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	<title>Terni Magazine &#187; ECONOMIA</title>
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		<title>THYSSEN KRUPP: I SINDACATI SI MOBILITANO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 09:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[thyssen mobilitazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La ripresa immediata del confronto, attraverso la regia del governo italiano, con la ThyssenKrupp, per concordare decisioni atte a garantire il mantenimento e sviluppo delle attivita&#8217; siderurgiche ternane nella loro intierezza e organizzare, nell&#8217;autunno prossimo, il confronto con la Federazione europea dei metalmeccanici sui temi della siderurgia Europea e sugli impegni assunti a Bruxelles. E&#8217; quanto chiedono le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl e il coordinamento di gruppo di Tk-Ast di Terni, che si sono riuniti questa mattina per discutere della situazione determinatasi nel settore dello Stainless dopo l&#8217;avvenuto annuncio dello scorporo dal resto del gruppo. Le organizzazioni sindacali e le Rsu del gruppo esprimono, in una nota, &#8220;preoccupazione per il comportamento della multinazionale, reticente a favorire con le forze italiane un serio e proficuo confronto sulle decisioni assunte e operanti per la costituzione della nuova societa&#8217;(Business Stainless).   Per i sindacati, inoltre, &#8220;l&#8217;indeterminazione manifestata e la complessita&#8217; dello stato in cui versano le borse Europee, rendono il progetto presentato nel maggio 2011, relativo alla quotazione in borsa e le decisioni assunte per renderlo operativo dalla TK-AG, non condivisibili causa l&#8217;enorme debito societario determinato anche da investimenti sbagliati che TK ha effettuato nel tempo in Brasile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ternimagazine.it/51954/economia/thyssen-krupp-i-sindacati-si-mobilitano.html/attachment/images-370" rel="attachment wp-att-51955"><img class="alignright size-full wp-image-51955" title="images" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/images354.jpg" alt="images354 THYSSEN KRUPP: I SINDACATI SI MOBILITANO" width="150" height="100" /></a>La ripresa immediata del confronto, attraverso la regia del governo italiano, con la ThyssenKrupp, per concordare decisioni atte a garantire il mantenimento e sviluppo delle attivita&#8217; siderurgiche ternane nella loro intierezza e organizzare, nell&#8217;autunno prossimo, il confronto con la Federazione europea dei metalmeccanici sui temi della siderurgia Europea e sugli impegni assunti a Bruxelles. E&#8217; quanto chiedono le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl e il coordinamento di gruppo di Tk-Ast di Terni, che si sono riuniti questa mattina per discutere della situazione determinatasi nel settore dello Stainless dopo l&#8217;avvenuto annuncio dello scorporo dal resto del gruppo. Le organizzazioni sindacali e le Rsu del gruppo esprimono, in una nota, &#8220;preoccupazione per il comportamento della multinazionale, reticente a favorire con le forze italiane un serio e proficuo confronto sulle decisioni assunte e operanti per la costituzione della nuova societa&#8217;(Business Stainless).<br />
  Per i sindacati, inoltre, &#8220;l&#8217;indeterminazione manifestata e la complessita&#8217; dello stato in cui versano le borse Europee, rendono il progetto presentato nel maggio 2011, relativo alla quotazione in borsa e le decisioni assunte per renderlo operativo dalla TK-AG, non condivisibili causa l&#8217;enorme debito societario determinato anche da investimenti sbagliati che TK ha effettuato nel tempo in Brasile ed Usa&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>                                                                                                                                             (Fonte: Agi)</p>
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		<title>Terni/ RILANCIO DELL&#8217;ISRIM</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 15:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[rilancio isrim]]></category>

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		<description><![CDATA[Notizie positive sulle prospettive dell’Isrim sono state fornite al consiglio comunale dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che ha riferito sull’esito dell’ultima assemblea dei soci. A fronte della perdita registrata nel bilancio 2010, 305 mila euro in parte coperta con il fondo consortile, in parte riportata nel bilancio successivo, l’assemblea dei soci ha confermato il collegio sindacale attualmente in carica. “Ma soprattutto, rispetto ad temuto percorso verso la liquidazione controllata, l’assemblea dei soci in considerazione di alcuni elementi positivi emersi negli ultimi tempi, ha invece convocato una nuova assemblea straordinaria per il 5 agosto con all’ordine del giorno la modifica dello statuto e la nomina di un amministratore unico che avrà il compito di redigere un nuovo piano industriale da presentare entro due mesi all’assemblea dei soci”. “Questo – ha spiegato il sindaco – è stato possibile perché in questo lasso di tempo si stanno concretizzando per l’Isrim alcune commesse da parte di soggetti pubblici e privati che potrebbero consentire un miglioramento dei conti e un flusso di cassa che oggi invece trova grandi difficoltà”. “Uno di questi progetti sui quali lavorerà Isrim riguarda la Thyssen Krupp che torna ad investire su progetti di ricerca e sviluppo”.  “E questo – ha aggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ternimagazine.it/51796/economia/terni-rilancio-dellisrim.html/attachment/364702385" rel="attachment wp-att-51797"><img class="alignleft size-full wp-image-51797" title="364702385" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/364702385.jpg" alt="364702385 Terni/ RILANCIO DELLISRIM" width="134" height="200" /></a>Notizie positive sulle prospettive dell’Isrim sono state fornite al consiglio comunale dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che ha riferito sull’esito dell’ultima assemblea dei soci. A fronte della perdita registrata nel bilancio 2010, 305 mila euro in parte coperta con il fondo consortile, in parte riportata nel bilancio successivo, l’assemblea dei soci ha confermato il collegio sindacale attualmente in carica. “Ma soprattutto, rispetto ad temuto percorso verso la liquidazione controllata, l’assemblea dei soci in considerazione di alcuni elementi positivi emersi negli ultimi tempi, ha invece convocato una nuova assemblea straordinaria per il 5 agosto con all’ordine del giorno la modifica dello statuto e la nomina di un amministratore unico che avrà il compito di redigere un nuovo piano industriale da presentare entro due mesi all’assemblea dei soci”. “Questo – ha spiegato il sindaco – è stato possibile perché in questo lasso di tempo si stanno concretizzando per l’Isrim alcune commesse da parte di soggetti pubblici e privati che potrebbero consentire un miglioramento dei conti e un flusso di cassa che oggi invece trova grandi difficoltà”. “Uno di questi progetti sui quali lavorerà Isrim riguarda la Thyssen Krupp che torna ad investire su progetti di ricerca e sviluppo”.  “E questo – ha aggiunto Di Girolamo &#8211; è  anche un segnale importante che la società tedesca, pur in presenza delle note scelte, non ha al momento alcuna intenzione di dismissione su Terni”. “Ulteriori progetti che saranno affidati ad Isrim riguardano altri soggetti privati”.<br />
“L’altro elemento positivo è dato dal fatto che in questo periodo c’è stata una lettera d’interesse da parte di una società umbra che ha manifestato l’interesse a rilevare quote dell’istituto di ricerca anche se non sappiamo ancora di quale entità, per entrare come socio di rilievo all’interno dell’istituto per poterne condividere progetti e strategie”.<br />
