Nell’istituto tecnico professionale di Alife(Caserta) un ragazzo è stato picchiato con calci e pugni e ripreso con un telefono cellulare. Il video è finito su Youtube. E’ un l’ennesimo caso di bullismo in Italia ,dove a pagarne le conseguenze,fisiche e psicologiche,è stato un giovane non accettato dai compagni. Il ragazzo veniva ripetutamente picchiato dagli altri alunni,di 15,16 e 17 anni,dall’inizio dell’anno scolastico quando le lezioni finivano o i docenti non erano in aula. I Carabinieri,venuti a conoscenza grazie ad internet delle umiliazioni a cui era soggetto il quindicenne da mesi,in seguito alla denuncia da parte dei genitori della vittima, sono intervenuti. Durante uno degli episodi il giovani,colpito con un ombrello,ha quasi rischiato di perdere un occhio. I cinque studenti sono stati denunciati dalle forze dell’ordine della compagnia di Piedimonte Matese (Caserta) al Tribunale dei Minori di Napoli per questa serie di gravi atti di bullismo. Sono ormai molti in Italia i casi di aggressione a studenti o meno ritenuti più deboli e molto spesso questi non vengono tutelati poichè gli aggressori non vengono incriminati. Simili circostanze sono quelle verificatesi a Terni circa un anno e mezzo fa. Una ragazza era stata picchiata e costretta ad atti umilianti(per poi essere ripresa con cellulare ed il video inserito in rete) finchè non ha deciso di raccontare ai familiari l’accaduto che hanno preso provvedimenti insieme al Preside dell’Istituto Angeloni per denunciare l’accaduto. Preoccupante è questo fenomeno ma soprattutto l’inettitudine di molti che vi assistono senza poi difendere o proteggere coloro che ne sono vittime.
Francesca De Santis

