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	<title>Terni Magazine &#187; sopranmnaturale</title>
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		<title>ACQUA MIRACOLOSA A COLLEVALENZA, PELLEGRINI TESTIMONIANO GUARIGIONI DAL CANCRO</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 23:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Web &#38; Books</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Migliaia di pellegrini in questi giorni  a Collevalenza per l’acqua miracolosa. Domenica scorsa con blocchetto notes e penna siamo andati a Collevalenza di Todi. Un sole concente : ilcronista di Terni magazine, parcheggia all&#8217;ombra, ma un addetto ai posteggi gli fa spostare l&#8217;auto. Allora il cronista si arma di buon avolontà e cerca un posizione migliore, poi apre il registratore: L&#8217;Acqua del Santuario dell&#8217;Amore Misericordioso La Madre Speranza giunse nella frazione di Collevalenza, con il consenso del Vescovo di Todi Mons. Alfonso Maria De Sanctis, il 18 agosto 1951, insieme ai primi Figli dell&#8217;Amore Misericordioso e ad una piccola comunità di Ancelle. Vi giunse condotta dalla Divina Provvidenza e già consapevole, per grandi linee, di ciò che avrebbe dovuto realizzarvi. Nel suo Diario infatti, in data 14 maggio 1949, si legge di una singolare premonizione: con l&#8217;aiuto divino e a prezzo di non pochi sacrifici, ella avrebbe realizzato un magnifico complesso incentrato attorno ad un Santuario dedicato all&#8217;Amore Misericordioso del Signore, comprendente anche strutture per l&#8217;accoglienza di pellegrini, di infermi e di Sacerdoti. Il tutto al fine di costituire un centro di richiamo per tante anime. Non passò, infatti, molto tempo che, a poca distanza dal paese, si iniziarono ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di pellegrini in questi giorni  a Collevalenza per l’acqua miracolosa. Domenica scorsa con blocchetto notes e penna siamo andati a Collevalenza di Todi. Un sole concente : ilcronista di Terni magazine, parcheggia all&#8217;ombra, ma un addetto ai posteggi gli fa spostare l&#8217;auto. Allora il cronista si arma di buon avolontà e cerca un posizione migliore, poi apre il registratore:</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2978" title="Santuario di Collevalenza" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Collevalenza-250x179.jpg" alt="Santuario di Collevalenza 250x179 ACQUA MIRACOLOSA A COLLEVALENZA, PELLEGRINI TESTIMONIANO GUARIGIONI DAL CANCRO" width="250" height="179" /><strong>L&#8217;Acqua del Santuario dell&#8217;Amore Misericordioso<br />
</strong><br />
La Madre Speranza giunse nella frazione di Collevalenza, con il consenso del Vescovo di Todi Mons. Alfonso Maria De Sanctis, il 18 agosto 1951, insieme ai primi Figli dell&#8217;Amore Misericordioso e ad una piccola comunità di Ancelle.<br />
Vi giunse condotta dalla Divina Provvidenza e già consapevole, per grandi linee, di ciò che avrebbe dovuto realizzarvi. Nel suo Diario infatti, in data 14 maggio 1949, si legge di una singolare premonizione: con l&#8217;aiuto divino e a prezzo di non pochi sacrifici, ella avrebbe realizzato un magnifico complesso incentrato attorno ad un Santuario dedicato all&#8217;Amore Misericordioso del Signore, comprendente anche strutture per l&#8217;accoglienza di pellegrini, di infermi e di Sacerdoti. Il tutto al fine di costituire un centro di richiamo per tante anime.<br />
Non passò, infatti, molto tempo che, a poca distanza dal paese, si iniziarono ad inaugurare le nuove costruzioni: la Casa dei fam nel 1953; il Seminario minore nel 1954; la Cappella del Crocifisso nel 1955. Questa medesima Cappella fu poi eretta canonicamente come &#8220;Santuario dell&#8217;Amore Misericordioso&#8221; da Mons. De Sanctis, il 1° ottobre del 1959.<br />