“Riteniamo – ha concluso il sindaco &#8211; che si possa così assicurare il mantenimento di questo importante istituto un vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro territorio”.<br />
Intervenendo sulle dichiarazioni del sindaco Enrico Melasecche (Udc) ha auspicato una nomina “non politica, ma manageriale” per il nuovo amministratore unico dell’Isrim. “Siamo convinti – ha aggiunto – che l’Isrim possa recuperare un proprio ruolo importante anche nella logica della <em>research university</em> prospettata dal rettore Bistoni”. Su quest’ultimo auspicio è convenuto anche Alessio Cicioni (Pd) che ha espresso “fiducia e speranza” per il futuro dell’istituto: “L’Isrim ha senso nella logica dello sviluppo della conoscenza e dell’interazione con le realtà più importanti del territorio”. Paolo Garofoli (Gm) ha aggiunto che l’Isrim “deve continuare nella ricerca di soci privati e il nuovo amministratore deve cercare di creare le condizioni per la ricerca, sfruttando i finanziamenti e i fondi presenti sul territorio, unica strada per far fronte ai tagli per la ricerca del Miur”. “Abbiamo bisogno di dare linfa ad un istituto come l’Isrim, specie in un momento in cui la ricerca e l’innovazione devono dare linfa ad un territorio in grande difficoltà”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>                                                                                              (Fonte: Ufficio stampa Comune Terni)</p>
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		<title>Thyssen Krupp conferma scorporo inox a Terni, sindacati: &#8220;Nessuna garanzia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[scorporo inox]]></category>

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		<description><![CDATA[Confermata la decisione del gruppo Thyssen di procedere allo scorporo delle aziende che producono acciai speciali, che riguarderebbe quindi in Italia lo stabilimento di Terni, ma prima che ciò avvenga, e per poter influire sulle scelte del gruppo, andranno informati i sindacati e il tavolo stesso che rimarrà aperto a Palazzo Chigi. E’ il responsabile del dipartimento Industria della Cgil nazionale, Salvatore Barone, a sintetizzare l’esito del tavolo che si è tenuto oggi (27 luglio 210) a Palazzo Chigi sugli sviluppi dell’azienda ThyssenKrupp. I sindacati sono preoccupati dopo l&#8217;incontro  Al termine della riunione i rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno fatto sapere che il componente del board della Thyssen Ralph Labonte ha inviato una lettera a Gianni letta in cui però, secondo i sindacalisti, si parla solo di principi e non di garanzie. Se è stata confermata la scelta di procedere allo scorporo &#8211; spiega il dirigente sindacale -, che dovrebbe quindi in Italia interessare lo stabilimento di Terni, non sono ancora noti i temi e le modalità, e cioè se ciò accadrà attraverso la cessione sul mercato del ramo oppure se verrà costituita una newco da quotare in borsa per reperire i capitali necessari”. Il sindacato di Corso Italia accoglie con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-51400" href="http://www.ternimagazine.it/51399/economia/thyssen-krupp-conferma-scorporo-inox-a-terni-sindacati-nessuna-garanzia.html/attachment/potere_operaio"><img class="alignleft size-medium wp-image-51400" title="potere_operaio" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/potere_operaio-207x250.gif" alt="potere operaio 207x250 Thyssen Krupp conferma scorporo inox a Terni, sindacati: Nessuna garanzia" width="207" height="250" /></a>Confermata la decisione del gruppo Thyssen di procedere allo <strong>scorporo delle aziende che producono acciai speciali</strong>, che riguarderebbe quindi in Italia lo stabilimento di Terni, ma prima che ciò avvenga, e per poter influire sulle scelte del gruppo, andranno informati i sindacati e il tavolo stesso che rimarrà aperto a Palazzo Chigi. E’ il responsabile del dipartimento Industria della Cgil nazionale, Salvatore Barone, a sintetizzare l’esito del tavolo che si è tenuto oggi (27 luglio 210) a Palazzo Chigi sugli sviluppi dell’azienda ThyssenKrupp.<br />
<strong>I sindacati sono preoccupati dopo l&#8217;incontro</strong>  Al termine della riunione i rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno fatto sapere che il componente del board della Thyssen Ralph Labonte ha inviato una lettera a Gianni letta in cui però, secondo i sindacalisti, si parla solo di principi e non di garanzie. Se è stata confermata la scelta di procedere allo scorporo &#8211; spiega il dirigente sindacale -, che dovrebbe quindi in Italia interessare lo stabilimento di Terni, <strong>non sono ancora noti i temi e le modalità</strong>, e cioè se ciò accadrà attraverso la cessione sul mercato del ramo oppure se verrà costituita una newco da quotare in borsa per reperire i capitali necessari”. Il sindacato di Corso Italia accoglie con favore “la decisione assunta dall’azienda di essere disponibile ad un confronto” sull’evolversi della situazione ma, precisa Barone, “non ci rassicurano le parole circa il mantenimento dei livelli occupazionali e degli investimenti in cantieri perché lo scorporo potrebbe incidere sugli sviluppi e sulle strategie del gruppo”.<br />
La Cgil ha quindi chiesto al tavolo che “<strong>prima che ogni decisione venga presa questa dovrà essere discussa al tavolo della presidenza del Consiglio</strong>, che per questi motivi rimarrà aperto, e perché le parti presenti possano influire e condizionare le decisione che prenderà l’azienda con tutta probabilità tra settembre e ottobre”. Una richiesta, conclude Barone, “che abbiamo avanzato perché vogliamo poter incidere attivamente nel determinare una prospettiva per il futuro dello stabilimento di Terni”.<br />
La richiesta che &#8221;il tavolo odierno rimanga &#8221;aperto&#8217;, nella sede di Palazzo Chigi, per monitorare costantemente lo sviluppo del piano aziendale&#8221; e&#8217; stata espressa dalla Presidente della Giunta regionale dell&#8217;Umbria Catiuscia Marini, durante la riunione convocata dal governo a Palazzo Chigi. Scopo dell&#8217;incontro, al quale insieme a Marini, erano presenti l&#8217;assessore regionale all&#8217;industria Gianluca Rossi, il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e il Presidente della Provincia Feliciano Polli. Al termine della riunione i rappresentanti umbri hanno concordemente affermato di &#8221;ritenere strategica e decisiva per lo sviluppo dell&#8217;Umbria la presenza della multinazionale tedesca a Terni.<br />
Da sempre le istituzioni umbre &#8211; hanno proseguito &#8211; seguono le vicende delle acciaierie al fine di evitare ridimensionamenti produttivi, occupazionali e con la volonta&#8217; di contribuire anche al mantenimento della sua capacita&#8217; competitiva. L&#8217;ottimo posizionamento dell&#8217;azienda ternana nel mercato dell&#8217;acciaio e&#8217; merito dell&#8217;impresa &#8211; hanno detto i rappresentanti umbri &#8211; ma anche del contributo delle maestranze e del &#8221;contesto&#8217;, cioe&#8217; delle istituzioni e del sindacato. La Regione e gli enti locali umbri -prosegue la dichiarazione congiunta &#8211; hanno formalmente chiesto, con l&#8217;intervento della Presidente Marini, la convocazione del Tavolo istituzionale per rilanciare contenuti e obiettivi del Patto di Territorio costituito a conclusione della vertenza sul lamierino magnetico, patto che va aggiornato anche nei previsti interventi di carattere infrastrutturale. La ripresa di questa sede di discussione sarebbe utile &#8211; a giudizio degli amministratori umbri &#8211; anche al progetto di scorporo aziendale dell&#8217;acciaio e di costituzione di una societa&#8217; che operi esclusivamente su questo &#8216;businness&#8221;. Per quanto riguarda la Basell,  dopo l’annuncio della multinazionale di non avere nessuna intenzione di procedere con la richiesta di cig (cassa integrazione guadagni) in deroga in scadenza il 30 luglio, c’è stata la proclamazione di otto ore di protesta in concomitanza con il summit al Ministero. I sindacati sono intenzionati a fare sentire la loro voce ed hanno in programma di organizzare una manifestazione proprio sotto la sede del dicastero di Romani.</p>
