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	<title>Terni Magazine &#187; INDUSTRIA E COMMERCIO</title>
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		<title>ADSL A 28Mb + TELEFONO FISSO con chiamate internazionali gratis+ 350 CANALI TV A SOLI 29,99 € AL MESE.MA NON SUCCEDE IN ITALIA.</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web &#38; Books</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telefono  Internet  e TV  in Italia costano almeno 4 volte in più che nel resto d&#8217; Europa .In Francia sono un servizio alla portata di tutti con una tecnologia che permette di vedere tutte le televisioni del mondo senza parabola. Con soli 29,99 euro al mese si può fare un abbonamento  che comprende internet a 28 mgb, telefono fisso con chiamate internazionali gratis, e 350 canali tv di tutto il mondo.  E noi qui a discutere sul caro decoder e telefonia sulle parabole, abbonamenti plurimi . Vecchie tecnologie. Nelle città francesi ottieni tutto attaccando una spina e decoder alla linea del vecchio telefono, incredibile. Ma per saperne oltre andate sul sito www.free.fr e vi renderete conto quanto dobbiamo fare ancora per allinearci allo standard europeo . Ed il costo degli SMS ?Clicca su  http://sms-gratis.technoburger.net/quanto-costa-agli-operatori . Servizi che sono nati per utilizzare gli spazi residui delle trasmissioni dati via satellite , spazi già abbondantemente pagati dai grandi utilizzatori.  Dovrebbero essere quasi gratis. Ma la Comunità Europea a che serve? Solo per la burocrazia e per proteggere i lobbysti e monopolisti ? Ed il popolo europeo/ italiano quando sarà libero da tali vessazioni? Ed il Codacons?
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4293" title="A2WYHZ5CAJ6GVVSCAREWHJ6CA6AD5OCCA0L943ACAHMYB34CAXRLXGXCACC4ROVCAEGIXWQCADYHM2BCA1TA9COCAG74EIUCALTTSBMCALFBHN6CAV4DDS7CAXFEWBXCA98GFJ6CAYCVPNDCAV4937K" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/A2WYHZ5CAJ6GVVSCAREWHJ6CA6AD5OCCA0L943ACAHMYB34CAXRLXGXCACC4ROVCAEGIXWQCADYHM2BCA1TA9COCAG74EIUCALTTSBMCALFBHN6CAV4DDS7CAXFEWBXCA98GFJ6CAYCVPNDCAV4937K.jpg" alt="A2WYHZ5CAJ6GVVSCAREWHJ6CA6AD5OCCA0L943ACAHMYB34CAXRLXGXCACC4ROVCAEGIXWQCADYHM2BCA1TA9COCAG74EIUCALTTSBMCALFBHN6CAV4DDS7CAXFEWBXCA98GFJ6CAYCVPNDCAV4937K ADSL A 28Mb + TELEFONO FISSO con chiamate internazionali gratis+ 350 CANALI TV A SOLI 29,99 € AL MESE.MA NON SUCCEDE IN ITALIA." width="113" height="113" />Telefono  Internet  e TV  in Italia costano almeno 4 volte in più che nel resto d&#8217; Europa .In Francia sono un servizio alla portata di tutti con una tecnologia che permette di vedere tutte le televisioni del mondo senza parabola. Con soli 29,99 euro al mese si può fare un abbonamento  che comprende internet a 28 mgb, telefono fisso con chiamate internazionali gratis, e 350 canali tv di tutto il mondo.  E noi qui a discutere sul caro decoder e telefonia sulle parabole, abbonamenti plurimi . Vecchie tecnologie. Nelle città francesi ottieni tutto attaccando una spina e decoder alla linea del vecchio telefono, incredibile. Ma per saperne oltre andate sul sito <a href="http://www.free.fr">www.free.fr</a> e vi renderete conto quanto dobbiamo fare ancora per allinearci allo standard europeo . Ed il costo degli SMS ?Clicca su  <a href="http://sms-gratis.technoburger.net/quanto-costa-agli-operatori">http://sms-gratis.technoburger.net/quanto-costa-agli-operatori</a> . Servizi che sono nati per utilizzare gli spazi residui delle trasmissioni dati via satellite , spazi già abbondantemente pagati dai grandi utilizzatori.  Dovrebbero essere quasi gratis. Ma la Comunità Europea a che serve? Solo per la burocrazia e per proteggere i lobbysti e monopolisti ? Ed il popolo europeo/ italiano quando sarà libero da tali vessazioni? Ed il Codacons?</p>
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		<title>VACANZE KO PER L&#8217;ASSENZA DI UNA SERIA POLITICA REGIONALE</title>
		<link>http://www.ternimagazine.it/2303/cronache/turismo-ko-in-umbria-per-lassenza-di-una-seria-politica-regionale.html</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 18:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Padula</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACHE]]></category>