Frattanto il futuro dell&#8217;Opera andava chiarendosi anche per i Religiosi che stavano a fianco della Madre Speranza come primi discepoli e collaboratori. Un verbale comunitario, datato 28 aprile 1957, attesta:</p>
<p>&#8220;&#8230; La Madre, seguìta da alcuni faN, si reca a vedere un appezzamento di terreno e ci dice molte cose che meritano di essere scritte e tramandate&#8230;<br />
Collevalenza diventerà qualcosa di grande. Come Lourdes è oggi meta di pellegrinaggi, fonte di tanti prodigi e dovunque conosciuta mentre ieri (la zona della grotta) era una squallida campagna, così domani nell&#8217;antico &#8220;roccolo&#8221; di Collevalenza sorgeranno tante costruzioni, vi sarà un grande Santuario dell&#8217;Amore Misericordioso, vi saranno pellegrinaggi e si rinnoveranno prodigi non meno che a Lourdes&#8230; Tutto ciò però quando la Madre non sarà più su questa terra&#8221;<br />
Benché in queste righe non si parli ancora né di acqua, né di piscine, l&#8217;esplicito riferimento a Lourdes fa già intravedere gli sviluppi successivi.<br />
Collevalenza diventerà qualcosa di grande&#8230; meta di pellegrinaggi, fonte di tanti prodigi&#8230; nell&#8217;antico &#8220;roccolo&#8221; di Collevalenza sorgeranno tante costruzioni, vi sarà un grande Santuario dell&#8217;Amore Misericordioso, vi saranno pellegrinaggi e si rinnoveranno prodigi&#8230; Tutto ciò però quando la Madre non sarà più su questa terra&#8221;.<br />
Il Pozzo e le Piscine<br />
Si può dire che il piccolo paese di Collevalenza, nella sua storia, abbia sempre sofferto per la mancanza di acqua potabile; e in quegli anni il Comune di Todi cercava di supplirvi con erogazioni periodiche a mezzo di autobotti.<br />
In questo contesto, la volontà divina in merito al Pozzo e alle Piscine si fece esplicita: si era agli inizi dell&#8217;anno 1960. Le circostanze vengono egregiamente descritte dalla Segretaria Generale delle Ancelle: <strong>&#8220;Nostra Madre ha ricevuto l&#8217;ordine di realizzare alcune Piscine per il bagno dei malati e le è stato indicato il punto dove troverà l&#8217;acqua necessaria. Nostra Madre, sempre fedele ai comandi di Colui che non sbaglia, né dà ordini in maniera vana, si dispone ad iniziare un pozzo lì dove le è stato detto che troverà l&#8217;acqua, cioè a fianco della futura &#8220;Basilica dell&#8217;Amore Misericordioso&#8221;, tra questa e la futura &#8220;Casa della Giovane&#8221;". Più oltre prosegue: &#8220;Al &#8220;nemico del bene&#8221; urta che si progettino delle piscine per il bagno dei malati (la qual cosa fa ben comprendere come queste piscine produrranno tanto del bene), e contrasta in ogni modo a nostra Madre a causa del pozzo, e la minaccia dicendole che se farà uso della trivella, la romperà; che romperà tutte quelle che verranno portate e non ce ne saranno a sufficienza in tutta l&#8217;Umbria&#8221;. </strong><br />
E in effetti l&#8217;escavazione del Pozzo fu, a dir poco, snervante sia per la profondità che si dovette raggiungere (122 metri), sia per la serie, umanamente inspiegabile, di complicazioni meccaniche e tecniche che si verificarono; per la Madre Speranza, poi, si aggiunsero numerose vessazioni del maligno. I lavori dell&#8217;intero progetto durarono precisamente 10 mesi: dal 1° febbraio al 1° dicembre del 1960, giorno in cui fu istallata sull&#8217;apposita colonna la statua in marmo di Maria Mediatrice.<br />
Si iniziò la perforazione del Pozzo con una trivella a mano, azionata da uno dei Religiosi, con la quale si raggiunse la profondità di 9 metri. Successivamente, ai primi di marzo, si conferì l&#8217;incarico all&#8217;impresario locale Giuseppe Salici il quale, dopo aver anch&#8217;egli adottato una trivella (spezzatasi a 12 metri di profondità), proseguì fino a 23 metri realizzando un &#8220;pozzo romano&#8221;. Non potendo proseguire oltre con tale tecnica, ai primi di aprile, ci si accordò finalmente con una ditta specializzata, per la perforazione di un pozzo artesiano: la ditta Guido De Togni di Isola della Scala (VR).<br />