<p>                                                                                              (Fonti: Rassegna.it; Agi)</p>
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		<title>Terni/ Rapporto mercato lavoro: cassa integrazione in aumento</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 18:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[occupazione terni]]></category>

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		<description><![CDATA[Occupazione sostanzialmente stabile, leggera crescita degli addetti nel settore dei servizi, aumento della mobilita&#8217; e cassa integrazione ancora alta. Queste le indicazioni del Rapporto sul Mercato del Lavoro 2010 redatto dall&#8217;Ufficio Studi della Provincia di Terni e presentato dal presidente della Provincia Feliciano Polli e dall&#8217;assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Fabio Paparelli. Evidenziato dagli amministratori il quadro di difficolta&#8217; che ancora investe il mercato del lavoro e le imprese, in linea con l&#8217;andamento nazionale. &#8221;La Provincia &#8211; hanno detto Polli e Paparelli &#8211; sta lavorando su questo settore con la messa in campo di strumenti che possono contribuire ad affrontare la situazione&#8221;. Si tratta di interventi incentrati sui prodotti di filiera, 1,5 mln di euro, che attraverso un bando riservato alle imprese, legano formazione breve, tirocini e assunzioni a tempo indeterminato e determinato. A fronte del bando sono stati presentati 250 progetti di assunzione che l&#8217;amministrazione sta ora valutando. Nel work in progress e&#8217; emerso che circa il 50% dei essi avra&#8217; un esito positivo. La Provincia potra&#8217; sfruttare la disponibilita&#8217; di 2,8 mln di euro sbloccati dalla Regione e finalizzati alla formazione permanente e che potranno essere indirizzati soprattutto nei settori economici individuati nel corso del convegno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-51300" href="http://www.ternimagazine.it/51299/economia/terni-rapporto-mercato-lavoro-cassa-integrazione-in-aumento.html/attachment/occupazione"><img class="alignright size-medium wp-image-51300" title="occupazione" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/occupazione-250x183.jpg" alt="occupazione 250x183 Terni/ Rapporto mercato lavoro: cassa integrazione in aumento" width="250" height="183" /></a>Occupazione sostanzialmente stabile, leggera crescita degli addetti nel settore dei servizi, aumento della mobilita&#8217; e cassa integrazione ancora alta. Queste le indicazioni del Rapporto sul Mercato del Lavoro 2010 redatto dall&#8217;Ufficio Studi della Provincia di Terni e presentato dal presidente della Provincia Feliciano Polli e dall&#8217;assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Fabio Paparelli. Evidenziato dagli amministratori il quadro di difficolta&#8217; che ancora investe il mercato del lavoro e le imprese, in linea con l&#8217;andamento nazionale. &#8221;La Provincia &#8211; hanno detto Polli e Paparelli &#8211; sta lavorando su questo settore con la messa in campo di strumenti che possono contribuire ad affrontare la situazione&#8221;. Si tratta di interventi incentrati sui prodotti di filiera, 1,5 mln di euro, che attraverso un bando riservato alle imprese, legano formazione breve, tirocini e assunzioni a tempo indeterminato e determinato. A fronte del bando sono stati presentati 250 progetti di assunzione che l&#8217;amministrazione sta ora valutando. Nel work in progress e&#8217; emerso che circa il 50% dei essi avra&#8217; un esito positivo. La Provincia potra&#8217; sfruttare la disponibilita&#8217; di 2,8 mln di euro sbloccati dalla Regione e finalizzati alla formazione permanente e che potranno essere indirizzati soprattutto nei settori economici individuati nel corso del convegno della Provincia del 29 giugno scorso sul rilancio del manifatturiero e dell&#8217;agroalimentare. (Fonte: Asca)</p>
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		<title>Terni/ CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA ALLA BASELL DAL 1° AGOSTO</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 16:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[basell terni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Basell si è impegnata a richiedere la cassa integrazione in deroga che partirà il 1 agosto  e ha chiesto ai 97 dipendenti di far conoscere al più presto, tramite l&#8217;invio di una lettera personale, lo stabilimento scelto dove, eventualmente, trasferirsi. Intanto il legal advisor della Basell,  l&#8217;avvocato milanese Fabio Montin, ha dichiarato che la multinazionale non ha mai richiesto 120 milioni alla Novamont. “La notizia è completamente falsa&#8221;, ha detto, “&#8221; Basell ha risposto ad una richiesta di Novamont per delucidazioni di tipo tecnico, che noi abbiamo fornito siamo noi che stiamo attendendo la risposta di Novamont alle delucidazioni che abbiamo dato, questa falsa notizia ha &#8221; rischiato di far naufragare la trattativa &#8220;. Durante l&#8217;incontro al ministero dello sviluppo economico che i vertici di Basell e Novamont hanno avuto con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta è emerso che Basell e Novamont trattano e la seconda che, il governo si sta interessando della vertenza della chimica ternana. All&#8217;incontro a Roma, erano presenti il Sindaco di Terni, Di Girolamo, il Presidente della provincia, Polli, e gli assessori , Gianluca Rossi e Sandro Piermatti nonchè i rappresentanti sindacali locali supportati dalle segreterie nazionali. Basell era rappresentata dal capo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-50856" href="http://www.ternimagazine.it/50855/economia/terni-cassa-integrazione-alla-basell-trattativa-a-oltranza.html/attachment/manifestazione_rsu_basell"><img class="alignright size-medium wp-image-50856" title="manifestazione_rsu_basell" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/manifestazione_rsu_basell-250x187.jpg" alt="manifestazione rsu basell 250x187 Terni/ CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA ALLA BASELL DAL 1° AGOSTO" width="250" height="187" /></a></p>
<p>La Basell si è impegnata a richiedere la cassa integrazione in deroga che partirà il 1 agosto  e ha chiesto ai 97 dipendenti di far conoscere al più presto, tramite l&#8217;invio di una lettera personale, lo stabilimento scelto dove, eventualmente, trasferirsi. Intanto il legal advisor della Basell,  l&#8217;avvocato milanese Fabio Montin, ha dichiarato che la multinazionale non ha mai richiesto 120 milioni alla Novamont. “La notizia è completamente falsa&#8221;, ha detto, “&#8221; Basell ha risposto ad una richiesta di Novamont per delucidazioni di tipo tecnico, che noi abbiamo fornito siamo noi che stiamo attendendo la risposta di Novamont alle delucidazioni che abbiamo dato, questa falsa notizia ha &#8221; rischiato di far naufragare la trattativa &#8220;. Durante l&#8217;incontro al ministero dello sviluppo economico che i vertici di Basell e Novamont hanno avuto con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta è emerso che Basell e Novamont trattano e la seconda che, il governo si sta interessando della vertenza della chimica ternana. All&#8217;incontro a Roma, erano presenti il Sindaco di Terni, Di Girolamo, il Presidente della provincia, Polli, e gli assessori , Gianluca Rossi e Sandro Piermatti nonchè i rappresentanti sindacali locali supportati dalle segreterie nazionali. Basell era rappresentata dal capo del personale, Antonio Gaudenzi e, per l&#8217;appunto, dall&#8217;avvocato Fabio Montin.<br />
