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	<title>Terni Magazine &#187; MUSICA</title>
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		<title>Dal Mondo/ NOEL GALLAGHER LASCIA GLI &#8220;OASIS&#8221; DOPO SCAZZOTATA COL FRATELLO LIAM: FINE DI UN MITO, SGOMENTO TRA I FANS. SALTA IL CONCERTO DI MILANO</title>
		<link>http://www.ternimagazine.it/4271/cronache/noel-gallagher-lascia-gli-oasis-dopo-scazzotata-col-fratello-liam-fine-di-un-mito-sgomento-tra-i-fans-di-tutto-il-mondo.html</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 10:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web &#38; Books</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Oasis]]></category>

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		<description><![CDATA[Una banale lite sfociata in una scazzottata per l&#8217;assegnazione dei camerini ha sancito la fine dell&#8217;esperienza quasi ventennale di Noel Gallagher negli Oasis, la band da lui fondata col fratello Liam. Il cantante ha deciso di lasciare per sempre il gruppo comunicandolo ai fan direttamente dal sito online della band: &#8220;Con un po’ di tristezza e con grande sollievo vi dico che questa notte lascio gli Oasis&#8221;. Un messaggio lapidario nel quale ci sono anche le scuse &#8220;a tutti quelli che avevano comprato i bi­glietti per Parigi, Costanza e Mi­lano&#8221;. Ma, ha spiegato, &#8220;semplicemente non potevo lavorare con Liam un giorno di più&#8221;.  Il fratello maggiore di casa Gallagher non lascia comunque troppo sorpresi. Un gesto, quello comunicato questa notte, che ricorda quello avvenuto nel 2000, quando per un periodo si era allontanato dal gruppo. Noel qualche tempo fa si era inoltre lamentato della scarsa diplomazia di Liam che &#8211; a detta sua &#8211; non voleva vedere il figlio. C&#8217;era stato anche l&#8217;annuncio del probabile stop dei lavori della band per almeno cinque anni: &#8220;Possiamo far funzio­nare gli Oasis senza per questo dover essere i migliori amici. La gente trova af­fascinante il fatto che siamo fra­telli, ma per me è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4272" title="gallagher_noel_web--400x300[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/gallagher_noel_web-400x3001-250x187.jpg" alt="gallagher noel web 400x3001 250x187 Dal Mondo/ NOEL GALLAGHER LASCIA GLI OASIS DOPO SCAZZOTATA COL FRATELLO LIAM: FINE DI UN MITO, SGOMENTO TRA I FANS. SALTA IL CONCERTO DI MILANO" width="250" height="187" /></p>
<p>Una banale lite sfociata in una scazzottata per l&#8217;assegnazione dei camerini ha sancito la fine dell&#8217;esperienza quasi ventennale di Noel Gallagher negli Oasis, la band da lui fondata col fratello Liam. Il cantante ha deciso di lasciare per sempre il gruppo comunicandolo ai fan direttamente dal sito online della band: &#8220;Con un po’ di tristezza e con grande sollievo vi dico che questa notte lascio gli Oasis&#8221;. Un messaggio lapidario nel quale ci sono anche le scuse &#8220;a tutti quelli che avevano comprato i bi­glietti per Parigi, Costanza e Mi­lano&#8221;. Ma, ha spiegato, &#8220;semplicemente non potevo lavorare con Liam un giorno di più&#8221;.  Il fratello maggiore di casa Gallagher non lascia comunque troppo sorpresi. Un gesto, quello comunicato questa notte, che ricorda quello avvenuto nel 2000, quando per un periodo si era allontanato dal gruppo. Noel qualche tempo fa si era inoltre lamentato della scarsa diplomazia di Liam che &#8211; a detta sua &#8211; non voleva vedere il figlio. C&#8217;era stato anche l&#8217;annuncio del probabile stop dei lavori della band per almeno cinque anni: &#8220;Possiamo far funzio­nare gli Oasis senza per questo dover essere i migliori amici. La gente trova af­fascinante il fatto che siamo fra­telli, ma per me è noioso. Inuti­le dire bugie, raccontare che an­diamo d’accordo&#8221;, aveva detto seccato. VEDI VIDEO DI TERNI MAGAZINE</p>
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		<title>NARNI BLACK FESTIVAL ENTRA NEL VIVO</title>
		<link>http://www.ternimagazine.it/3993/cultura/musica/narni-back-festival-entra-nel-vivo.html</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web &#38; Books</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[    Prosegue nello splendido scenario di Piazza dei Priori fino al 30 agosto il Narni Black Festival: Dionne Warwick e Solomon Burke le punte di diamante della programmazione musicale che diventa anche occasione per scoprire le meraviglie nascoste della cittadina umbra. Ecco il programma dei prossimi giorni:   Martedi 25 agosto,sempre nella Cattedrale di Narni, Dick Halligan fondatore della mitica jazz/rock band “Blood, Sweat &#38; Tears”che ha raccolto in tutto il mondo. Mercoledi 26 agosto,parentesi dedicata al cinema,con la proiezione del film-cult “The Commitments”. giovedì 27 agosto,doppio appuntamento:alle 21,nella Cattedrale di Narni il concerto di Amana Melomè, cantautrice,americana, nata in Germania.Amana è la nipote di Jimmy Woode, musicista nell’orchestra di Duke Ellington,ospite il percussionista Karl Potter,Alle 23,30 ,Black Night nella Rocca Albornoz con Frankie Knuckles,dj la cui fama è planetaria, e non è un’iperbole definirlo una leggenda vivente,ha dato vita ad una vera rivoluzione musicale creando l’house music. Rivoluzione non solo del sound, ma anche di un nuovo modo di creare la musica, in casa, appunto. Knuckles, ha suonato nei più celebri club del mondo,alcune sue tracce sono pietre miliari della storia della musica dance.    Venerdi 28 agosto,in Piazza dei Priori,doppio appuntamento con Roy Young. Il nuovo fenomeno della musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  </p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-3994" title="482[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/4821-188x250.jpg" alt="4821 188x250 NARNI BLACK FESTIVAL ENTRA NEL VIVO" width="188" height="250" /> Prosegue nello splendido scenario di Piazza dei Priori fino al 30 agosto il Narni Black Festival: Dionne Warwick e Solomon Burke le punte di diamante della programmazione musicale che diventa anche occasione per scoprire le meraviglie nascoste della cittadina umbra.</p>