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		<description><![CDATA[Turismo in Umbria KO  grazie all&#8217;assenza di una seria politica Regionale per la promozione del territorio.  I dati turistici negativi sull&#8217;affluenza in Umbria   &#8211; 40% sono da tempo sui giornali ed ancora oggi sul Messaggero sono sconsolanti. Ma quali siano le vere cause nessuno ne parla per pudore o timore reverenziale nei confronti della politica regionale. Umbria cuore verde dell&#8217;italia, del vino, dell&#8217;olio, delle acque minerali, dei boschi, dei paesi medioevali, terra di santi Francesco e Benedetto, del tartufo, terra del silenzio e della meditazione, del relax, dei fiumi Tevere e Nera, della Cascata delle Marmore, della città romana di Carsulae, Spoleto, Spello, Gubbio, Castello, Narni, San Gemini, Montefalco, Todi, Orvieto, la Valnerina, i Sibillini, la cucina  tipica, l&#8217;artigianato, l&#8217;antiquariato, i festival, le mostre ecc&#8230;. ci si chiede quando mai si è visto nell&#8217;ultimo decennio pubblicizzare dalla Regione il nostro territorio su giornali nazionali, riviste, radio, televisioni, spettacoli, servizi . Mai. Nessuna regia per la valorizzazione è stata attivata. Se poi si comparano le iniziative di altre regioni  o stati ( vedi Austria o Trentino) ci si rende conto che rimane impossibile per un potenziale turista rimanere attratto da quanto si può fare e vedere in Umbria in quanto non informato. A questa giunta regionale pare non interessi sviluppare tale settore. Maria Rita Lorenzetti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2306" title="cascata_marmore[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/cascata_marmore1.jpg" alt="cascata_marmore[1]" width="567" height="426" />Turismo in Umbria KO  grazie all&#8217;assenza di una seria politica Regionale per la promozione del territorio.  I dati turistici negativi sull&#8217;affluenza in Umbria   &#8211; 40% sono da tempo sui giornali ed ancora oggi sul Messaggero sono sconsolanti. Ma quali siano le vere cause nessuno ne parla per pudore o timore reverenziale nei confronti della politica regionale. Umbria cuore verde dell&#8217;italia, del vino, dell&#8217;olio, delle acque minerali, dei boschi, dei paesi medioevali, terra di santi Francesco e Benedetto, del tartufo, terra del silenzio e della meditazione, del relax, dei fiumi Tevere e Nera, della Cascata delle Marmore, della città romana di Carsulae, Spoleto, Spello, Gubbio, Castello, Narni, San Gemini, Montefalco, Todi, Orvieto, la Valnerina, i Sibillini, la cucina  tipica, l&#8217;artigianato, l&#8217;antiquariato, i festival, le mostre ecc&#8230;. ci si chiede quando mai si è visto nell&#8217;ultimo decennio pubblicizzare dalla Regione il nostro territorio su giornali nazionali, riviste, radio, televisioni, spettacoli, servizi . Mai. Nessuna regia per la valorizzazione è stata attivata. Se poi si comparano le iniziative di altre regioni  o stati ( vedi Austria o Trentino) ci si rende conto che rimane impossibile per un potenziale turista rimanere attratto da quanto si può fare e vedere in Umbria in quanto <strong>non informato. </strong>A questa giunta regionale pare non interessi sviluppare tale settore. Maria Rita Lorenzetti non delegò nei primi anni del mandato  neppure  un assessore al ramo. Ma per fare cosa? Poco o niente. La politica si è incentrata su spese infrastrutturali ipermilionarie  per la sanità perugina e folignate, Minimetrò, bretelle di cemento intorno a Foligno, il  Quadrilatero Marche-Umbria ,vedi  <a href="http://wm9.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/quadrilatero_marche_umbria" target="_blank">http://www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/quadrilatero_marche_umbria</a> ,ma dimenticando l&#8217;E45, la sicurezza di Perugia, città  improvvisavemte riconosciuta, dopo l&#8217;omicidio di Meredith,dal mondo intero e dalle istituzioni locali (ma prima dove erano?),  come primario crocevia europeo di spaccio di droga.  