 I sindacati hanno chiesto una nuova proroga per l&#8217;eventuale decisione. Comunque, è stato chiesto a Basell che, fino al termine della vertenza , i dipendenti non siano obbligati a trasferirsi a Ferrara o dove sia. E anche in questo caso si gioca una partita a scacchi perchè Basell vorrebbe sapere, in anticipo e con certezza, quanti si trasferirebbero a Ferrara, in modo tale da non rinnovare altrettanti contratti a termine che stanno scadendo nella città emiliana. Infine, il governo ha preso l&#8217;impegno a far sì che le due parti ( Basell e Novamont ) si incontrino probabilmente giovedi 28 luglio, sempre a Roma e sempre al Ministero dello Sviluppo Economico. A 72 ore dal baratro. <a rel="nofollow" target="_blank" title="Riduci la dimensione del testo" href="javascript:void(0)"></a>“C’è un filone aurifero”, scrive tra l’altro Stefano Cervo su ‘La Nuova Ferrara”, uno dei pochi rimasti a Ferrara, che si sta restringendo e rischia di esaurirsi. E’ la ricerca sulle materie plastiche di Basell, la più avanzata d’Europa e forse del mondo, imperniata sul Centro ricerche Natta. Questo è il motivo di fondo, collegato ai 34 esuberi individuati dall’azienda e al mancato rinnovo dei contratti a termine, delle preoccupazioni che hanno spinto un centinaia di dipendenti del colosso petrolchimico a presidiare ieri mattina lo scalone di Palazzo municipale. «Si respira un clima particolare &#8211; spiegava il delegato Massimiliano Balboni, con la bandiera Cisl in mano &#8211; da quando l’azienda ci ha comunicato di aver dimezzato i brevetti di ricerca, da 5.000 a 2.500, e di conseguenza voler ridurre gli addetti alla loro gestione da 15 a 6. Tre dei nove in esubero se ne sono già andati». Gli altri business toccati dai tagli sono finanza, comunicazioni e risorse umane, «è la prima volta che ci chiedono di iscrivere persone in mobilità» annota il delegato, giovane ma in stabilimento già da nove anni. Cat vuol dire Contratti a termine, ma ora sono diventati solo contratti terminati. Giulia Mantovani, 27 anni, e Sara Franesi, 36enne, girano per piazza come donne-sandwich, coperte da cartelli su questi Cat che non le proteggono più. «Lavoriamo da un anno e mezzo, il contratto scade e non ci sono prospettive &#8211; denunciano in rappresentanza di 36 colleghe &#8211; E’ dal 2008 che le graduatorie di assunzione Basell sono bloccate, prima trovavano la maniera di stabilizzarti. E del nuovo bando non si sa nulla». Siamo arrivati al 31esimo Cat di Basell, idea lanciata a suo tempo dal sindaco Gaetano Sateriale e che fece il giro d’Italia: ci sono contributi regionali e provinciali per la stabilizzazione di questi contratti, che sono serviti a innestare risorse fresche in stabilimento.  Gli unici innesti sono stati i 20 trasfertisti di Terni, stabilimento sull’orlo della chiusura per il braccio di ferro tra la subentrante Novamont e la stessa Basell. «Sono qui dal 31 gennaio &#8211; racconta il ternano Carlo Carletti &#8211; di proroga in proroga arriveremo al 31 luglio ma poi, se non si slocca la situazione a Terni, chiederò come tutti i colleghi di restare a Ferrara». In tutto i ternani sono 97, da sommare agli esuberi: per i precari nostrani sarebbe la fine. Massimo Zanirato, segretario provinciale Uil, non trattiene un commento: «I legami con il territorio andrebbero rinsaldati, invece vediamo supponenza tra i dirigenti Basell». Conclusioni di Luca Fiorini (chimici Cgil): «Se Basell non vuole più fare ricerca oltre i due anni, bisogna che il problema se lo ponga il territorio. E’ da tempo che chiediamo agli enti locali un impegno per costruire spin off universitari». L’invito è pressante.</p>
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		<title>Terni/ Basell chiede 120 milioni di euro a Novamont, una provocazione per le istituzioni locali</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 15:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rottura delle trattative per la Basell di Terni: la multinazionale americana ha chiesto a Novament 120 milioni di euro per l’acquisto della fabbrica ternana a fronte di un’offerta di circa 40 milioni di euro.  Non solo: Basell vorrebbe anche fissare in tre anni e non in otto come previsto da Novamont la durata della produzione del polipropilene e chiede le licenze delle tecnologie. Il 20 luglio dovrebbero trasferirsi a Ferrara 95 lavoratori ternani.  Ora davvero è in gioco il destino di un migliaio di lavoratori dello stabilimento chiuso da oltre un anno. Si attende la conferma ufficiale della notizia, ma intanto a Terni si è svolta una conferenza stampa indetta dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, con la partecipazione di Feliciano Polli, presidente della Provincia, in difesa del Polo Chimico ternano. &#8221;La richiesta fatta dalla Basell alla Novamont &#8211; ha detto Di Girolamo &#8211; e&#8217; una provocazione, ora serve un intervento del Governo nazionale a livello politico e non solo ministeriale&#8221;. &#8221;Riteniamo la trattativa tra Basell e Novamont sia ancora aperta &#8211; ha sostenuto ancora il sindaco -, ma questa proposta e&#8217; irricevibile sia sul piano economico che industriale. Si rafforza l&#8217;impressione che da parte della Basell non ci sia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rottura delle trattative per la Basell di Terni: la multinazionale americana ha chiesto a Novament 120 milioni di euro per l’acquisto della fabbrica ternana a fronte di un’offerta di circa 40 milioni di euro.  Non solo: Basell vorrebbe anche fissare in tre anni e non in otto come previsto da Novamont la durata della produzione del polipropilene e chiede le licenze delle tecnologie. Il 20 luglio dovrebbero trasferirsi a Ferrara 95 lavoratori ternani.  Ora davvero è in gioco il destino di un migliaio di lavoratori dello stabilimento chiuso da oltre un anno. <strong>Si attende la conferma ufficiale della notizia, ma intanto a Terni si è svolta una conferenza stampa indetta dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, con la partecipazione di Feliciano Polli, presidente della Provincia, in difesa del Polo Chimico ternano. </strong>&#8221;La richiesta fatta dalla Basell alla Novamont &#8211; ha detto Di Girolamo &#8211; e&#8217; una provocazione, ora serve un intervento del Governo nazionale a livello politico e non solo ministeriale&#8221;. &#8221;Riteniamo la trattativa tra Basell e Novamont sia ancora aperta &#8211; ha sostenuto ancora il sindaco -, ma questa proposta e&#8217; irricevibile sia sul piano economico che industriale. Si rafforza l&#8217;impressione che da parte della Basell non ci sia la reale intenzione di alienare questo sito produttivo e farlo riattivare. E&#8217; chiaro che Basell non vuole concorrenti. Ma il Comune conferma che quell&#8217;area e&#8217; industriale e lo rimarra&#8217;, non ci sono spazi per speculazioni di nessun tipo ne&#8217; nessun piano B&#8221;. Di Girolamo e&#8217; poi tornato a ribadire la necessita&#8217; che &#8221;Terni venga considerata area di crisi complessa&#8221;. &#8221;E&#8217; questo l&#8217;unico percorso virtuoso &#8211; ha aggiunto &#8211; affinche&#8217; la trattativa abbia un epilogo positivo&#8221;. &#8221;Il lavoro di diplomazia &#8211; ha ribadito l&#8217;assessore Rossi &#8211; da parte della presidenza della giunta regionale e di quella del Consiglio dei ministri c&#8217;e', ma ora e&#8217; necessario un salto di qualita&#8217;. Questa trattativa e&#8217; infatti solo parzialmente privata, c&#8217;e&#8217; una quota pubblica rappresentata dai lavoratori e dalla citta&#8217; di Terni. Per questo la vicenda deve essere accompagnata dagli strumenti giuridici giusti e avere risorse pubbliche. Il riconoscimento dell&#8217;area ternana come area di crisi complessa e&#8217; la precondizione necessaria affinche&#8217; il sito produttivo possa attingere alle