<p>Ecco il programma dei prossimi giorni:</p>
<ul>
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<ul>
<li><strong>Martedi 25 agosto</strong>,sempre nella Cattedrale di Narni, Dick Halligan fondatore della mitica jazz/rock band “Blood, Sweat &amp; Tears”che ha raccolto in tutto il mondo.</li>
<li><strong>Mercoledi 26 agosto</strong>,parentesi dedicata al cinema,con la proiezione del film-cult “The Commitments”.</li>
<li><strong>giovedì 27 agosto</strong>,doppio appuntamento:alle 21,nella Cattedrale di Narni il concerto di Amana Melomè, cantautrice,americana, nata in Germania.Amana è la nipote di Jimmy Woode, musicista nell’orchestra di Duke Ellington,ospite il percussionista Karl Potter,Alle 23,30 ,Black Night nella Rocca Albornoz con Frankie Knuckles,dj la cui fama è planetaria, e non è un’iperbole definirlo una leggenda vivente,ha dato vita ad una vera rivoluzione musicale creando l’house music. Rivoluzione non solo del sound, ma anche di un nuovo modo di creare la musica, in casa, appunto. Knuckles, ha suonato nei più celebri club del mondo,alcune sue tracce sono pietre miliari della storia della musica dance. </li>
<li>  <strong>Venerdi 28 agosto</strong>,in Piazza dei Priori,doppio appuntamento con Roy Young. Il nuovo fenomeno della musica soul mondialeA seguire uno degli ospiti più attesi della edizione 2009 del Narni Black Festival,Solomon Burke, ultimo grande interprete di soul,o meglio di quel rock&amp;soul di cui si incoronò re, primo insieme a Ray Charles a cimentarsi nell’unione della musica dell’anima con quella dei bianchi. Un grande artista che sa ancora stregare il pubblico con un carisma che non ha eguali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>Sabato 29 agosto</strong>,sempre in Piazza dei Priori,Toni Green,cantante dotata di una voce straordinaria ed uno stile particolarissimo e quindi a seguire la regina della black music,Dionne Warwick. Dotata di uno stile canoro inconfondibile e consacrata star nella Walk of Fame di Hollywood, Dionne Warwick ha raccolto innumerevoli riconoscimenti durante una luminosa carriera che abbraccia quasi 40 anni ed è costellata da non meno di 55 brani nella hit parade. Per la carriera musicale e le attività umanitarie, la figura di Dionne Warwick può essere ormai considerata leggendaria.L&#8217;incontro con i songwriters e produttori Burt Bacharach e Hal David è stato determinante per la carriera di Dionne Warwick che nei primi anni 60 ha interpretato le loro canzoni. Tra i più grandi successi ci sono What the world needs now is love, Alfie, I say a little prayer, I&#8217;ll never fall in love again e That&#8217;s What Friends Are For. Negli anni &#8217;70, sebbene in misura minore rispetto al decennio precedente, non mancano i successi, come Then came you assieme o I&#8217;ll never love this way again prodotto da Barry Manilow. Grande chiusura,<strong>domenica 30 agosto</strong> con la Menphis Parade,che vedrà coinvolti sul palco:Soul Spinner,Roy Young,Tony Green e Melvia Rodgers.Una serata con grandi voci,per chiudere alla grande Narni Black Festival. Durante tutta la durata del Narni Black Festival,saranno aperte taverne tipiche,nelle quali sarà possibile degustare specialità gastronomiche tipiche dell’Umbria e Narni in particolare.Saranno organizzate anche visite guidate nei musei e nei monumenti di Narni</p>
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		<title>BATTISTI, BAGLIONI, PAOLI E TANTI ALTRI CENSURATI IN ARGENTINA</title>
		<link>http://www.ternimagazine.it/2913/cronache/battisti-baglioni-paoli-e-tanti-altri-censurati-in-argentina.html</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 10:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web &#38; Books</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACHE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono anche Lucio Battisti, Claudio Baglioni,Gino Paoli e Nicola di Bari tra i cantanti censurati dal regime che prese il potere in Argentina nel 1976: lo afferma la stampa locale, ricordando che nella &#8216;lista nera&#8217; dei militari gli interpreti italiani sono in compagnia, tra gli altri, di John Lennon, Eric Clapton, Pink Floyd, Queen, Roberto Carlos e Astor Piazzolla. Le canzoni censurate sono &#8216;E penso a te&#8217; di Battisti-Mogol, &#8216;Mia&#8217; di Nicola di Bari, la versione italiana di &#8216;La donna che amo&#8217; cantata da Gino Paoli e scritta da Joan Manuel Serrat, e &#8216;Tanti auguri&#8217; di Boncompagni-Pace. Nella lista ci sono inoltre Joan Baez, Rod Stewart, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, Victor Jara. Tra i numerosi argentini finiti nel mirino della censura ci furono cantanti rock ma anche tanti interpreti del folklore e di altri ritmi locali, precisa la stampa, ricordando che tra il 1978 e il 1983 il comitato responsabile dalla censura, controllato dai militari, mise fuori circolazione più di 200 pezzi. &#8220;Si tratta di canzoni ritenute non adatte per i servizi della radio-diffusione&#8221;, sottolinea un documento del comitato pubblicato dalla stampa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2914" title="battisti[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/battisti1-248x250.jpg" alt="battisti1 248x250 BATTISTI, BAGLIONI, PAOLI E TANTI ALTRI CENSURATI IN ARGENTINA" width="248" height="250" />Ci sono anche Lucio Battisti, Claudio Baglioni,Gino Paoli e Nicola di Bari tra i cantanti censurati dal regime che prese il potere in Argentina nel 1976: lo afferma la stampa locale, ricordando che nella &#8216;lista nera&#8217; dei militari gli interpreti italiani sono in compagnia, tra gli altri, di John Lennon, Eric Clapton, Pink Floyd, Queen, Roberto Carlos e Astor Piazzolla.<br />
