Psicologia/ SENTIRSI SOLI A NATALE
- A cura della Dott.ssa Michela Rosati
Psicologa e Psicoterapeuta
SENTIRSI SOLI…A NATALE
Il Natale è alle porte, un periodo dell’anno vissuto con gioia ed allegria da alcuni, con inquietudine e malinconia da altri. Un momento particolarmente difficile per coloro che hanno subito la perdita di una persona cara o che sono separati, divorziati, o per chi è lontano da amici e familiari. Probabilmente queste persone stanno già immaginando quanto si sentiranno sole e tristi durante i giorni di festa. Anche se pensare al peggio può essere considerato un modo per proteggersi, preparandosi mentalmente alla situazione spiacevole, tale difesa cade inesorabilmente quando le feste iniziano e molti sentono di volersi rifugiare in un luogo sicuro, lontani dagli altri, fino quasi a nascondersi. A complicare le cose si aggiunge il bombardamento mediatico, che da ottobre a gennaio, propone quotidianamente immagini di persone serene, intente a trascorrere momenti felici insieme alle loro famiglie. Messaggi di amore, pace e gioia a non finire. Chi si ritrova ad affrontare le feste da solo, può sentirsi come l’essere più sfortunato della Terra. In realtà , nonostante in TV tutto assuma contorni da favola, le feste rappresentano un momento critico per moltissima gente, anche per chi ha relazioni stabili e una vita tranquilla. Cosa fare, allora, per rendere queste vacanze natalizie meno stressanti? Intanto, si può cominciare a capire che provare tristezza è del tutto normale. La tristezza è solo un’emozione e come tale non è pericolosa: concedendosi la possibilità di sperimentarla, senza temerla o combatterla, passerà più rapidamente e lascerà spazio anche ad altri stati d’animo. Poi, però, è necessario attivarsi e coinvolgere parenti, amici, colleghi o conoscenti. Le persone sole o in crisi tendono a considerarsi come “di troppo†in queste circostanze e raramente fanno conoscere il loro disagio a chi le circonda. Ma questo è un pregiudizio. Ci sono molte famiglie che condividono volentieri le feste con degli ospiti, anche perché, spesso, la loro presenza impedisce a vecchi conflitti, mai risolti, di riesplodere proprio durante il periodo di Natale. Se proprio ci sente non graditi ed inutili, allora è il momento di mettersi a disposizione di coloro che sicuramente trascorreranno le vacanze in solitudine e povertà . Si può contattare per tempo un’organizzazione o un ente di beneficenza e fare la propria parte. Molti riferiscono di aver trascorso le festività più commoventi ed appaganti in questo modo. Per chi invece è alle prese con il primo Natale da genitore single, non perda questa occasione per iniziare una nuova tradizione di famiglia con i propri figli. I bambini sono sorprendentemente creativi ed è possibile coinvolgerli in attività che rendano questo giorno comunque speciale.
E a quelli che hanno intenzione di passare le feste da soli, magari chiusi in casa fino ad anno nuovo, consiglio di evitare film strappalacrime, musica deprimente e giornate passate a letto. Molto meglio sfruttare questo tempo libero per concentrarsi e pensare a sé, cercando di trovare nuove soluzioni che possano spingere la propria vita verso un futuro più stimolante. Iniziare un nuovo percorso, un nuovo lavoro o semplicemente modificare un atteggiamento mentale può essere molto eccitante. Le feste trascorse in compagnia di se stessi rappresentano un’ottima opportunità per decidere di assumersi qualche rischio e cambiare direzione. E per cominciare subito, bando all’indolenza: un caminetto acceso, un buon libro, un vino d’annata rappresentano il Natale proibito di molti italiani, sfiniti da interminabili visite a parenti noiosi e da improbabili giochi di società . Infine, tranne nel caso di un disagio interiore persistente, per cui è buona norma rivolgersi agli specialisti, suggerisco di non perdere di vista la cosa più importante: le feste, a conti fatti, hanno una durata davvero breve. Non vale la pena angosciarsi più di tanto. In pochi giorni, infatti, tutto tornerà alla consueta normalità .




















Grazie Michela, hai proprio ragione. A volte il Natale può rappresentare addirittura un disagio ma non è una cosa de deve essere sottovalutata.
Quante volte ho sentito la frese “io odio il Natale!”
Quindi sarebbe meglio risolvere i problemi invece di pensare che è colpa del Natale se ci si sente soli..
Michela hai perfettamente ragione.. grazie per questa rubrica ti seguo