risorse di un Accordo di programma&#8221;. &#8221;Non ci risultano rotture formali della trattativa &#8211; ha rassicurato Polli -, anche se ci sono situazioni preoccupanti. E&#8217; chiaro pero&#8217; a tutti che progetto resta valido ci deve costringere a un&#8217;attenzione e pressione costante anche da parte del Governo&#8221;. Secondo il segretario provinciale della Filcem Cgil Sergio Cardinali &#8221;la Basell sta approfittando della condizione di difficolta&#8217; del territorio ternano&#8221;. &#8221;Se il Governo, come gia&#8217; detto in passato &#8211; ha proseguito -, ha realmente individuato a Terni elementi importanti per la chimica italiana allora attivi gli strumenti utili per risolvere la questione cosi&#8217; come fatto per la vertenza di Porto Torres&#8221;. Lunedi&#8217; pomeriggio si terra&#8217; a Roma un coordinamento delle rappresentanti sindacali di tutto il gruppo Basell, mercoledi&#8217; e&#8217; confermato l&#8217;incontro presso il ministero dello Sviluppo economico con i vertici della multinazionale americana per discutere delle procedure di trasferimento nel sito di Ferrara dei 97 lavoratori ternani. “Il Partito Democratico di Terni”, si legge in una nota, “esprime profondo sconcerto per le nuove, irricevibili richieste, economiche e industriali, avanzate dalla multinazionale Lyondell-Basell per proseguire nella definizione di un accordo con la Novamont. Le nuove condizioni poste dalla multinazionale olandese-americana appaiono oggettivamente provocatorie non solamente per la newco capeggiata da Novamont, ma soprattutto per i tanti lavoratori che vivono da mesi in una situazione di estrema incertezza e per le loro famiglie. La multinazionale manca di rispetto all’intera città di Terni, alle sue Istituzioni e alla cittadinanza tutta. Il Partito Democratico segue con grande preoccupazione e con assiduo impegno la vertenza che, come chiaro a tutti, ha i connotati di una questione di livello nazionale per l’intero settore dell’industria chimica nel nostro Paese. Pur consapevole della natura privata della trattativa tra importanti realtà industriali, il Partito Democratico sottolinea la rilevanza pubblica della questione; tutte le parti devono essere consapevoli dell’importanza economica e sociale della vicenda per l’intero territorio ternano. Terni non può essere messa ai margini, ma i suoi massimi rappresentanti, scelti democraticamente dai cittadini, le sue Istituzioni sono gli interlocutori primari in una partita tanto complessa. E’ in questo contesto che anche il Governo nazionale è chiamato a fare la sua parte con ancor più determinazione; non si possono avere ulteriori incertezze. Ne va del futuro di una città che, per storia e tradizione, ha nei suoi tratti distintivi la vocazione industriale.</p>
<p>Il Partito Democratico ritiene fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, per la città e per l’intera regione Umbria che il Polo Chimico ternano viva una nuova stagione di rilancio industriale, con un piano che permetta un forte sviluppo del settore della chimica pulita. Quel sito è storicamente sede di produzioni industriali occupazionalmente e produttivamente importanti per l’intero Centro-Italia. Così deve continuare ad essere, e l’offerta avanzata da Novamont ed il suo progetto hanno le credenziali per farne un centro di eccellenza nel panorama nazionale ed europeo. Rifiutiamo ipotesi fantasiose, non c’è altra strada che una reindustrializzazione dello stabilimento ternano. Deve essere chiaro che Terni non accetterà altre soluzioni; non esistono altre vie d’uscita. La comunità ternana respingerà sdegnata soluzioni non all’altezza della storia della città e delle sfide di innovazione che la attendono. Si attivino, e il PD ternano farà quanto nelle sue facoltà perché questo avvenga, tutti i canali per sbloccare una trattativa complessa e densa di difficoltà; si rimuovano tutti gli ostacoli che non permettono una effettiva svolta nei negoziati, si ricorra con efficacia alla diplomazia economica ed industriale facendo di Terni – come previsto dalle norme giuridiche – <em>area di crisi complessa</em> e si lavori da subito affinché abbia luce un accordo di programma che permetta a Terni di mantenere e rilanciare la sua vocazione di città industriale e d’avanguardia. L’impegno del Partito Democratico di Terni, dei suoi eletti nelle Istituzioni locali e regionali e dei parlamentari del PD è forte, sentito. Sentiamo la delicatezza del momento e, consapevoli di non poterci limitare ad una generica affermazione di sostegno ai lavoratori ed alle loro famiglie, attiveremo tutti i canali possibili per fare di Terni ancor più oggetto di attenzione nazionale.  Ad essere in gioco è il futuro di Terni e il Partito Democratico è pronto a dare un contributo forte, in termini di proposta e di prospettiva, per fare della questione oggetto di una intensa, costruttiva lotta politica”.</p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 6pt 0cm;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">“Il Partito Democratico di Terni”, si legge in una nota, “esprime profondo sconcerto per le nuove, irricevibili richieste, economiche e industriali, avanzate dalla multinazionale Lyondell-Basell per proseguire nella definizione di un accordo con la Novamont. Le nuove condizioni poste dalla multinazionale olandese-americana appaiono oggettivamente provocatorie non solamente per la newco capeggiata da Novamont, ma soprattutto per i tanti lavoratori che vivono da mesi in una situazione di estrema incertezza e per le loro famiglie. La multinazionale manca di rispetto all’intera città di Terni, alle sue Istituzioni e alla cittadinanza tutta. Il Partito Democratico segue con grande preoccupazione e con assiduo impegno la vertenza che, come chiaro a tutti, ha i connotati di una questione di livello nazionale per l’intero settore dell’industria chimica nel nostro Paese. Pur consapevole della natura privata della trattativa tra importanti realtà industriali, il Partito Democratico sottolinea la rilevanza pubblica della questione; tutte le parti devono essere consapevoli dell’importanza economica e sociale della vicenda per l’intero territorio ternano. Terni non può essere messa ai margini, ma i suoi massimi rappresentanti, scelti democraticamente dai cittadini, le sue Istituzioni sono gli interlocutori primari in una partita tanto complessa. E’ in questo contesto che anche il Governo nazionale è chiamato a fare la sua parte con ancor più determinazione; non si possono avere ulteriori incertezze. Ne va del futuro di una città che, per storia e tradizione, ha nei suoi tratti distintivi la vocazione industriale.</span></p>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Il Partito Democratico ritiene fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, per la città e per l’intera regione Umbria che il Polo Chimico ternano viva una nuova stagione di rilancio industriale, con un piano che permetta un forte sviluppo del settore della chimica pulita. Quel sito è storicamente sede di produzioni industriali occupazionalmente e produttivamente importanti per l’intero Centro-Italia. Così deve continuare ad essere, e l’offerta avanzata da Novamont ed il suo progetto hanno le credenziali per farne un centro di eccellenza nel panorama nazionale ed europeo. Rifiutiamo ipotesi fantasiose, non c’è altra strada che una reindustrializzazione dello stabilimento ternano. Deve essere chiaro che Terni non accetterà altre soluzioni; non esistono altre vie d’uscita. La comunità ternana respingerà sdegnata soluzioni non all’altezza della storia della città e delle sfide di innovazione che la attendono. Si attivino, e il PD ternano farà quanto nelle sue facoltà perché questo avvenga, tutti i canali per sbloccare una trattativa complessa e densa di difficoltà; si rimuovano tutti gli ostacoli che non permettono una effettiva svolta nei negoziati, si ricorra con efficacia alla diplomazia economica ed industriale facendo di Terni – come previsto dalle norme giuridiche – <em style="mso-bidi-font-style: normal;">area di crisi complessa</em> e si lavori da subito affinché abbia luce un accordo di programma che permetta a Terni di mantenere e rilanciare la sua vocazione di città industriale e d’avanguardia. L’impegno del Partito Democratico di Terni, dei suoi eletti nelle Istituzioni locali e regionali e dei parlamentari del PD è forte, sentito. Sentiamo la delicatezza del momento e, consapevoli di non poterci limitare ad una generica affermazione di sostegno ai lavoratori ed alle loro famiglie, attiveremo tutti i canali possibili per fare di Terni ancor più oggetto di attenzione nazionale. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ad essere in gioco è il futuro di Terni e il Partito Democratico è pronto a dare un contributo forte, in termini di proposta e di prospettiva, per fare della questione oggetto di una intensa, costruttiva lotta politica”.</span></p>