Le canzoni censurate sono &#8216;E penso a te&#8217; di Battisti-Mogol, &#8216;Mia&#8217; di Nicola di Bari, la versione italiana di &#8216;La donna che amo&#8217; cantata da Gino Paoli e scritta da Joan Manuel Serrat, e &#8216;Tanti auguri&#8217; di Boncompagni-Pace. Nella lista ci sono inoltre Joan Baez, Rod Stewart, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, Victor Jara. Tra i numerosi argentini finiti nel mirino della censura ci furono cantanti rock ma anche tanti interpreti del folklore e di altri ritmi locali, precisa la stampa, ricordando che tra il 1978 e il 1983 il comitato responsabile dalla censura, controllato dai militari, mise fuori circolazione più di 200 pezzi. &#8220;Si tratta di canzoni ritenute non adatte per i servizi della radio-diffusione&#8221;, sottolinea un documento del comitato pubblicato dalla stampa.</p>
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		<title>BEATLES: I FANS DI TUTTO IL MONDO FESTEGGIANO I 40 ANNI DI &#8220;ABBEY ROAD&#8221;, MA LA MUSICA NON E&#8217; PIU&#8217; LA COLONNA SONORA DELLA VITA DEI GIOVANI. INTERVISTA A MCcARTNEY SUL NUMERO 4 DI TERNI MAGAZINE.</title>
		<link>http://www.ternimagazine.it/2426/cultura/i-fans-di-tutto-il-mondo-celebrano-il-40%c2%b0-anniversario-delluscita-dellultimo-capolavoro-dei-beatles-abbey-road-riesplode-il-caso-del-sosia-di-paul-maccarteney-prenotate-in-edicola-e-ne.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 23:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web &#38; Books</dc:creator>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[Abbey Road]]></category>
		<category><![CDATA[Beatles]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Mc Cartney]]></category>

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		<description><![CDATA[         I fan di tutto il mondo celebrano il 4o° anniversario dell&#8217;uscita di Abbey Road, Album storico, seppure ultimo della carriera dei Beatles, il piu&#8217; popolare quartetto di tutti i tempi. Fu l&#8217;ultimo lavoro prima dello scioglimemento che venne ufficializzato in una conferenza stampa di Paul  MCcarteney nel maggo del 1970. Sperimentatori in primis su tutte le novità musicali e del costume I Beatles con Abbey Road anticiparono le suite che caratterizzarono i gruppi del progressive Rock degli anni successivi. La seconda facciata iniziava con la splendida Here comes the sun di Geroge Harrison, per concludersi con la emblematica The end e la fatidica frase: &#8220;L&#8217;amore che pendete è uguale al&#8217;amore che fate&#8221;. I Fab Four erano d&#8217;accordo, insieme a George Martin: quello sarebbe stato il loro ultimo capolavoro. Le session di Let it Be, uscito nel 1970, sono antecedenti. Era il tempo in  cui la musica era la colonna sonora della vita dei govani. Una colonna sonora, insieme a quella di altri complessi e cantanti che accompagnava ideali, sogni,, chimere, amori, vittorie e sconfitte. Non è più cosi&#8217; oggi. La musica oggi conta infinitivamente meno nella vita dei ragazzi, i loro ardori sono altrove. Da qui [...]]]></description>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3155" title="BRITAIN BEATLES ABBEY ROAD 40 YEARS" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/epa08y0jY_200908081-250x166.jpg" alt="epa08y0jY 200908081 250x166 BEATLES: I FANS DI TUTTO IL MONDO FESTEGGIANO I 40 ANNI DI ABBEY ROAD, MA LA MUSICA NON E PIU LA COLONNA SONORA DELLA VITA DEI GIOVANI. INTERVISTA A MCcARTNEY SUL NUMERO 4 DI TERNI MAGAZINE. " width="250" height="166" /></p>
<p> I fan di tutto il mondo celebrano il 4o° anniversario dell&#8217;uscita di Abbey Road, Album storico, seppure ultimo della carriera dei Beatles, il piu&#8217; popolare quartetto di tutti i tempi. Fu l&#8217;ultimo lavoro prima dello scioglimemento che venne ufficializzato in una conferenza stampa di Paul  MCcarteney nel maggo del 1970. Sperimentatori in primis su tutte le novità musicali e del costume I Beatles con Abbey Road anticiparono le suite che caratterizzarono i gruppi del progressive Rock degli anni successivi. La seconda facciata iniziava con la splendida Here comes the sun di Geroge Harrison, per concludersi con la emblematica The end e la fatidica frase: &#8220;L&#8217;amore che pendete è uguale al&#8217;amore che fate&#8221;. I Fab Four erano d&#8217;accordo, insieme a George Martin: quello sarebbe stato il loro ultimo capolavoro. Le session di Let it Be, uscito nel 1970, sono antecedenti. Era il tempo in  cui la musica era la colonna sonora della vita dei govani. Una colonna sonora, insieme a quella di altri complessi e cantanti che accompagnava ideali, sogni,, chimere, amori, vittorie e sconfitte. Non è più cosi&#8217; oggi. La musica oggi conta infinitivamente meno nella vita dei ragazzi, i loro ardori sono altrove. Da qui la crisi dell&#8217;industria discografica, la carenza di nuovi talenti, il dclino della letteratura pop e Rock e della stampa specializzata a cominciare dalla pietra miliare: Rolling Stone. I tempi cambiano, le generazioni si accavallano. I tempi cambiano. E non ci si ritrova più, di sera, come nelle caldi ma temperate estati da anticlone delle Azzorre, in riva al mare con un fuoco acceso e una chitarra a cantare: &#8220;Le trecce bionde , gli occhi azzurri e poi, le tue calzette rosse&#8230;.&#8221; Oggi  anche l&#8217;ultimo erede della Epopea Beatles, clamorosamente lascia i palcoscenici di tutto il mondo e si ritira, in pensionae, l&#8217;eclettico Paul McCartney.  