Quando il dubbio iniziava già a serpeggiare anche in casa e i commenti di molti all&#8217;esterno si facevano malevoli, nel pomeriggio del 6 maggio, la sonda di perforazione, dopo essere rimasta incagliata in profondità per più di un&#8217;ora, finalmente incontrò un&#8217;abbondante falda acquifera, a 92 metri: fu una vera liberazione!<br />
In quella occasione la Madre Speranza, andata in estasi presso il Pozzo, pronunciò parole di commosso ringraziamento e di fiduciosa implorazione.<br />
Altre falde acquifere furono poi trovate a 114, 120 e 122 metri.<br />
Meno problematica, invece, fu la realizzazione delle Piscine, progettate dall&#8217;architetto Julio Lafuente, e la sistemazione dell&#8217;area circostante: gettate le fondazioni il 22 agosto, tutto fu ultimato per il 1° dicembre dei quello stesso anno.</p>
<p><strong>Le finalità dell&#8217;Acqua del Santuario<br />
</strong><br />
E&#8217; questo sicuramente il punto più importante del discorso: comprende il nesso che intercorre tra le piscine ed il Santuario; e, più in particolare, le finalità specifiche per le quali la Divina Provvidenza ha voluto quest&#8217;Acqua.</p>
<p>Per dare risposta a queste domande esiste una sola via: ricorrere a tutto ciò che la Madre Speranza ha detto o ha scritto al riguardo, quale autorevole interprete dei voleri divini; perlomeno fare riferimento almeno alle cose più essenziali che Essa ha detto.<br />
La risposta più autorevole, probabilmente, ci viene dalla &#8220;pergamena&#8221; che il giorno 14 luglio 1960 fu gettata con apposito contenitore in fondo al Pozzo, durante una sobria cerimonia a metà circa dei lavori. Si tratta di parole ricevute dalla Madre Speranza durante un&#8217;estasi del 3 aprile precedente, aventi fin dall&#8217;intestazione un valore particolarmente ufficiale. Dice il testo:<br />
&#8220;Decreto. A quest&#8217;acqua e alle piscine va dato il nome del mio Santuario. Desidero che tu dica, fino ad inciderlo nel cuore e nella mente di tutti coloro che ricorrono a te, che usino quest&#8217;acqua con molta fede e fiducia e si vedranno sempre liberati da gravi infermità; e che prima passino tutti a curare le loro povere anime dalle piaghe che le affliggono per questo mio Santuario dove li aspetta non un giudice per condannarli e dar loro subito il castigo, bensì un Padre che li ama, perdona, non tiene in conto, e dimentica&#8221;..</p>
<p>Da qui, appunto, trae ispirazione una delle frasi scolpite sulla facciata delle Piscine: &#8220;Usa quest&#8217;acqua con fede e amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute all&#8217;anima&#8221;.</p>
<p>Le finalità taumaturgiche di quest&#8217;Acqua e la sua interdipendenza con l&#8217;azione pastorale del Santuario sono parimenti espresse nella &#8220;Preghiera per il Santuario&#8221;, composta dalla stessa Fondatrice:</p>
<p>Ulteriori precisazioni sulle finalità dell&#8217;Acqua ci vengono da altre parole della Madre Speranza. Il 6 febbraio del 1960, quando ancora si era ai primi tentativi di perforazione del Pozzo, partecipando ad un atto comunitario con i suoi Religiosi, così illustrò loro gli scopi dell&#8217;Opera: &#8220;La Madre&#8230; prende occasione per dirci che nell&#8217;orto si dovrà trovare l&#8217;acqua e che questa dovrà alimentare le Piscine dell&#8217;Amore Misericordioso; che a quest&#8217;acqua il Signore darà il <strong>potere di curare dal cancro e dalla paralisi</strong>, figure delle anime in peccato mortale e in peccato veniale abituale&#8221;.</p>