<p><strong>                                                                                                                                           T.M.</strong><strong></strong></p>
<p> <a rel="attachment wp-att-50375" href="http://www.ternimagazine.it/50374/economia/basell-chiede-120-milioni-di-euro-a-novamont-rotta-la-trattiva-conferenza-stampa-delle-istituzioni-locali.html/attachment/rsubasellterni-7"><img class="alignright size-medium wp-image-50375" title="RsuBasellTerni" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/RsuBasellTerni6-250x166.jpg" alt="RsuBasellTerni6 250x166 Terni/ Basell chiede 120 milioni di euro a Novamont, una provocazione per le istituzioni locali" width="250" height="166" /></a></p>
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		<title>TERNI &#8220;AREA DI CRISI COMPLESSA&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 15:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[terni area di crisi complessa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Umbria chiederà al ministero dello sviluppo economico il riconoscimento di Terni come “area di crisi complessa” e alla presidenza del Consiglio dei ministri di convocare al più presto il tavolo nazionale sulla Thyssen per mettere in atto una strategia condivisa ed efficace a salvaguardia del sito ternano. E’ quanto emerso nel corso del Tavolo regionale sulla Thyssenkrupp convocato a Palazzo Donini, dalla Presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo sviluppo economico Gianluca Rossi, il presidente della Provincia di Terni, i sindaci di Terni e Narni, e i rappresentanti dei sindacati confederali e di categoria.     Obiettivo della riunione fare il punto sulla vertenza dopo gli ultimi incontri tra i vertici delle istituzioni umbre, il presidente di TK Italia ed il management ternano, e alla luce di quanto emerso nel recente colloquio tra la presidente Marini e il sottosegretario Letta, che ha manifestato la disponibilità del Governo ad istituire un coordinamento istituzionale, Regione-Governo, per monitorare la vertenza.   Per la portata delle questioni in campo,  per le ripercussioni di carattere economico e  sociale che l’esito della vicenda avrà per il futuro dell’Umbria,  per il tipo di relazioni istituzionali e sindacali che hanno dimensione nazionale ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-49646" href="http://www.ternimagazine.it/49645/economia/terni-area-di-crisi-complessa.html/attachment/dsc_0008"><img class="alignright size-medium wp-image-49646" title="DSC_0008" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/DSC_0008-250x166.jpg" alt="DSC 0008 250x166 TERNI AREA DI CRISI COMPLESSA" width="250" height="166" /></a>La Regione Umbria chiederà al ministero dello sviluppo economico il riconoscimento di Terni come “area di crisi complessa” e alla presidenza del Consiglio dei ministri di convocare al più presto il tavolo nazionale sulla Thyssen per mettere in atto una strategia condivisa ed efficace a salvaguardia del sito ternano. E’ quanto emerso nel corso del Tavolo regionale sulla Thyssenkrupp convocato a Palazzo Donini, dalla Presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo sviluppo economico Gianluca Rossi, il presidente della Provincia di Terni, i sindaci di Terni e Narni, e i rappresentanti dei sindacati confederali e di categoria.     Obiettivo della riunione fare il punto sulla vertenza dopo gli ultimi incontri tra i vertici delle istituzioni umbre, il presidente di TK Italia ed il management ternano, e alla luce di quanto emerso nel recente colloquio tra la presidente Marini e il sottosegretario Letta, che ha manifestato la disponibilità del Governo ad istituire un coordinamento istituzionale, Regione-Governo, per monitorare la vertenza.   Per la portata delle questioni in campo,  per le ripercussioni di carattere economico e  sociale che l’esito della vicenda avrà per il futuro dell’Umbria,  per il tipo di relazioni istituzionali e sindacali che hanno dimensione nazionale ed europea – è stato ribadito da tutti i presenti, la presidenza del Consiglio dei ministri rappresentanza infatti la sede idonea a svolgere il ruolo di “diplomazia economica” per la salvaguardia delle prospettive industriali del sito.  </p>
<p>   Unanime condivisione dei presenti si è inoltre registrata  rispetto alla proposta,  avanzata dalla Presidente Marini e dall’assessore Rossi, di chiedere come Regione Umbria formalmente al Ministero  dello sviluppo economico il riconoscimento di  Terni  come  area di crisi complessa a vocazione industriale. Ciò – hanno spiegato Marini e Rossi &#8211; consentirà di attingere a misure e linee di intervento più adeguate alla portata del problema, a risorse nazionali e regionali altrimenti inaccessibili con l’attuale strumentazione. L’Umbria – dunque &#8211; seguirà lo stesso percorso adottato dal Veneto per Porto Marghera ed accettato dal Governo, facendo leva su un provvedimento territoriale straordinario, più selettivo rispetto a quello individuato dal Decreto 181/’89 per le aree di crisi, senza che ciò comporti alcuna sovrapposizione fra le vicende relative alla Thyssen ed al Polo chimico, ma a difesa dell’intero sistema industriale ternano.</p>
<p>                                                                                            (Fonte: Agenzia Umbria notizie)</p>
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		<title>TERNI/ La Camera di Commercio presenta il progetto “Nuove idee per nuove imprese”, rivolto agli imprenditori che sviluppino idee innovative.</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glewi37</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[CAMERA COMMERCIO TERNI]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta il 13 giugno, presso la Sala consiliare dell’ente camerale, la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto camerale &#8220;Nuove idee per nuove imprese&#8221;, che verrà realizzato in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Narni e Terni e che vedrà il prezioso supporto del Polo scientifico didattico di Terni e Sviluppumbria Spa. Alla conferenza stampa sono intervenuti i Presidenti della Camera di commercio, della Carit, Ing. Pallotta, di Sviluppumbria Spa, Calogero Alessi ed il Pro rettore del Polo scientifico e didattico di Terni, Prof. Burrascano. L&#8217;iniziativa camerale, unico esempio nel territorio di strumento di sostegno rivolto a realtà locali giovani, con alto potenziale di crescita ed innovazione tecnologica, ha predisposto un apposito Fondo Rotativo finalizzato a sostenere le imprese nella delicata fase di start-up, attraverso l’acquisizione, da parte della Camera di commercio che gestirà il Fondo Rotativo, di quote non maggioritarie per un periodo di tempo limitato. &#8220;La Camera di commercio di Terni, con questa nuova iniziativa, intende supportare le idee ed i