Lo farà dopo un tour mondiale, alla fine del 2010. Al centro oggi più che mai delle polemiche sulla sua presunta morte nel 1966. Ma Terni magazine pubblicherà una intervista  all&#8217;ex beatle nel numero  cartaceo di settembre, ove svelera&#8217; ogni mistero. I Beatles, 40 anni fa, attraversavano in fila indiana Abbey Road e immortalati in una foto storica, davano inizio al mito di quella strada, (in una rarissima foto, mentre si preparano al trucco, prima di attraversare le strisce pedonali). Il prossimo 8 agosto, anniversario di quello scatto, migliaia di fan sono attesi proprio al famoso passaggio pedonale per celebrare quel mitico giorno. La via passa davanti ai celebri studi di registrazione del gruppo e quella immagine-icona, nata per caso, e&#8217; diventata la copertina di un disco dei 4 di Liverpool, che ha venduto 12 mln di copie.Quarant&#8217;anni fa i Beatles attraversavano in fila indiana un passaggio pedonale su Abbey Road. Pochi minuti dopo la copertina per il loro ultimo album era fatta: pronta per il 1969 e per il resto della storia, consacrando quella come la strada più famosa del rock. La copertina non piacque alla Emi, che non apprezzò l&#8217;idea di John Kosh di dare per scontato il nome del gruppo più famoso sul pianeta. &#8220;Non venderemo una copia se non diciamo al pubblico chi sono&#8221;, avevano detto a Kosh, che alla fine avrebbe avuto ragione. &#8220;Siamo più popolari di Gesù Cristo stesso&#8221;, aveva affermato John Lennon scatenando le ire dei cattolici. Ecco, forse non così tanto, ma quanto bastò per vendere 12 milioni di copie. Senza alcun nome sulla copertina. Tentativo già riuscito, peraltro, col precedente White Album.<br />
E non fu tanto la copertina, che vanta centinaia di repliche più o meno illustri, quanto le canzoni dei Beatles a decretare il successo di Abbey Road: erano le ultime registrate in studio dai baronetti inglesi prima che si sciogliessero, e tra esse figurano alcuni dei pezzi migliori della loro incredibile carriera. Il prossimo 8 agosto quella foto compirà 40 anni. Per l&#8217;anniversario sono attesi migliaia di fan al passaggio pedonale, a ricordare quel momento, quell&#8217;immagine che non è mai morta nel loro animo. Tra chi ci vede solo un&#8217;altra prova della presunta morte di Paul McCartney, che camminava a piedi scalzi come i defunti, e chi semplicemente l&#8217;icona di un&#8217;epoca destinata a non ripetersi. E pensare che per scattare quella foto a Ian Macmillan, appollaiato su una scala piazzata in mezzo alla strada, sono bastati appena 10 minuti.</p>
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<td colspan="2"> A proposito del presunto sosia di Paul MacCarteney: Una scienziata e un informatico avrebbero trovato le prove  </td>
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<td> </td>
</tr>
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<td colspan="2">Cinque prove dimostrerebbero che Paul McCartney, dal 1966, potrebbe essere stato sostituito da un sosia. A confermarlo sarebbero le ricerche di una scienziata e un informatico che hanno indagato su una leggenda nata 40 anni fa: ovvero il fatto che il Beatle sarebbe deceduto in seguito ad un incidente stradale e sarebbe stato sostituito in segreto da un sosia. A parlarne è il numero 6 di “Wired”’, in edicola.<br />
Fabio Andriola e Alessandra Gigante hanno ricostruito le indagini svolte dall’informatico Francesco Gavazzeni e il medico legale Gabriella Carlesi, i due “detective” d’eccezione che hanno collagorato a indagini come quelle sul Mostro di Firenze, sull’attentato a Giovanni Paolo II e sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.<br />
I due consulenti hanno applicato le tecniche medico-forensi di comparazione biometrica a gruppi di fotografie che ritraggono Paul McCartney dalla prima metà degli anni ‘60 ai giorni nostri. I confronti biometrici su conformazione del cranio, curva mandibolare, padiglioni auricolari, dettagli di dentatura e palato hanno mostrato discrepanze significative tra le immagini scattate prima e dopo il 1966 ma la perizia non si è conclusa con un verdetto inequivocabile: l’analisi antropometrica e craniometrica infatti si esprime in termini di compatibilità e non di certezza.</td>
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<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Secondo</strong> la leggenda metropolitana, una delle più longeve di tutti i tempi, il <em>Beatle </em>sarebbe perito nel 1966 in un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=incidente&amp;a=5069&amp;e=3&amp;y=6&amp;j=DDFCB5B9BC3019A36AFB6232AEB90B72http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D25226%26idA%3D90764%26query%3Dincidente%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252Edirectline%25252Eit%25252Fauto%2526query%253Dincidente%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg17FSipamwr%2525252Djd7nAS%2525252DGHxFoaxca59ctvDJNxH9Zf5iMxXOF8baHEksV9Se1u%2525252DF%2525252DNwPOV9aYeLfD8m%2525255FONFg%2525252DMQ1aBQdXHgoHGxI85NK2pUdQHsYtzy%2525252DvgmIBJOHwGZ86JScr%2525252Dk%2525252DzJIMCofnNO%2525255FplwlV6U%2525255FPRsx822x%2525252DMbBuuJ1QAnrxXCcMkJ6ada9MjHXZ0KP7okCt3v5jDHI5FAm%2525252DxFqOymPFJmKyyg4R0FvAWNLDdho6rFYo4IsKvwwrCjPe6kwooHPxHNsKF1uUuMyE7Y04pTBljUhLVPwQkJHPShNWWywFZzx%2525255Feb46OPb8oy%2525252Dj2nX52BGnPhMBgjSHsyX6P%2525255FbRfTJXdtpBOHZcRLcOieyg%2525252E%2525252E&amp;r=&amp;x=1248733174765&amp;z=tt.lh.C0D15EAA06194D7FD44AF0FDDED1DFBE&amp;i=336" target="_blank">incidente</a> e sarebbe stato sostituito da un sosia. Dopo oltre 40 di mistero, due superperiti italiani hanno preso in mano la questione per smontare quella aveva tutte le carte in regola per rivelarsi una bufala colossale. Sono Francesco Gavazzeni, informatico, e Gabriella Carlesi, medico legale, che si sono occupati in passato di casi come quello del mostro di Firenze e dell&#8217;attentato al Papa. Peccato che la loro analisi porti nella direzione opposta, buttando benzina sul fuoco della leggenda.</p>
