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Azioni Unicredit: una possibilità di investimento nel settore bancario

Il periodo storico sembra uno dei più favorevoli per investire nei titoli del settore bancario. Andiamo a vedere perché Unicredit è una buona opzione sulla quale investire.

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E’ inutile negare che gli ultimi anni sono stati un vero tormento per gli investitori che avevano deciso si puntare sui titoli del settore bancario. Le ripercussioni della crisi del 2008 sono state molto più lunghe e difficili da affrontare rispetto alle aspettative.

Il nostro paese non ha fatto eccezione a questo riguardo e alcune banche hanno davvero toccato il fondo. In alcune situazioni il Governo è dovuto intervenire in modo forte per salvare un intero sistema che altrimenti sarebbe crollato.

Nonostante la situazione non sia completamente risolta, e le sorprese sui titoli bancari siano ancora all’ordine del giorno sui notiziari di tutto il mondo, ci sono delle situazioni e dei gruppi che si sono dimostrati forti anche nel momento di maggiore difficoltà.

Unicredit, un titolo da tenere in considerazione

Unicredit è un gruppo bancario italiano, considerato, a ragione, tra i leader del settore a livello europeo.

Inutile parlare della diffusione dell’istituto bancario Unicredit nel nostro territorio, praticamente in ogni città, cittadina e paese, c’è almeno una filiale Unicredit, e molto probabilmente molti di voi lettori hanno il conto corrente personale o aziendale in una delle filiali.

Tra i servizi che Unicredit offre possiamo menzionare: sportelli bancari, banca d’affari, investimenti e finanziamenti del mercato e i servizi di gestione degli attivi. Unicredit si occupa da anni del finanziamento ai privati e alle piccole e medie imprese, che sono comunque il motore portante dell’economia italiana ed europea.

Il gruppo Unicredit non è conosciuto e diffuso solo in Italia, ma vanta una diffusione molto più amplia, in particolare con attività particolarmente interessanti in Polonia e nell’Europa Centrale e dell’Est.

In totale, al momento in cui scriviamo quest’articolo,  conta di 9.000 agenzie distribuite nel mondo, e gestisce oltre 400 miliardi di euro di deposito e 500 miliardi di euro di prestiti in essere.

Le cifre sono sicuramente interessanti, ma da sole non rendono esattamente l’idea e la proporzione della bontà dell’investimento in questo gruppo bancario.

Cerchiamo quindi di analizzare qui di seguito con un po’ più di attenzione il perchè un investimento in titoli Unicredit potrebbe risultare interessante sotto il profilo finanziario.

Iniziamo l’analisi con qualche dato storico.

Quando nasce Unicredit 

Unicredit nasce dalla fusione di istituti bancari italiani che già risultavano particolarmente radicati sul territorio e che avevano una storia piuttosto antica nel sistema di gestione bancaria in Italia.

La storia di Unicredit è piuttosto recente, nasce infatti alla fine degli anni ’90, dalla fusione dei gruppi Credito Italiano (formato da Credito Italiano e Rolo Banca 1473) e Unicredito (formato da Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Cassa di Risparmio di Torino e Cassamarca). Inizialmente il gruppo si chiamava Unicredito Italiano.

Unicredit fa attualmente parte delle grandi realtà europee sulle quali investire. Ci sono infatti alcuni gruppi italiani che sono considerati eccellenze a livello europeo e mondiale, che vanno tenuti in particolare considerazione ai fini di un buon investimento a medio e lungo termine.

La storia di Unicredit dello scorso decennio continua nel 1999, quando  entrano a far parte del gruppo altre realtà bancarie italiane, quali la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Cassa di Risparmio di Trieste. Il gruppo comincia ad avere un aspetto piuttosto interessante, perchè arriva quasi a raddoppiare il suo numero di filiali.

La torre Unicredit di Milano è stata inaugurata nel 2012

Nel 2000 Unicredit Banca, decide di apportare delle modifiche nel suo organico, per facilitare la gestione del proprio portafoglio clienti si divide in tre settori:

  • La prima sezione è interamente dedicata alle famiglie, ai privati e alle piccole medie imprese. E’ quella che si incarica della gestione finanziaria delle famiglie, dei piccoli prestiti per comprare per esempio un automobile, o per l’acquisto di una casa. Conta e gestisce un numero molto amplio di clienti, che se pur a reddito non particolarmente alto, fanno la base solida sulla quale Unicredit poggia.
  • La sezione chiamata Unicredit Private Banking si dedica interamente  ai clienti ad alto reddito. In questo caso il numero di utenti si riduce, ma stiamo parlando di una mole di persone che hanno un forte potere finanziario, che quindi possono operare come potenziali investitori del gruppo, oltre naturalmente a quelle realtà di media impresa che muovono costantemente grandi cifre.
  • Unicredit Banca d’Impresa è ad uso esclusivo delle grandi aziende. In questo caso Unicredit si occupa di quei clienti che hanno imprese grandi, con molti dipendenti e con un grosso giro d’affari. Questo tipo di clienti ha necessità particolari e Unicredit ha creato questo settore esclusivo proprio per venire incontro a questo tipo di realtà economica.

E’ solo nel 2003 che il gruppo bancario prende il nome attuale di UniCredit.

Nel 2007 continuano le fusioni e anche Capitalia S.p.A. in Unicredito Italiano S.p.A entrano a far parte del gruppo.

L’anno del 2008 è l’anno in cui inizia ufficilamente la crisi economica e il settore bancario è investito dall’ondata al ribasso partita dagli USA. Unicredit in quell’anno segna un negativo del 29%.