progetti innovativi di neo imprenditori ed aspiranti imprenditori del territorio al fine di supportare il loro spirito imprenditoriale nella difficile fase di start-up e nel contempo agevolarne l’accesso al credito e stimolare un maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta il 13 giugno<a rel="attachment wp-att-47583" href="http://www.ternimagazine.it/47582/economia/terni-la-camera-di-commercio-presenta-il-progetto-%e2%80%9cnuove-idee-per-nuove-imprese%e2%80%9d-rivolto-agli-imprenditori-che-sviluppino-idee-innovative.html/attachment/cam-com-tr"><img class="alignleft size-medium wp-image-47583" title="cam com tr" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/cam-com-tr-250x179.jpg" alt="cam com tr 250x179 TERNI/ La Camera di Commercio presenta il progetto “Nuove idee per nuove imprese”, rivolto agli imprenditori che sviluppino idee innovative." width="250" height="179" /></a>, presso la Sala consiliare dell’ente camerale, la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto camerale &#8220;Nuove idee per nuove imprese&#8221;, che verrà realizzato in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Narni e Terni e che vedrà il prezioso supporto del Polo scientifico didattico di Terni e Sviluppumbria Spa. Alla conferenza stampa sono intervenuti i Presidenti della Camera di commercio, della Carit, Ing. Pallotta, di Sviluppumbria Spa, Calogero Alessi ed il Pro rettore del Polo scientifico e didattico di Terni, Prof. Burrascano. L&#8217;iniziativa camerale, unico esempio nel territorio di strumento di sostegno rivolto a realtà locali giovani, con alto potenziale di crescita ed innovazione tecnologica, ha predisposto un apposito Fondo Rotativo finalizzato a sostenere le imprese nella delicata fase di start-up, attraverso l’acquisizione, da parte della Camera di commercio che gestirà il Fondo Rotativo, di quote non maggioritarie per un periodo di tempo limitato. &#8220;La Camera di commercio di Terni, con questa nuova iniziativa, intende supportare le idee ed i progetti innovativi di neo imprenditori ed aspiranti imprenditori del territorio al fine di supportare il loro spirito imprenditoriale nella difficile fase di start-up e nel contempo agevolarne l’accesso al credito e stimolare un maggior sviluppo del tessuto economico locale&#8221; &#8211; afferma il Presidente dell’Ente camerale Enrico Cipiccia &#8211; &#8220;Il Fondo potrà essere impinguato negli anni anche da altri soggetti sia pubblici che privati&#8221;. &#8220;L’iniziativa ha suscitato da subito grande interesse da parte della CARIT&#8221; &#8211; aggiunge il presidente della CARIT Ing. Stefano Pallotta – &#8220;che ha, in qualità di banca del territorio, il piacere-dovere di stare accanto alle istituzioni, in questo caso Camera di Commercio e Università, in modo tangibile per contribuire ad elevare il livello delle aziende locali&#8221;. Il professore Pietro Burrascano, prorettore del polo scientifico didattico di Terni, sottolinea &#8220;l’importanza del ruolo dell’Università nel dare un sostegno, un contributo allo sviluppo del territorio, in particolare allo sviluppo imprenditoriale guardando con attenzione alle nuove imprese che si costituiscono in modo innovativo&#8221;. Il dott. Nicola Papi di Sviluppumbria ricorda che &#8220;Sviluppumbria assiste ormai da anni le imprese e gli aspiranti imprenditori attraverso i propri sportelli, con particolare attenzione al carattere innovativo delle idee, sostenendoli nel momento di maggiore criticità che è quello della dotazione iniziale di capitale. Ha accolto quindi con entusiasmo l&#8217;invito della Camera di Commercio a partecipare a questo importante progetto&#8221;. Il presidente Cipiccia conclude che a giorni sarà disponibile sul sito della Camera e sui siti istituzionali dei partner del progetto, il bando e la relativa modulistica, bando che resterà aperto fino al 31 agosto e del quale verrà data la massima diffusione attraverso le associazioni di categoria, le università e i media locali. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l&#8217;Ufficio Promozione e Sviluppo della CCIAA di Terni tel. 0744 489244 &#8211; 227<br />
e-mail: promozione@tr.camcom.it</p>
<p>S.V.</p>
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		<title>A TERNI 1173 IMPRENDITORI STRANIERI</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 17:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori a terni]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi non scoraggia le imprese straniere. Non conosce battute d’arresto infatti la crescita del numero degli imprenditori extracomunitari che operano sul territorio provinciale in particolare nei settori del commercio, dell’edilizia e della ristorazione. A sorpresa spunta anche una quota di donne manager straniere che lentamente cresce nei settori del commercio e dell’alloggio e ristorazione. Spuntano anche nel primo trimestre di questo anno, 23 donne titolari di impresa nel settore delle costruzioni. E’ l’ultima fotografia scattata dalla Camera di commercio di Terni sul fenomeno dell’imprenditoria straniera che si va sempre più radicando e sembra godere di buona salute. Al 31 dicembre 2010 sono 1.173 le persone extracomunitarie con cariche in impresa (ossia titolare, socio o amministratore), 1.130 nel 2009, poco più di mille nel 2008 (1.033). Una presenza che sul lungo periodo si è lentamente consolidata. Appena cinque anni fa infatti erano 943 gli imprenditori extracomunitari, ma al 31 dicembre 2005  il dato comprendeva anche la Romania (128), mentre tra gli attuali 1.173 extracomunitari titolari d’impresa non sono compresi i romeni. La crescita delle imprese straniere potrebbe essere confermata anche per il 2011, stando al trend già registrato tra gennaio e marzo di questo anno con 1.170 imprenditori extracomunitari attivi tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-47253" href="http://www.ternimagazine.it/47252/economia/a-terni-1173-imprenditori-stranieri.html/attachment/cado6xqtca08ozd4cab7mvgzcaza1ryucagvnpv2cas1fb9lca7n8ejmca7d1ffbcavkg7tncadmzyiacacq4gh1caz0rwyfca8icwaqca9jj3uccaamnk06cavxjge2cakz4mj2cajm5bgwcaq4kezt"><img class="alignright size-full wp-image-47253" title="CADO6XQTCA08OZD4CAB7MVGZCAZA1RYUCAGVNPV2CAS1FB9LCA7N8EJMCA7D1FFBCAVKG7TNCADMZYIACACQ4GH1CAZ0RWYFCA8ICWAQCA9JJ3UCCAAMNK06CAVXJGE2CAKZ4MJ2CAJM5BGWCAQ4KEZT" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/CADO6XQTCA08OZD4CAB7MVGZCAZA1RYUCAGVNPV2CAS1FB9LCA7N8EJMCA7D1FFBCAVKG7TNCADMZYIACACQ4GH1CAZ0RWYFCA8ICWAQCA9JJ3UCCAAMNK06CAVXJGE2CAKZ4MJ2CAJM5BGWCAQ4KEZT.jpg" alt="CADO6XQTCA08OZD4CAB7MVGZCAZA1RYUCAGVNPV2CAS1FB9LCA7N8EJMCA7D1FFBCAVKG7TNCADMZYIACACQ4GH1CAZ0RWYFCA8ICWAQCA9JJ3UCCAAMNK06CAVXJGE2CAKZ4MJ2CAJM5BGWCAQ4KEZT A TERNI 1173 IMPRENDITORI STRANIERI" width="143" height="76" /></a>La crisi non scoraggia le imprese straniere. Non conosce battute d’arresto infatti la crescita del numero degli imprenditori extracomunitari che operano sul territorio provinciale in particolare nei settori del commercio, dell’edilizia e della ristorazione. A sorpresa spunta anche una quota di donne manager straniere che lentamente cresce nei settori del commercio e dell’alloggio e ristorazione. Spuntano anche nel primo trimestre di questo anno, 23 donne titolari di impresa nel settore delle costruzioni. E’ l’ultima fotografia scattata dalla Camera di commercio di Terni sul fenomeno dell’imprenditoria straniera che si va sempre più radicando e sembra godere di buona salute. Al 31 dicembre 2010 sono 1.173 le persone extracomunitarie con cariche in impresa (ossia titolare, socio o amministratore), 1.130 nel 2009, poco più di mille nel 2008 (1.033). Una presenza che sul lungo periodo si è lentamente consolidata. Appena cinque anni fa infatti erano 943 gli imprenditori extracomunitari, ma al 31 dicembre 2005  il dato comprendeva anche la Romania (128), mentre tra gli attuali 1.173 extracomunitari titolari d’impresa non sono compresi i romeni. La crescita delle imprese straniere potrebbe essere confermata anche per il 2011, stando al trend già registrato tra gennaio e marzo di questo anno con 1.170 imprenditori extracomunitari attivi tra Terni e provincia, di cui 205 provenienti dall’Albania, 122 dal Marocco e 82 dalla Cina. Tra i settori prescelti in cui investire, si conferma al primo posto quello del commercio al dettaglio che tra il 2010 e il 2009 ha registrato un incremento di 22 nuovi imprenditori extracomunitari (da 277 a 255). Segue il comparto “lavori di costruzione specializzati”  (225) e quello di costruzione in senso stretto (131).  