<p>E&#8217; una delle leggende più note del rock: Paul McCartney sarebbe morto nel 1966 e quello che ancora oggi conosciamo sarebbe solo un sosia che lo ha sostituito. Una leggenda appunto che sembrava ormai essere stata smontata e dimenticata. Ma ora due scienziati hanno condotto un&#8217;inchiesta per &#8220;Wired&#8221;: l&#8217;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=obiettivo&amp;a=5069&amp;e=2&amp;y=6&amp;j=8C150270E50133DE6A9B6DB195F5B07Dhttp%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D34974%26idA%3D90764%26query%3Dobiettivo%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252Ecompra%25252Dsicuro%25252Eit%25252Fnikon%2526query%253Dobiettivo%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg14lSn5amwrmofbjKROGGwl4axca59spnCZh8HNRIoS5gVeV3aKTInMx5RPo2swPTyfuT%2525252DaMSK%2525255Fr8mvmPFAmNRFWPD7Kh0Y3AzY49NKihWY1xsewhwerql4FPO8s%2525252DVi68fNKoz6%2525252DIEObXTCYI844Azhmf%2525255FfhmyMi%2525252D07ZPHeiHjBtuqg7ZUpsE6tIr8s7LIJ99TLpWfc%2525255FIwCuWIKxw4d13kp%2525255FQOyUXXF7W8jABol2eJjR3v6%2525255FMdZEIvLPny9uVNrGkyZ0aMgLM4qU28h%2525252DmjGad%2525252DbpJJiTb0uwHhg9SRq3qMW3Q31Ry%2525255FfGwxK%2525252DHRoUn0WH7D9qIU3z%2525255FdxMjcUdnA%2525255FmxCGXqZmw%2525252D5hiDc4MXM8Sv%2525255FzXvRryGG3EqY3Ix3w%2525252E%2525252E&amp;r=&amp;x=1248733174765&amp;z=tt.lh.C0D15EAA06194D7FD44AF0FDDED1DFBE&amp;i=336" target="_blank">obiettivo</a> era dimostrare che tutto era falso ma i risultati sarebbero stati invece sorprendenti&#8230;</p>
<p>L&#8217;oggetto del contendere è la &#8220;P.I.D.&#8221;, ovvero la leggende &#8220;Paul Is Dead&#8221;. A dedicarcisi sono stati due esperti, l&#8217;informatico Francesco Gavazzeni e il medico legale Gabriella Carlesi. L&#8217;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=obiettivo&amp;a=5069&amp;e=3&amp;y=6&amp;j=08CA03226138A8BEC92DBAF70D7BCFEDhttp%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D44015%26idA%3D90764%26query%3Dobiettivo%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252EKelkoo%25252Eit%25252Fobiettivi%25252Dnikon%2526query%253Dobiettivo%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg14VSnZamwr%2525252DrcLvNSuqKxF0axca598pmDJl8H9Zf5iMxXOh5aKXEncVxTOVxv1PdzPKW%2525252D6MQL%2525255Fr9nP6CFQ6GRVOLHePpjdLJzI88NaalW9dCx4UUmefonIZPOHsGam0dSOb%2525252Dk%2525252DvMNoe4e05%2525255FjddAwByY%2525255Fa5TwcmxodUuLevVig0sskqFc5Z37aAu886wK5IAT8ZTd9qbhXfFfZwQ%2525252D%2525252Dxfke%2525252DmTFQXLS7WkRsa9VeIIy59pabTfY4Ap7T0nJnJPe6izoALLwDKsqt1uUuMyE7Y0YpTBlCS1%2525252DoCzwASGv3xZiyM3wZ49%2525255FOK052TdIAM53TAGJifASCzbEptLR18UbW4Zg3qFVV%2525255F7xyDdpJAZ5js9yK7FuDAACAxM14AzuOE&amp;r=&amp;x=1248733174765&amp;z=tt.lh.C0D15EAA06194D7FD44AF0FDDED1DFBE&amp;i=336" target="_blank">obiettivo</a> era dimostrare che tutte queste voci erano false e infondate, leggende metropolitane, appunto, gettate in pasto a media e fan. Le perizie svolte dai due esperti invece hanno portato a risultati del tutto inattesi. I due “detective” d’eccezione che hanno collaborato a indagini come quelle sul Mostro di Firenze, sull’attentato a Giovanni Paolo II e sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, hanno applicato le tecniche medico-forensi di comparazione biometrica a gruppi di fotografie che ritraggono Paul McCartney dalla prima metà degli anni ‘60 ai giorni nostri. I confronti biometrici su conformazione del cranio, curva mandibolare, padiglioni auricolari, dettagli di dentatura e palato hanno mostrato discrepanze significative tra le immagini scattate prima e dopo il 1966 ma la perizia non si è conclusa con un verdetto inequivocabile: l’analisi antropometrica e craniometrica infatti si esprime in termini di compatibilità e non di certezza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LA STORIA</span></strong></p>
<p>Paul McCartney, quello originale, sarebbe in realtà morto in un incidente d&#8217;auto nel 1966, uno schianto avvenuto a bordo della sua Austin Martin dopo un litigio con gli altri membri della band. Da quel momento a rimpiazzarlo ci sarebbe stato un sosia. Sarebbero stati gli stessi Beatles a confermare questa testi disseminando negli anni a venire messaggi più o meno subliminali, da copertine allusive come quella di &#8220;Abbey Road&#8221;, a messaggi incisi al contrario nei dischi. Gavazzeni e Carlesi si sono basati sull&#8217;analisi antropometrica e craniometrica, confrontando, attraverso immagini di repertorio, forma del cranio, dei denti, ecc. nel prima e dopo 1966. E, dal momento che comunque da questi esami ci si può esprimere solo in termini di compatibilità e non di certezza, i risultati comunque darebbero esito negativo: cioè, la persona conosciuta come Paul McCartney prima del 1966 non sarebbe la stessa che vediamo nelle foto scattate dopo quella data. Caso riaperto?</p>
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		<title>ESTATE 1964: QUANDO IL CANTAGIRO FECE TAPPA A TERNI</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 10:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cantagiro fu una mitica manifestazione itinerante canora ideata da Ezio Radaelli.La formula della manifestazione era presa a modello del Giro d&#8217;Italia di ciclismo, e consisteva in una carovana canora in giro per l&#8217;Italia con diversi cantanti che gareggiavano tra loro giudicati da giurie popolari scelte tra il pubblico delle varie città. Ogni sera veniva proclamato il vincitore di tappa e nella tappa finale (a Fiuggi) veniva annunciato il vincitore assoluto. Le canzoni ed i cantanti erano divisi per gironi: il GIRONE A era quello dei grandi artisti di fama, il GIRONE B quello delle &#8220;nuove proposte canore&#8221;, mentre il GIRONE C quello dei gruppi.Con l&#8217;avvento del nuovo decennio ed il declino del successo, l&#8217;esperienza si concluse con l&#8217;edizione del 1974; le ultime due edizioni, chiamate Cantagiro show, ebbero meno riscontro rispetto al passato. Il Cantagiro edizione 1964 fece tappa anche a Terni. Tra i cantanti in gara doveva, in origine, esserci anche Loris Banana (così definito in un articolo dal giornalista Gianni Roghi: &#8220;L’uovo fresco da bere viene cantato da un certo Loris Banana, ragazzino magrissimo e del tutto svitato, guardato con perplessità dal direttore d’orchestra Gorni Kramer&#8220;), con la canzone L&#8217;uovo fresco: il brano però, scritto per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft size-full wp-image-1923" title="Senza_titolo-1[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/Senza_titolo-11.jpg" alt="Senza titolo 11 ESTATE 1964: QUANDO IL CANTAGIRO FECE TAPPA A TERNI" width="400" height="400" /><img class="size-full wp-image-1920 aligncenter" title="giannimorandi_02[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/giannimorandi_021.jpg" alt="giannimorandi 