Psicologia/ SENTIRSI SOLI A NATALE

16 dicembre 2009
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mrosati4 236x249 Psicologia/ SENTIRSI SOLI A NATALE- A cura della Dott.ssa Michela Rosati

Psicologa e Psicoterapeuta

michelarosati@yahoo.it -

SENTIRSI SOLI…A NATALE

Il Natale è alle porte, un periodo dell’anno vissuto con gioia ed allegria da alcuni, con inquietudine e malinconia da altri. Un momento particolarmente difficile per coloro che hanno subito la perdita di una persona cara o che sono separati, divorziati, o per chi è lontano da amici e familiari. Probabilmente queste persone stanno già immaginando quanto si sentiranno sole e tristi durante i giorni di festa. Anche se pensare al peggio può essere considerato un modo per proteggersi, preparandosi mentalmente alla situazione spiacevole, tale difesa cade inesorabilmente quando le feste iniziano e molti sentono di volersi rifugiare in un luogo sicuro, lontani dagli altri, fino quasi a nascondersi. A complicare le cose si aggiunge il bombardamento mediatico, che da ottobre a gennaio, propone quotidianamente immagini di persone serene, intente a trascorrere momenti felici insieme alle loro famiglie. Messaggi di amore, pace e gioia a non finire. Chi si ritrova ad affrontare le feste da solo, può sentirsi come l’essere più sfortunato della Terra. In realtà, nonostante in TV tutto assuma contorni da favola, le feste rappresentano un momento critico per moltissima gente, anche per chi ha relazioni stabili e una vita tranquilla. Cosa fare, allora,  per rendere queste vacanze natalizie meno stressanti? Intanto, si può cominciare a capire che provare tristezza è del tutto normale. La tristezza è solo un’emozione e come tale non è pericolosa: concedendosi la possibilità di sperimentarla, senza temerla o combatterla, passerà più rapidamente e lascerà spazio anche ad altri stati d’animo. Poi, però, è necessario attivarsi e coinvolgere parenti, amici, colleghi o conoscenti. Le persone sole o in crisi tendono a considerarsi come “di troppo” in queste circostanze e raramente fanno conoscere il loro disagio a chi le circonda. Ma questo è un pregiudizio. Ci sono molte famiglie che condividono volentieri le feste con degli ospiti, anche perché, spesso, la loro presenza impedisce a vecchi conflitti, mai risolti, di riesplodere proprio durante il periodo di Natale. Se proprio ci sente non graditi ed inutili, allora è il momento di mettersi a disposizione di coloro che sicuramente trascorreranno le vacanze in solitudine e povertà. Si può contattare per tempo un’organizzazione o un ente di beneficenza e fare la propria parte. Molti riferiscono di aver trascorso le festività più commoventi ed appaganti in questo modo. Per chi invece è alle prese con il primo Natale da genitore single, non perda questa occasione per iniziare una nuova tradizione di famiglia con i propri figli. I bambini sono sorprendentemente creativi ed è possibile coinvolgerli in attività che rendano questo giorno comunque speciale.
E a quelli che hanno intenzione di passare le feste da soli, magari chiusi in casa fino ad anno nuovo, consiglio di evitare film strappalacrime, musica deprimente e giornate passate a letto. Molto meglio sfruttare questo tempo libero per concentrarsi e pensare a sé, cercando di trovare nuove soluzioni che possano spingere la propria vita verso un futuro più stimolante. Iniziare un nuovo percorso, un nuovo lavoro o semplicemente modificare un atteggiamento mentale può essere molto eccitante. Le feste trascorse in compagnia di se stessi rappresentano un’ottima opportunità per decidere di assumersi qualche rischio e cambiare direzione. E per cominciare subito, bando all’indolenza: un caminetto acceso, un buon libro, un vino d’annata rappresentano il Natale proibito di molti italiani, sfiniti da interminabili visite a parenti noiosi e da improbabili giochi di società. Infine, tranne nel caso di un disagio interiore persistente, per cui è buona norma rivolgersi agli specialisti, suggerisco di non perdere di vista la cosa più importante: le feste, a conti fatti, hanno una durata davvero breve. Non vale la pena angosciarsi più di tanto. In pochi giorni, infatti, tutto tornerà alla consueta normalità.

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2 Responses to Psicologia/ SENTIRSI SOLI A NATALE

  1. Mario on 18 dicembre 2009 at 19:32

    Grazie Michela, hai proprio ragione. A volte il Natale può rappresentare addirittura un disagio ma non è una cosa de deve essere sottovalutata.
    Quante volte ho sentito la frese “io odio il Natale!”
    Quindi sarebbe meglio risolvere i problemi invece di pensare che è colpa del Natale se ci si sente soli..

  2. MartinaL. on 24 dicembre 2009 at 11:18

    Michela hai perfettamente ragione.. grazie per questa rubrica ti seguo :)

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