Risultato: crollo delle iscrizioni universitarie e fuga dei turisti. Altro che pagine patinate o siti internet sui percorsi e sulle attrazioni locali. I costi  per i danni di una politica distratta da altri interessi sono impressionanti e veramente ci si chiede se sia giusto che un potere così fortemente radicato , oramai anche ideologicamente mutante, divenga per incapacità negativo, disegnando una storia che nessuno avrebbe mai voluto scrivere, e di cui nessuno si sente oltretutto responsabile. Le reazioni degli imprenditori turistici e dei produttori che vivono del valore dell&#8217;immagine Umbria come valori di storia arte  e natura  sono state nulle, i dirigenti delle amministrazioni locali nulla hanno proposto nè tantomeno le Camere di Commercio e i  DITT (distretti turistici integrati). Nessuno ha percepito il pericolo e la gravità del mancato interesse all&#8217;immagine, alla sicurezza ed alla promozione del territorio di questo decennio; supini alle prebende di piccolo cabotaggio, impossibile contestare alcunchè per non vedersi tacciare di reazionari o &#8220;fuori dal sistema&#8221;. E poi magari veder pagare dalla Regione  parcelle da 700.000  euro per il Vinitaly (30% a carico degli espositori) di cui 100.000 per l&#8217;idea d&#8217;arredo in cartone pressato ad  Oliviero Toscani  ed il resto per la realizzazione ed affitto spazio fiera per 7 giorni. Oppure investire in milioni di euro per il  tratto delle FS da Terni a L&#8217;Aquila, tutta da ristrutturare ed il cui progetto non si sa bene chi lo stia redigendo, ne quanto  costerà e con quali ritorni positivi. Chissà a chi gioverà?  Nessuna futura politica turistica  potrà essere positiva se non all&#8217;interno di un insieme di azioni che davranno essere coordinate da chi veramente conosce come si comunica e promuove un territorio conoscendolo.                                          </p>
<p>                                                                                                         Web &amp; Books</p>
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		<title>&#8220;LA PISTA E&#8217; TROPPO CORTA&#8221;, PILOTA SI RIFIUTA DI ATTERRARE ALL&#8217;AEROPORTO DI S. EGIDIO, INFURIATI I TURISTI. MILIARDI INVESTITI MALE DALLO STATO E DALLA REGIONE PER UN CAMPETTO DEI PAESANI PERUGINI</title>
		<link>http://www.ternimagazine.it/1828/cronache/altri-miliardi-per-laeroporto-perugino-di-s-egidio.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Padula</dc:creator>
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Non ha voluto atterrare sulla pista di Sant’Egidio: il pilota dell’airbus 320 che tre giorni fa era stato chiamato a sostituire un altro aereo che si era guastato non ha sentito ragioni: “Lì non atterro” ha dichiarato, nonostante che l’aeroporto perugino è abilitato, per molti aspetti ad accogliere gli airbus 320. La pista è un po’ al limite, è vero, e quindi esiste in questi casi una discrezionalità del pilota. Ed al pilota poco è interessato che ad aspettarlo c’erano un centinaio di vacanzieri perugini clienti della In Viaggi, che già pensavano di essere nel mare della Grecia, a Rodi. Loro sono dovuti andare dietro all’airbus sino a Roma, sino a Fiumicino. Grande scorno anche l’agenzia che non ha potuto fare altro che accettare le decisioni sulla sicurezza dettate dal pilota: “Li abbiamo fatti salire su un pullman gran turismo e portati all’aeroporto: poi gli abbiamo offerto la cena. Era il minimo che potevamo fare per evitare che la vacanza partisse col piede sbagliato”. Tutto questo si è determinato per l’avaria all’aeromobile che per solito prende in “consegna” i vacanzieri perugini. Un’avaria non programmata, che ha impedito all’aereo di riprendere il volo: “I nostri sono standard di sicurezza europei” dicono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1831" title="peg_eur_uk_tmb-voli-economici-da-perugia-santegidio-aeroporto-prezzi-mappa[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/peg_eur_uk_tmb-voli-economici-da-perugia-santegidio-aeroporto-prezzi-mappa11.gif" alt="peg_eur_uk_tmb-voli-economici-da-perugia-santegidio-aeroporto-prezzi-mappa[1]" width="300" height="245" /></em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Non