Solo nel 2010 la crisi fu superata e l’attestazione per il gruppo Unicredit avviene con il superamento dello “stress test” effettuato dal Committee of European Banking Supervisors.

Il capitale sociale sottoscritto e versato della Società al 23 gennaio 2017 è pari a Euro 20.846.893.436,94 di cui: 618.034.306 azioni,  617.781.817 azioni ordinarie (capitale sociale Euro 20.838.376.739,36) e 252.489 azioni di risparmio (capitale sociale Euro 8.516.697,58), entrambe prive di valore nominale.

Nel febbraio 2017 il capitale Unicredit raggiunge i 13 miliardi di euro, le sue azioni vengono vendute a 8.08 € con uno sconto del 38% sul Terp.

UniCredit S.p.A. ha sede principale a Roma e la sua direzione generale si trova a Milano.

La banca poggia su una cifra considerevole di oltre 40 milioni di clienti e opera in 22 Paesi.

Vi abbiamo fornito un po’ di cifre e di dati che possono risultare interessanti ai fini di comprendere la portata degli interessi finanziari di Unicredit.

Unicredit e i suoi concorrenti

Unicredit è senza alcuna ombra di dubbio la più grande banca italiana, e scala ogni giorno un gradino tra le grandi banche europee.

Ciò nonostante non possiamo evitare di nominare i suoi diretti competitor, perchè al fine di un futuro investimento in titoli è sempre opportuno tenere in conto come si muovono e come operano i competitor.

Quali sono i diretti concorrenti di Unicredit?

Le banche sue dirette concorrenti sono: Intesa San Paolo, BPER, Cassa Depositi e prestiti, il Monte dei Paschi di Siena, UBI Banca, Banco BPM, BNL e Mediobanca.

Unicredit è la più grande banca italiana

Quali sono le collaborazioni importanti

Abbiamo appena nominato quali sono i potenziali competitor del gruppo, ma oltre a focalizzare la concorrenza dobbiamo anche considerare quali sono i punti di forza, in particolare poniamo l’attenzione su quali sono i collaboratori di Unicredit che permettono a gruppo di avere una marcia in più.

Unicredit può vantare solide alleanze con gruppi importanti, tra i cuali citiamo: Renault e Nissan, IBM, Amundi.

Analisi delle azioni Unicredit

Concentriamo adesso la nostra attenzione sull’analisi dettagliata delle azioni del gruppo, di come si sono comportate nel corso del tempo e di quali sono le possibili aspettative per il futuro.

Il gruppo Unicredit è quotato alla Borsa italiana, FTSE MIB.

Mentre i grafici storici dal 2008 in avanti segnavano un segno negativo, dal 2015 ad oggi il gruppo ha costantemente segnato in positivo i grafici.

L’operazione dell’aumento di capitale è prevista dal piano industriale nel 2019.

Riportiamo di seguito alcuni dati interessanti che potranno risultarvi utili durante l’analisi tecnica:

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale diUnicredit è di 34.424,68 milioni di euro.

  • Il numero di titoli emessi dalla società Unicredit e in circolazione sul mercato era di 2.224.911.123.

  • La società Unicredit inoltre viene quotata dall’indice borsistico europeo FTSE Eurotop 100.

  • L’azionariato della società Unicredit è composto per il 5.04% da quote di Aabar Luxembourg, per il 4.99% da quote del fondo d’investimento BlackRock, per il 3.46% da quote della Fondazione Cassa di Risparmio Verona, Belluno e Ancona, per il 2.92% da quote della Central Bank of Lybia e per il 2.52% da quote della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

I punti di forza di Unicredit

Unicredit è comunque la realtà bancaria più grande d’Italia e si trova in ogni caso in una situazione favorevole per scalare la posizione tra le banche europee. Ha interessi in espansione nell’Est Europa. La situazione generale di Unicredit viene comunque considerata sana da parte dei maggiori analisti del settore. Le possibilità d’investimento per il 2019 sono molte, e Unicredit è una delle opzioni proposte dai maggiori analisti.

I punti deboli di Unicredit

Prima di iniziare ad investire in una particolare azione è sempre opportuno analizzare con attenzione i punti deboli di una

Nuova filiale Unicredit a Biella. Il Gruppo Unicredit apre continuamente nuove filiali

determinata azienda.

Gli attivi del gruppo sono considerati di bassa qualità.

Anche gli introiti del gruppo sono unpunto debole importante, infatti i valori di remunerazione di questo gruppo bancario restano ad oggi insufficienti e relativamente bassi rispetto alle aspettative.

C’è ancora molto da fare per quanto riguarda la reddittività che si è prefissato il gruppo.

Alcuni consigli pratici

Nonostante la situazione del sistema bancario sia notevolmente migliorata negli ultimi anni, si tratta pur sempre di un particolare settore che subisce tuttora delle oscillazioni importanti, le possibilità d’investimento in azioni italiane sono sempre possibili.

Prima di procedere all’acquisto di azioni Unicredit, così come nel caso di qualsiasi altra azione o titolo, è bene porre attenzione al realizzo di un’accurata analisi tecnica, oltre naturalmente, a porre attenzione a tutte le notizie del settore che riguardano in particolare il settore bancario.

Un’idea potrebbe quindi essere di trattare questo titolo molto volatile in intraday utilizzando i giusti strumenti quali, per esempio, i CFD. I CFD sono degli ottimi strumenti d’investimento.

Analizzate sempre con molta cura i documenti disponibili in particolare le pubblicazioni finanziarie di questo gruppo bancario, così come tutte le pubblicazioni provenienti dalla BCE.

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