino XX secolo.

Il desiderio della Vergine quindi era quello di avvertire con largo anticipo l’umanità del rischio che stava correndo, affinchè si mettesse ai ripari da conseguenze che potevano essere disastrose. Ma la sola manifestazione di Lourdes, lo dice la storia, non sarebbe bastata a convincere gli uomini. La Madonna infatti apparve molte altre volte in moltissime parti del mondo. Quasi sempre le apparizioni di Maria sono passate inosservate. Pochi attenti, pochi fedeli, poche vittime d’amore, pochi figli disposti all’oblazione, alla sofferenza. Ma chi era Bernardette, come mutò il suo atteggiamento interiore di fronte ad un evento così straodinario, come si ripercosse nella sua vita? Di lei sappiamo ciò che la cronaca ci dice. Dopo le apparizioni si ritirò in convento, prese i voti e fu molto perseguitata persino dalle sue consorelle. Le autorità sia civili che ecclesiastiche la esaminarono più volte anche dopo l’entrata in convento. Cercavano di fargli rimagiare le dichiarazioni fatte in precedenza sulla “Bella Signora”. Lei non ritrattò mai. Fino all’ultimo disse: “Io l’ho veduta”. Nella passione incruenta della piccola Bernardette che morì all’età di trentatre anni con una forma sconosciuta di cancro alle ossa, possiamo notare un misterioso disegno di misericordia e di amore di Dio che santifica i suoi predestinati attraverso sofferenze acerbe, proprio per mano degli stessi fratelli, coloro che prima degli altri dovrebbero tendere una mano di soccorso in una simile Via Crucis. Disegno misterioso di misericordia e di santificazione che ci sarà noto solo quando ci ritroveremo tutti insieme in Paradiso. C’è da dire molto sulla piccola veggente di Lourdes, anima semplice, ubbidiente, incline alla mortificazione piuttosto che a far valere i suoi diritti.

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