Tra i servizi, quelli legati alla ristorazione restano saldamente in testa con 100 imprenditori registrati nel 2010 (92 nel 2009), leader in questo settore di piccola imprenditoria restano i cinesi. Da segnalare anche una presenza in leggera ma costante crescita sul territorio, di aziende extracomunitarie guidate da donne. Nel 2009 rappresentano oltre il 20% del totale degli imprenditori (285 su 1130), al 31 dicembre 2010 raggiungono quota 312 e al primo trimestre di questo anno le imprenditrici sono 314 su un totale di 1170. Se è prevalente la presenza nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio,  spuntano però già 23 imprese femminili attive nel settore delle costruzioni nel primo trimestre del 2011. Il lavoro autonomo degli immigrati costituisce dunque una componente importante dell’occupazione straniera nel territorio. “<em>E rappresenta anche in considerazione dell’impegno in settori a basso valore aggiunto e con scarso contenuto tecnologico  – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio Enrico Cipiccia -  uno dei canali per tentare percorsi di mobilità professionale e sociale. Importante in questo quadro imprenditoriale è far crescere i lavoratori autonomi e le professionalità impiegate, evitando l’improvvisazione d’impresa e puntando sulla formazione anche in tema di sicurezza sul lavoro”. </em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>A PIEDILUCO SI PARLA DI USURA BANCARIA</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 10:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ideonredoEdig</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[usura bancaria terni]]></category>

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		<description><![CDATA[ “L’usura bancaria è un cancro che colpisce i privati cittadini e le aziende, in particolare quella piccola e media impresa, perno dell’economia regionale”. Questo l’incipit di Marco Petrelli, segretario provinciale di Forza Nuova Terni e referente di Ordine Futuro, organizzatore della conferenza tenutasi oggi presso i locali dell’Hotel Del Lago, Piediluco. Un mattino assolato e caldo che vede susseguirsi sul palco della sala conferenze  esperti di anatocismo bancario e vittime di una piaga che, come introdotto dal dirigente di Fn, non risparmia proprio nessuno. Relatori del convegno l’avvocato  Gianni Correggiari, vice segretario nazionale di Forza Nuova, l’avvocato Antonio Pimpini (simec.org), l’avvocato Roberto Di Napoli del Forum Anti Usura Bancaria e Manuela Tenti, presidente del Ci.Co (Centro Italia Consumatori); Martino Morsello, segretario regionale di Altra Agricoltura Sicilia, imprenditore, ex politico siciliano, distrutto dopo aver chiesto lo scioglimento della giunta comunale di Marsala per infiltrazione mafiosa nei primi anni ’90. Grande assente l’onorevole Domenico Scilipoti, che ha disdetto l’impegno all’ultimo momento, forse in coincidenza con la proposta di Gaetano Saya, presidente del MSI – DN, di rilevare la segreteria nazionale del partito. Il convegno, seguito dai microfoni di Radio Radicale, ha avuto due momenti importanti: l’analisi tecnica e giuridica (tre dei cinque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-46508" href="http://www.ternimagazine.it/46507/economia/a-piediluco-si-parla-di-usura-bancaria.html/attachment/anto1"><img class="alignleft size-medium wp-image-46508" title="anto1" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/anto1-250x186.jpg" alt="anto1 250x186 A PIEDILUCO SI PARLA DI USURA BANCARIA " width="250" height="186" /></a> “L’usura bancaria è un cancro che colpisce i privati cittadini e le aziende, in particolare quella piccola e media impresa, perno dell’economia regionale”. Questo l’<em>incipit</em> di Marco Petrelli, segretario provinciale di Forza Nuova Terni e referente di Ordine Futuro, organizzatore della conferenza tenutasi oggi presso i locali dell’Hotel Del Lago, Piediluco. Un mattino assolato e caldo che vede susseguirsi sul palco della sala conferenze  esperti di anatocismo bancario e vittime di una piaga che, come introdotto dal dirigente di Fn, non risparmia proprio nessuno. Relatori del convegno l’avvocato  Gianni Correggiari, vice segretario nazionale di Forza Nuova, l’avvocato Antonio Pimpini (simec.org), l’avvocato Roberto Di Napoli del Forum Anti Usura Bancaria e Manuela Tenti, presidente del Ci.Co (Centro Italia Consumatori); Martino Morsello, segretario regionale di Altra Agricoltura Sicilia, imprenditore, ex politico siciliano, distrutto dopo aver chiesto lo scioglimento della giunta comunale di Marsala per infiltrazione mafiosa nei primi anni ’90. Grande assente l’onorevole Domenico Scilipoti, che ha disdetto l’impegno all’ultimo momento, forse in coincidenza con la proposta di Gaetano Saya, presidente del MSI – DN, di rilevare la segreteria nazionale del partito. Il convegno, seguito dai microfoni di Radio Radicale, ha avuto due momenti importanti: l’analisi tecnica e giuridica (tre dei cinque relatori avvocati) e le storie di usurati di Antonio Rossi e Manuela Tenti; infine, dopo il rituale coffeé break, spazio alle domande, quesiti rivolti su una problematica devastante per l’economia ma purtroppo sempre poco conosciuta dalla gente. Anima dell’evento Antonella, figlia di Martino Morsello, che insieme al padre da anni combatte contro decreti, sentenze ed intimidazioni: una realtà dura la Sicilia, dove la pratica usuraria di alcuni istituti di credito si fonde con altre ‘forze’, sinergia che richiama a logge massoniche ‘deviate’ e Mafia che, nel 2011, alle bombe sostituisce la burocrazia e l’influenza in campo amministrativo e giuridico. Buona la presenza di pubblico durante le tre ore e mezza del convegno; qualche preoccupazione alle prime ore dell’alba : “Scritte oscene all’ingresso – fa sapere un giovane appuntato dell’ Arma – firmata da sigle anarchiche e antifasciste. Poco prima dell’arrivo dei relatori erano però già state fatte coprire dagli operai comunali”. Luisa, addetta al ricevimento:  “Una delle scritte era rivolta all’albergo, sinceramente non capisco. Ci chiedevano di <em>prestare attenzione</em>”. Effettivamente la rampa di accesso all’ “Hotel del Lago” reca i segni di una pittura fresca. Chiediamo a Marco Petrelli perché, secondo lui, gli antifascisti abbiano voluto contestare così un argomento, in fondo, di scottante attualità: “Siamo perplessi anche noi. Non riusciamo a capire perché, qualsiasi cosa noi si organizzi, queste persone finiscano per contestare, peraltro in modo poco intelligente.</p>
<p>                                                                                                                                                       Quint</p>
<p> L’idea passata oggi tra organizzatori, pubblico e giornalisti è che o l’estrema sinistra sia all’oscuro del significato di usura bancaria, oppure che essi siano dotati di <em>humor nero</em>, scherzando in modo macabro su chi, per colpa dell’usura, arriva anche a suicidarsi”.</p>
<p>La ragione della piccola iniziativa degli antifascisti sarebbe forse da ricercare solo nella contrapposizione ideologica, ovvero non è l’argomento in sé che viene contestato, bensì unicamente chi lo propone.</p>
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