<p>Questi concetti tornano, ancor meglio sviluppati, nell&#8217;estasi avuta presso il Pozzo il 6 maggio, giorno del rinvenimento della prima falda acquifera:</p>
<p><strong>&#8220;&#8230; Ti ringrazio, Signore! Dà la forza a quest&#8217;acqua di guarire il cancro e la paralisi, uno figura del peccato mortale e l&#8217;altra del peccato abituale&#8230; Il cancro uccide l&#8217;uomo, lo disfa; la paralisi lo rende inutile, no lo fa camminare&#8230; Dà all&#8217;acqua la virtù di far guarire i malati, i malati poveri che non hanno mezzi, anche con una sola goccia d&#8217;acqua&#8230; Sia quest&#8217;acqua la figura della tua grazia e della tua misericordia&#8221;.</strong></p>
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		<title>2/ CASO MEDJUGORIE: SESSO ED ERESIA, PER LA GUIDA SPIRITUALE, COMUNQUE ERA PRONTA LA SCOMUNICA DEL PAPA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 23:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[medjugorie]]></category>
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		<description><![CDATA[ Medjugiorie: soprannaturale, mistero, fede, business., frode? Una vicenda che dal 1981 ad oggi ha mobilitato milioni di persone, pellegrini, gente in cerca di speranza, guarigione, refrigerio. Ognuno nel suo intimo può continuare a coltivare la propria convinzione, Da anni si parla di persone di tutte le età che sono partite per Medjugorie in un modo e sono tornate cambiate. I cattolici più fondamentalisti hanno addirittura parlato di “trappola diabolica”. Per quanto riguarda il  mondo cristiano evangelico, è noto che no n prende in considerazione queste cose. Ora si sono espresse le massime gerarchie della Chiesa Cattolica di Roma.  Esce di scena, portandosi dietro la minaccia di scomunica da parte del papa e le accuse infamanti di eresia, manipolazione delle coscienze, misticismo sospetto e, persino sesso con una suora, il francescano Tomislav Vlasic che nel 1981 diede vita al fenomeno Medjugorje in qualita&#8217; di &#8216;padre spirituale&#8217; dei sei ragazzini che improvvisamente cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna. Vlasic non ha aspettato di essere scomunicato ed ha giocato d&#8217;anticipo: ha dato formalmente le dimissioni nel marzo scorso, anche se la notizia e&#8217; trapelata solo in questi giorni. Un brutto colpo per l&#8217;immagine di Medjugorje, paesino dimenticato sulle colline dell&#8217; Erzegovina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-2515" title="800px-Croce_Medjugorie[1]" src="http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/800px-Croce_Medjugorie1-250x187.jpg" alt="800px Croce Medjugorie1 250x187  2/ CASO MEDJUGORIE: SESSO ED ERESIA, PER LA GUIDA SPIRITUALE, COMUNQUE ERA PRONTA LA SCOMUNICA DEL PAPA" width="250" height="187" /></strong></p>
<p> <strong>Medjugiorie: soprannaturale, mistero, fede, business., frode? Una vicenda che dal 1981 ad oggi ha mobilitato milioni di persone, pellegrini, gente in cerca di speranza, guarigione, refrigerio. Ognuno nel suo intimo può continuare a coltivare la propria convinzione, Da anni si parla di persone di tutte le età che sono partite per Medjugorie in un modo e sono tornate cambiate. I cattolici più fondamentalisti hanno addirittura parlato di “trappola diabolica”. Per quanto riguarda il  mondo cristiano evangelico, è noto che no n prende in considerazione queste cose. Ora si sono espresse le massime gerarchie della Chiesa Cattolica di Roma. </strong> Esce di scena, portandosi dietro la minaccia di scomunica da parte del papa e le accuse infamanti di eresia, manipolazione delle coscienze, misticismo sospetto e, persino sesso con una suora, il francescano Tomislav Vlasic che nel 1981 diede vita al fenomeno Medjugorje in qualita&#8217; di &#8216;padre spirituale&#8217; dei sei ragazzini che