021 ESTATE 1964: QUANDO IL CANTAGIRO FECE TAPPA A TERNI" width="178" height="250" />Il Cantagiro fu una mitica manifestazione itinerante canora ideata da Ezio Radaelli.La formula della manifestazione era presa a modello del <a rel="nofollow" target="_blank" title="Giro d'Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giro_d%27Italia">Giro d&#8217;Italia</a> di ciclismo, e consisteva in una carovana canora in giro per l&#8217;Italia con diversi cantanti che gareggiavano tra loro giudicati da giurie popolari scelte tra il pubblico delle varie città. Ogni sera veniva proclamato il vincitore di tappa e nella tappa finale (a <a rel="nofollow" target="_blank" title="Fiuggi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiuggi">Fiuggi</a>) veniva annunciato il vincitore assoluto. Le canzoni ed i cantanti erano divisi per gironi: il GIRONE A era quello dei grandi artisti di fama, il GIRONE B quello delle &#8220;nuove proposte canore&#8221;, mentre il GIRONE C quello dei gruppi.Con l&#8217;avvento del nuovo decennio ed il declino del successo, l&#8217;esperienza si concluse con l&#8217;edizione del <a rel="nofollow" target="_blank" title="1974" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1974">1974</a>; le ultime due edizioni, chiamate <em>Cantagiro show</em>, ebbero meno riscontro rispetto al passato. Il Cantagiro edizione 1964 fece tappa anche a Terni. Tra i cantanti in gara doveva, in origine, esserci anche Loris Banana (così definito in un articolo dal giornalista <a rel="nofollow" target="_blank" title="Gianni Roghi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gianni_Roghi&amp;action=edit&amp;redlink=1">Gianni Roghi</a>: &#8220;<em>L’uovo fresco</em> da bere viene cantato da un certo Loris Banana, ragazzino magrissimo e del tutto svitato, guardato con perplessità dal direttore d’orchestra <a rel="nofollow" target="_blank" title="Gorni Kramer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gorni_Kramer">Gorni Kramer</a>&#8220;), con la canzone <em>L&#8217;uovo fresco</em>: il brano però, scritto per una campagna pubblicitaria che invitava a consumare uova fresche da bere, viene dalla <a rel="nofollow" target="_blank" title="Rai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rai">Rai</a> considerato pubblicità, per cui si decide di trasmetterlo ma a condizione che sia fuori gara.</p>
<p><strong>CANTANTI E CANZONI:</strong></p>
<ol>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Gianni Morandi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Morandi">Gianni Morandi</a> &#8211; <em>In ginocchio da te</em> </strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Betty Curtis" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Betty_Curtis">Betty Curtis</a> &#8211; <em>Scegli me o il resto del mondo</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Cocky Mazzetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cocky_Mazzetti">Cocky Mazzetti</a> &#8211; <em>La fine di tutto</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Donatella Moretti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donatella_Moretti">Donatella Moretti</a> &#8211; <em>La legge dell&#8217;amore</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Edoardo Vianello" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Vianello">Edoardo Vianello</a> &#8211; <em>La tremarella</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Fabrizio Ferretti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Ferretti">Fabrizio Ferretti</a> &#8211; <em>Ma quando sono al mare</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Gino Paoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Paoli">Gino Paoli</a> &#8211; <em>Lei sta con te</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Isabella Iannetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isabella_Iannetti">Isabella Iannetti</a> &#8211; <em>Va&#8217; tu sei libero</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Lando Fiorini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lando_Fiorini">Lando Fiorini</a> &#8211; <em>Sempre qui</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Little Tony" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Little_Tony">Little Tony</a> &#8211; <em>Non aspetto nessuno</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Michele (cantante)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_(cantante)">Michele</a> &#8211; <em>Ti ringrazio perché</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Nini Rosso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nini_Rosso">Nini Rosso</a> &#8211; <em>Son qui ad aspettarti</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Piero Focaccia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Focaccia">Piero Focaccia</a> &#8211; <em>Mia sorella</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Pino Donaggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Donaggio">Pino Donaggio</a> &#8211; <em>Capirai</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Robertino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robertino">Robertino</a> &#8211; <em>L&#8217;innocenza</em> </strong></li>
</ul>
<h3>Girone B [<a rel="nofollow" target="_blank" title="Modifica la sezione Girone B" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cantagiro_1964&amp;action=edit&amp;section=5">modifica</a>]</h3>
<ol>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Paolo Mosca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Mosca">Paolo Mosca</a> &#8211; <em>La voglia dell&#8217;estate</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Dino (cantante)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_(cantante)">Dino</a> &#8211; <em>Eravamo amici</em> </strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Fausto Leali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fausto_Leali">Fausto Leali</a> &#8211; <em>La campagna in città</em> </strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" title="Giancarlo Guardabassi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Guardabassi">Giancarlo Guardabassi</a> &#8211; <em>Se ti senti sola</em></strong></li>