ha voluto atterrare sulla pista di Sant’Egidio: il pilota dell’airbus 320 che tre giorni fa era stato chiamato a sostituire un altro aereo che si era guastato non ha sentito ragioni: “Lì non atterro” ha dichiarato, nonostante che l’aeroporto perugino è abilitato, per molti aspetti ad accogliere gli airbus 320. La pista è un po’ al limite, è vero, e quindi esiste in questi casi una discrezionalità del pilota. Ed al pilota poco è interessato che ad aspettarlo c’erano un centinaio di vacanzieri perugini clienti della In Viaggi, che già pensavano di essere nel mare della Grecia, a Rodi. Loro sono dovuti andare dietro all’airbus sino a Roma, sino a Fiumicino. Grande scorno anche l’agenzia che non ha potuto fare altro che accettare le decisioni sulla sicurezza dettate dal pilota: “Li abbiamo fatti salire su un pullman gran turismo e portati all’aeroporto: poi gli abbiamo offerto la cena. Era il minimo che potevamo fare per evitare che la vacanza partisse col piede sbagliato”. Tutto questo si è determinato per l’avaria all’aeromobile che per solito prende in “consegna” i vacanzieri perugini. Un’avaria non programmata, che ha impedito all’aereo di riprendere il volo: “I nostri sono standard di sicurezza europei” dicono ancora ad Inviaggi. Che è un tour operator di grandi dimensioni e che “basa” a Sant’Egidio almeno una trentina di voli all’anno, quelli che contribuiscono a dargli una patente intercontinentale in quanto le aeromobili arrivano anche in Tunisia: “Per noi Sant’Egidio fa parte della strategia aziendale – dicono ad In Viaggi – il prossimo anno, crisi permettendo, pensiamo di utilizzarlo ancora di più, perché il bacino d’utenza, che arriva sino ad Ancona e sfiora Firenze è interessante per la tipologia dei nostri viaggi”.  <em>Aeroporto perugino S.Egidio : siglato l’accordo tra Regione, Governo ed Enac per lo stanziamento fino a 42 milioni di euro per il rilancio dell’aeroporto perugino (e non regionale) di Sant’Egidio, unico nuovo scalo aereo al mondo  concepito in un luogo dove non può essere servito da ferrovie e metrò, nè con la possibilità di allungare le piste. Un aeroporto che serve solo l’utenza della città del Grifo. Perché non è stato costruito a metà strada, magari ammodernando quello di Foligno, per essere raggiunto in treno sia  dai ternani che dai perugini? L’accordo prevede che i lavori di completamento dovranno essere portati a termine in occasi one  del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un altra storia di investimenti da rileggere. I ternani ancora una volta coinvolti nelle spese della regione (12 milioni di euro) per opere ad esclusivo uso della provincia di Perugia.  Per i Ternani con questa  scelta irrazionale  gli aeroporti internazionali più vicini e raggiungibili  rimangono Ciampino, Fiumicino e nel prossimo futuro Viterbo. Inoltre Fiumicino è raggiungibile con i treni,  che se fossero poi istituite dalle FS   corse dirette via orte  con 1,15 minuti si arriverebbe direttamente nei terminal aeroportuali. Mai visto dalla regione perseguire tale politica ; anzi ci siamo pure accollati la Terni -l&#8217;Aquila-Sulmona. Chissà a beneficio di chi o per cosa?  A quando quindi  il requilibrio delle risorse  del  bilancio  per le nostre infrastrutture dalla regione Umbria? Forza assessori e consiglieri  Ternani in giunta e consiglio! Cominciate a fare i conti ed a chiedere alla governatrice. L&#8217;assessore  Giuseppe Mascio per ora  si preoccupa solo di cambiare il nome all&#8217;aeroporto in S. Francesco. Lasciamo stare i santi e soprattutto S.Francesco che visto come aeroporto non ce la sentiamo proprio di accettare.</em></p>
<p><em>      </em><em>                                                                                                                              ROCCO BRACCI</em></p>
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