improvvisamente cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna. Vlasic non ha aspettato di essere scomunicato ed ha giocato d&#8217;anticipo: ha dato formalmente le dimissioni nel marzo scorso, anche se la notizia e&#8217; trapelata solo in questi giorni. Un brutto colpo per l&#8217;immagine di Medjugorje, paesino dimenticato sulle colline dell&#8217; Erzegovina, divenuto dagli inizi degli anni ottanta uno dei santuari mariani piu&#8217; frequentati del mondo, una calamita per milioni di devoti che vi si recano nonostante la Chiesa non l&#8217;abbia mai riconosciuto come sede di eventi &#8221;soprannaturali&#8221;. Anzi il Vaticano ha guardato sempre con diffidenza a quelle apparizioni mariane cosi&#8217; puntuali, ogni giorno alle 17.00, che continuano tuttora, almeno a sentire i racconti dei veggenti, diventati adulti e sparpagliati in tutto il mondo: piu&#8217; di 40 mila visioni e non &#8221;sembrano avere fine&#8221;, come osservo&#8217;, in una visita ad Limina in Vaticano nel 2006, l&#8217;attuale vescovo della diocesi, quella di Mostar, mons. Ratko Peric. Le accuse mosse da Benedetto XVI, attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede, contro il &#8216;padre spirituale&#8217; del grande fenomeno mistico sono gravissime: &#8221;diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il &#8216;sextum&#8217; (contro il Sesto comandamento di non commettere adulterio)&#8221;. A renderle ancora piu&#8217; fosche vi e&#8217; una frase dell&#8217;ex dicastero di Ratzinger che ha il sapore di una sentenza: i peccati di cui e&#8217; imputato il frate sono stati commessi &#8221;nel contesto del fenomeno di Medjugorje&#8221;. Oggi il quotidiano di Sarajevo &#8216;Dnevni Avaz&#8217; ha affermato che il frate e&#8217; stato espulso dal suo ordine. Da Roma, i francescani negano pero&#8217; che il decreto sia mai diventato esecutivo, in quanto Vlasic, di fronte alla minaccia di scomunica, ha chiesto la riduzione allo stato laicale. Con l&#8217;uscita di Vlasic, il santuario mariano chiude un altro capitolo nella sua storia, scandita dai successi e dal fascino esercitato sui credenti e dai sospetti suscitati nell&#8217;apparato della Chiesa. Gia&#8217; agli inizi, l&#8217;allora vescovo locale mons. Pavao Zanic accuso&#8217; Vlasic e gli altri francescani di essere impostori: la Madonna, nelle sue apparizioni ai bambini, non mancava mai criticare i comportamenti delle autorita&#8217; ecclesiastiche del posto e di esaltare invece le gesta dei frati che, dal loro convento, gestivano i pellegrinaggi. Nel 1984, mentre a Medjugorje fioriva il turismo religioso, Vlasic prese carta e penna per autocelebrarsi con papa Giovanni Paolo II come colui che, &#8221;attraverso la divina provvidenza guida i veggenti&#8221;. La Chiesa invio&#8217; in quegli anni tre commissioni in loco, che non riuscirono a trovare nessun supporto alle affermazioni sugli incontri giornalieri con la Madonna; nel 1991 i vescovi dell&#8217;allora Jugoslavia sancirono che non si poteva parlare di &#8221;apparizioni soprannaturali o rivelazioni &#8221;. Tutt&#8217;oggi, il santuario e&#8217; &#8221;sotto giudizio&#8221;. Nel 1985, Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, proibi&#8217; ogni pellegrinaggio ufficiale, diocesano o parrocchiale al sito religioso. Lascio&#8217; tuttavia la liberta&#8217; ai singoli cattolici di recarsi a Medjugorje anche in compagnia di preti. Divenuto papa, Raztinger ha proseguito le indagini fino al verdetto finale contro il grande regista dell&#8217;ultima epopea mistica balcanica.</p>
<p>                                                                                                                                (Elisa Pinna – Città del Vaticano)</p>
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