<li>Giancarlo Silvi &#8211; <em>E così sia</em></li>
<li>Gilla &#8211; <em>La corsa</em></li>
<li>Guido Russo &#8211; <em>Per amore di un amore</em></li>
<li>I Gemelli &#8211; <em>Forza amici, tutti qui</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="Ico Cerutti (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ico_Cerutti&amp;action=edit&amp;redlink=1">Ico Cerutti</a> &#8211; <em>L&#8217;uomo del banjo</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="La Cricca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Cricca">La Cricca</a> &#8211; <em>Il surf delle mattonelle</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="Lucio Dalla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla">Lucio Dalla</a> &#8211; <em>Lei (non è per me)</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="Mike Fusaro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mike_Fusaro">Mike Fusaro</a> &#8211; <em>Il mio amore</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="Nicola Di Bari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Di_Bari">Nicola Di Bari</a> &#8211; <em>Amore ritorna a casa</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="Paula (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paula&amp;action=edit&amp;redlink=1">Paula</a> &#8211; <em>Son già 3 ore che ti aspetto</em></li>
<li>Renato Arruk &#8211; <em>Sì, passerà</em></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" title="Roby Ferrante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roby_Ferrante">Roby Ferrante</a> &#8211; <em>Non ti ricordi più</em></li>
</ul>
<h3>Fuori concorso [<a rel="nofollow" target="_blank" title="Modifica la sezione Fuori concorso" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cantagiro_1964&amp;action=edit&amp;section=6">modifica</a>]</h3>
<ul>
<li>Loris Banana &#8211; <em>L&#8217;uovo fresco</em></li>
</ul>
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		<title>BEAT PARADE, L&#8217;ULTIMA FATICA DI RENZO ARBORE</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 21:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Arbore]]></category>

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		<description><![CDATA[Un documentario con immagini inedite dell&#8217;Istituto Luce; Renzo Arbore che ripercorre con i suoi racconti gli anni Sessanta; filmati con i Beatles, Jimi Hendrix, Mary Quant, i Rokes, Equipe 84, Patty Pravo, Caterina Caselli, Mal, Nomadi, New Dada, Mita Medici, Romina Power, Tito Schipa jr. Tutto questo in &#8220;Beat Parade&#8221;, il dvd realizzato da Corrado e Luigi Rizza, che, negli extra, prevede anche due cinegiornali Radar anni Sessanta (quelli che venivano proiettati al cinema prima dei film) con immagini del Piper e dei &#8220;piperini&#8221;. &#8220;Nel materiale Luce &#8211; spiega Corrado Rizza &#8211; ho scovato Giuliano Ferrara che canta in un&#8217;opera beat; Tito Schipa jr al Piper; i primi svenimenti al concerto dei Rolling Stones nel 1967; Jimi Hendrix al Brancaccio di Roma nel 1968; le immagini della festa dei fiori al Piper nel 1968 con tutti i piperini vestiti da hippy&#8221;. I fratelli Rizza ripercorrono nel documentario un&#8217;epoca, gli anni Sessanta, i primi conflitti e le prime proteste dei giovani che trovano spazio nelle riviste dedicate ai teenager. Come dimenticare il 1965 quando apre a Roma il Piper Club che subito diventa il cuore del movimento beat. Sempre nel 1965 arrivano i Beatles in Italia mentre alla radio trasmettono &#8220;Bandiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1854" title="beatparadeDVD" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/beatparadeDVD1-185x250.jpg" alt="beatparadeDVD1 185x250 BEAT PARADE, LULTIMA FATICA DI RENZO ARBORE" width="185" height="250" /></p>
<p><strong>Un documentario con immagini inedite dell&#8217;Istituto Luce; Renzo Arbore che ripercorre con i suoi racconti gli anni Sessanta; filmati con i Beatles, Jimi Hendrix, Mary Quant, i Rokes, Equipe 84, Patty Pravo, Caterina Caselli, Mal, Nomadi, New Dada, Mita Medici, Romina Power, Tito Schipa jr.</strong> Tutto questo in &#8220;Beat Parade&#8221;, il dvd realizzato da Corrado e Luigi Rizza, che, negli extra, prevede anche due cinegiornali Radar anni Sessanta (quelli che venivano proiettati al cinema prima dei film) con immagini del Piper e dei &#8220;piperini&#8221;.<br />
&#8220;Nel materiale Luce &#8211; spiega Corrado Rizza &#8211; ho scovato Giuliano Ferrara che canta in un&#8217;opera beat; Tito Schipa jr al Piper; i primi svenimenti al concerto dei Rolling Stones nel 1967; Jimi Hendrix al Brancaccio di Roma nel 1968; le immagini della festa dei fiori al Piper nel 1968 con tutti i piperini vestiti da hippy&#8221;. I fratelli Rizza ripercorrono nel documentario un&#8217;epoca, gli anni Sessanta, i primi conflitti e le prime proteste dei giovani che trovano spazio nelle riviste dedicate ai teenager. Come dimenticare il 1965 quando apre a Roma il Piper Club che subito diventa il cuore del movimento beat. Sempre nel 1965 arrivano i Beatles in Italia mentre alla radio trasmettono &#8220;Bandiera Gialla&#8221;.<br />
Come un tam tam, l&#8217;onda beat e di rivolta si diffonde da Roma a Milano, da Viareggio a Riccione, da Nord a Sud, isole comprese. Si moltiplicano le ragazze in minigonna con cinturoni in cuoio e capelli con la frangetta. I ragazzi vestono pantaloni di velluto a coste, stivaletti e taglio di capelli alla Beatles. E&#8217; l&#8217;epoca dei juke-box, dei ragazzi Ye-Ye e dei capelloni. Sono anni in cui si parla di sesso libero. Conclude Corrado Rizza: &#8220;La musica e le mode sono cambiate, e anche il mondo stava finalmente cambiando&#8221;.<br />
Luglio 2009</p>
