I temi della 42/ma Marcia per la Pace – promossa dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, dalla Caritas e da Pax Christi Italia – saranno i morti sul lavoro e il terremoto de L’Aquila, per ricordare “un capitolo doloroso e importante, e che la solidarietà dovrà continuare perché il cammino per la ricostruzione è ancora lungo”. A ricordarlo il presidente della Commissione episcopale, monsignor Arrigo Miglio: “La Marcia partirà da Terni per parlare del lavoro, uno dei temi centrali del messaggio del Papa
: il lavoro e le morti sul lavoro, un capitolo molto importante”, ha ricordato. La giornata dedicata alla pace si aprirà quindi a Terni la mattina del 31 dicembre con una tavola rotonda, mentre nel pomeriggio partirà la marcia dalla Casa dello Studente all’Aquila. “Abbiamo deciso di fare quest’anno la Marcia all’Aquila – ha detto monsignor Miglio – per spiegare che la solidarietà deve passare il Capodanno e andare oltre, perché il cammino per la ricostruzione sarà lungo e la solidarietà anche”. Ma non solo, il terremoto, secondo il presidente della Commissione episcopale, “ci chiede di essere più attenti nel rispettare i limiti e le regole del Creato e anche le regole che l’uomo si è dato”. La tre giorni dedicata alla pace continuerà il 1° gennaio con la Marcia per la Pace organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio che partirà a Roma da Castel Sant’Angelo per arrivare poi ad ascoltare l’Angelus del Papa in piazza San Pietro, e si concluderà con un’altra giornata dedicata il 30 gennaio, con il convegno sul disarmo che si svolgerà nell’aula magna della Pontificia università lateranense