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		<title>C&#8217;ERA UNA VOLTA IL DISCO PER L&#8217;ESTATE</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 21:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La manifestazione nasce nell’aprile 1964 per iniziativa della Rai, durante i mesi estivi 42 cantanti presentano per tre mesi alla radio, nell’ambito del programma CANZONI PARTECIPANTI AL CONCORSO UN DISCO PER L’ESTATE, delle canzoni. I radioascoltatori votano attraverso apposite cartoline e scelgono le canzoni finaliste che vengono presentate nel corso di tre serate televisive al salone delle Feste di Saint Vincent.  La prima finale si svolge il 18, 19 e 20 giugno, e vinta dai Los Marcellos Ferial, con SEI DIVENTATA NERA, sembra che il mare e le spiagge la facciano da padrone nei titoli e nei testi delle canzoni in gara: oltre alla vincitrice spiccano CON TE SULLA SPIAGGIA di Nico Fidenco, PICCOLA SPIAGGIA di Carla Boni, L’HO CONOSCIUTA AL MARE di Lilli Bonato, WEEK-END IN PORTOFINO di Gian Costello. E’ l’Italia del boom economico, delle vacanze di massa e delle canzoni sentite alla radio in spiaggia. Nel 1965 si svolge la seconda edizione di UN DISCO PER L’ESTATE i brani in gara sono ora 46 vince Orietta Berti con TU SEI QUELLO; nel 1966 il vincitore è Fred Bongusto con PRIMA C’ERI TU.  Con l’edizione 1967 si passa a 50 canzoni in gara, debuttano Lalla Leone, Gabriella Marchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1849" title="clip_image001" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/clip_image0014-250x187.jpg" alt="clip image0014 250x187 CERA UNA VOLTA IL DISCO PER LESTATE" width="250" height="187" /></p>
<p>La manifestazione nasce nell’aprile 1964 per iniziativa della Rai, durante i mesi estivi 42 cantanti presentano per tre mesi alla radio, nell’ambito del programma CANZONI PARTECIPANTI AL CONCORSO UN DISCO PER L’ESTATE, delle canzoni. I radioascoltatori votano attraverso apposite cartoline e scelgono le canzoni finaliste che vengono presentate nel corso di tre serate televisive al salone delle Feste di Saint Vincent.  La prima finale si svolge il 18, 19 e 20 giugno, e vinta dai Los Marcellos Ferial, con SEI DIVENTATA NERA, sembra che il mare e le spiagge la facciano da padrone nei titoli e nei testi delle canzoni in gara: oltre alla vincitrice spiccano CON TE SULLA SPIAGGIA di Nico Fidenco, PICCOLA SPIAGGIA di Carla Boni, L’HO CONOSCIUTA AL MARE di Lilli Bonato, WEEK-END IN PORTOFINO di Gian Costello. E’ l’Italia del boom economico, delle vacanze di massa e delle canzoni sentite alla radio in spiaggia. Nel 1965 si svolge la seconda edizione di UN DISCO PER L’ESTATE i brani in gara sono ora 46 vince Orietta Berti con TU SEI QUELLO; nel 1966 il vincitore è Fred Bongusto con PRIMA C’ERI TU.  Con l’edizione 1967 si passa a 50 canzoni in gara, debuttano Lalla Leone, Gabriella Marchi e Fiammetta, vince Gimmy Fontana con LA MIA SERENATA, buona prova anche per <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.storiaradiotv.it/CLAUDIO%20LIPPI.htm" target="_blank">Claudio Lippi</a> che però di li a poco abbandonerà la carriera canora per intraprendere quella di conduttore. Sono in gara Lola Falana, Dionnie Warwick, i New Trolls, Dik Dik, Camaleonti, I Quelli (complesso il cui batterista è Franz Di Ciocco e il cantante Teo Teocoli, futuro comico di successo), primeggiano Rocky Roberts con STASERA MI BUTTO, e Albano trionfatore della nuova serie Verde per gli esordienti.  L’edizione di Un Disco per l’Estate 1968 vede trionfare Riccardo Del Turco con LUGLIO, canzone destinata a diventare un evergreen. Nel 1969 vince Al Bano con PENSANDO A TE, nel 1970 vince Renato dei Profeti con LADY BARBARA, nel 1971 è la volta di Mino Reitano con ERA IL TEMPO DELLE MORE.<br />
Edizione 1972: le canzoni in gara sono diventate 64, vince Gianni Nazzaro con QUANTO E’ BELLA LEI, l’anno successivo trionfano I Camaleonti con PERCHE’ TI AMO, nel 1974 vince Gianni Nazzaro con QUESTO SI CHE E’ AMORE, l’ultima edizione del primo ciclo di un DISCO PER L’ESTATE si svolge nel 1975, vince il Guardiano del Faro con AMORE GRANDE AMORE LIBERO.  Stanno arrivando gli “anni di piombo”, l’Italia sta cambiando e sembra tramontata l’epoca di Un Disco per l’Estate che chiude così i battenti. A questa manifestazione si sono affermate canzoni che, pur non vincendo, sono ancora oggi delle evergreen: AMORE SCUSAMI (Bruno Martino), ANDIAMO A MIETERE IL GRANO (Louiselle), CINQUE MINUTI (Maurizio Arcieri), IL MONDO (Jimmy Fontana), HO SCRITTO T’AMO SULLA SABBIA (Franco IV e Franco I), TEMA (I Giganti), SINGAPORE (I Nuovi Angeli), LISA DAGLI OCCHI BLU (Riccardo Del Turco), FIN CHE LA BARCA VA (Orietta Berti), IL GIGANTE E LA BAMBINA (Ron), SUSAN DE MARINAI (Michele), LA RIVA BIANCA E LA RIVA NERA (Iva Zanicchi), DONNA FELICITA’ (Nuovi Angeli), CON TE SULLA SPIAGGIA (<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.storiaradiotv.it/EDOARDO%20VIANELLO.htm" target="_blank">Edoardo Vianello</a>), SEMO GENTE DE BORGATA (I Vianella), SALVATORE (Ombretta Colli). Anche Un Disco per l’estate, come il Cantagiro, riprende negli anni ‘90 ma senza il successo degli anni ‘60.  Ci perdonino i conduttori e gli interpreti (ci contattino e li ricorderemo volentieri) ma abbiamo ben pochi ricordi del secondo ciclo di Un Disco per l’Estate. Eccone alcuni: si riprende nel 1990 con la serata finale in onda sulla Rai conduce <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.storiaradiotv.it/GIGI%20SABANI.htm" target="_blank">Gigi Sabani</a>, negli anni successivi sarà condotta da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.storiaradiotv.it/SERGIO%20MANCINELLI.htm" target="_blank">Sergio Mancinelli</a>.  nel 1995 la manifestazione passa a Mediaset, conducono Fiorello e Paola Barale. Nel 1997 serata finale in onda su Italia1 conduce invece l’insolita coppia Paolo Bonolis e Renato Zero, è la trentesima edizione. Poi un altra edizioni con Paola Barale e Max Pisu presentatori e la partecipazione di Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Anna Oxa, le Sister Sledge, e dodici giovani cantanti. Nel 2000 Un Disco per l’Estate va in onda su Rds e su Canale5.</p>
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